Ultima settimana di Agosto e le attenzioni del mondo economico-finanziario puntano a Jackson Hole, anche se poi a causa della pandemia il meeting si è tenuto tramite videoconferenza. L’attesa per le parole della FED è stata palpabile per tutta la settimana e tutti le altre notizie di rilievo, poche peraltro, sono passate sottotono. Vogliamo solo ricordare brevemente la decisione del Primo ministro giapponese Abe di ritirarsi per motivi di salute, Walmart che si allea con Microsoft per acquisire Tik-Tok, Del Vecchio che ottiene dalla BCE il via libera per incrementare la sua quota in Mediobanca. Powell non ha mancato l’occasione ed ha segnato una svolta per la politica della FED, svolta che potrebbe portare la Banca Centrale USA a non toccare i tassi di interesse per molti anni. In poche parole Powell ha annunciato l’AIT, ossia che il 2% di inflazione non sarà più un livello tale da far automaticamente scattare un rialzo dei tassi, ma che la FED tenderà ad essere più tollerante anche con un tasso di inflazione moderatamente superiore allo stesso 2%. Un atteggiamento da colomba che non in molti si attendevano, ma che i mercati hanno mostrato di apprezzare, almeno a Wall Street.

Settimana positiva per tutti i listini, ma Piazza Affari ( + 0.73% e saldo 2020 – 15.59%) resta drammaticamente indietro a tutti gli altri!

Alla settimana numero nove di questo anno, la prima vera settimana di crollo pesante, eravamo ancora il secondo listino dopo il Nasdaq,dalla settimana 11/2020 siamo sempre stati l’ultimo con – 32% e da allora abbiamo recuperato circa la metà di quel rosso mentre Wall Street ha tutti gli indici in positivo per il 2020 e anche il DAX è oramai quasi tornato positivo. In buona sostanza la settimana 11 Milano perse il 23.29% e ad oggi è ancora all’interno del range di quella candela, con solo una upper shadow di alcune settimane fà ad averla superata. Entrando nel dettaglio grafico Milano conferma la tenuta del supporto dei 19700 punti ma nonostante si fosse portato sopra i livelli dei 20200 e dei 19900 in chiusura non è riuscita a confermarli lasciando sul grafico una candela ben poco promettente. Vedremo se la positività di Wall Street porterà di riflesso qualcosa di positivo a Piazza Affari o se invece prevarranno le statistiche che riportano che Settembre è il mese peggiore sui mercati.

Analisi Tecnica Ftse-Mib Settimanale al 29/08/2020
Analisi Tecnica Ftse-Mib Settimanale al 29/08/2020

Dopo un paio di candele di assestamento il DAX ( + 2.10% e saldo 2020 a – 1.63%) passa lo scalino

La ex resistenza dei 12950 diventa supporto, e sale a testare con precisione il nuovo ostacolo a 13200 punti. Ostacolo che si dimostra ostico e pertanto anche sul DAX abbiamo una upper shadow pronunciata, con la differenza però che qui siamo sui 13mila punti, ossia il DAX ha quasi recuperato i livelli della settimana 9 del 2020. Nella prossima ottava la tenuta dei 12950 permetterà un nuovo tentativo ai 13200 punti , superati i quali si potrebbe nuovamente pensare di andare a chiudere il gap a 13500. La mancata tenuta del supporto invece porterà il Dax a ripuntare verso il doppio livello di supporto 12650/12500

Analisi Tecnica DAX Settimanale al 29/08/2020
Analisi Tecnica DAX Settimanale al 29/08/2020

Parafrasando il sommo Dante potremmo dire che Piazza Affari è l’inferno, il DAX il Purgatorio mentre Wall Street è il Paradiso!

Anche il Dow Jones è tornato in verde per l’anno in corso mentre il Nasdaq ha praticamente raggiunto alla settimana 35 del 2020 la stessa performance ottenuta in tutto il 2019 ! Nonostante sempre maggiori voci parlino di imminente catastrofe a Wall Street, gli indici USA continuano a salire in barba alle tensioni geopolitiche e alla recrudescenza della pandemia. Il Dow Jones ( + 2.59% e saldo 2020 a + 0.40%) apre la settimana in gap up oltre i 28mila punti e non si volta indietro lasciando sul grafico una bella candela di forza. La prossima settimana sarà operativo lo split di Apple e l’indice DJ vedrà una mini rivoluzione con l’uscita di titoli storici come Exxon, Pfizer e Raytheon al cui posto entreranno Amgen, Honeywell e Salesforce. Vedremo questo rimpasto come cambierà l’indice che ricordiamo è l’unico che non è basato sulla capitalizzazione ma sui prezzi. La tenuta del supporto dei 28170 potrebbe dare la spinta a chiudere il gap a 28892 ( vedremo se verrà modificato il divisore Dow affinchè il valore dell’indice non si modifichi ! ), altrimenti alla perdita del supporto arriverà subito la chiusura del gap a 27999 e piu sotto l’altro gap a 27456. Per il Nasdaq (+ 3.81% e saldo 2020 a + 37.36%) abbiamo esaurito le parole e gli aggettivi ……apertura in gap up, chiusura dello stesso e ripartenza per andare anche oltre i 12mila punti che avevamo paventato la scorsa settimana. Più che paradiso il Nasdaq pare aver preso lo space x di Musk per andare su Marte. S&P500 ( + 3.26% e saldo 2020 a + 8.58%) apre in gap up oltre i 3400 punti e si porta a chiudere sui massimi di seduta oltre i 3500 punti, esattamente al test della rialzista di lungo periodo, spazzando via la resistenza della rialzista di breve. Il supporto dinamico sarà a 3461 punti per la prossima ottava e la nuova resistenza molto sopra i 3600, vedremo se l’indice di riferimento mondiale necessiterà di prendere fiato o se proseguirà ancora nel rialzo dopo le ultime 5 settimane nelle quali ha lasciato alle spalle ben due gap up aperti.

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