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Settimana che si chiude sostanzialmente positiva per i listini ma non molti ne sarebbero stati convinti alla chiusura della seduta di lunedi! Nel fine settimana le notizie sul probabile default di EVERGRANDE si erano susseguite senza sosta e ovviamente il Mercato lunedi non poteva che andare incontro ad un selloff. Poi la reazione nelle sedute seguenti a seguito sia di alcuni interventi del governo cinese, sia per le promesse della società di onorare almeno alcune delle scadenze e non ultime alcune valutazioni e comparazioni tra questa situazione ed il crac Lehman del 2008. Probabilmente anche il focus sulla riunione della FED ha aiutato a distogliere parte della attenzione dalla problematica cinese e Powell è stato abile a comunicare la riduzione del QE legandolo al progressivo miglioramento della economia e tenendo per il momento fermi i tassi, pur presentando una road map per il loro rialzo. A seguito della Fed è stato il turno della BCE con la sua presidente Lagarde a parlare, la quale ha detto invece che il tapering per l’europa è ancora lontano. Tra le altre notizie da segnalare di un certo peso segnaliamo il ban della Cina alle cryptovalute e la presa di posizione a favore del nucleare, in attesa del solare, da parte di Elkann e Musk nel loro intervento all’Italian Tech Week 2021.

Piazza Affari ( + 1.00% e saldo 2021 a + 16.80%) miglior listino di settimana ma certamente l’apertura in gap down e il minimo sotto i 25mila punti non lasciava presagire nulla di buono.

A candela conclusa l’impressione è decisamente diversa in quanto possiamo parlare di due supporti che hanno tenuto e di una chiusura superiore alle due settimane precedenti e con test ai 26mila punti. Chiaramente la situazione del conglomerato Evergrande non si è affatto risolta pertanto sarà di estrema importanza continuare a monitorare i supporti e al momento i livelli 25800 e 25500, senza perdere di vista il superamento dei 26mila punti che riaprirebbe la strada verso i 26500 punti.

Analisi tecnica Ftse-Mib settimanale alla chiusura del 24/09/2021
Analisi tecnica Ftse-Mib settimanale alla chiusura del 24/09/2021

Situazione analoga a Milano sul Dax ( + 0.26% e saldo 2021 a + 13.22%)

Però, forse pagando l’indecisione per le elezioni di questo fine settimana che non vedono concorrere Angela Merkel, si ferma appena sopra la chiusura della scorsa ottava, pur avendo confermato la tenuta del supporto dei 15350 e la tenuta del minimo della candela di fine luglio sui 15mila punti. In Germania pertanto oltre alle note problematiche si aggiunge l’esito delle votazioni il cui esito non è scontato e che potrebbe portare ulteriore volatilità. L’eventuale superamento dei 15700 punti riporterebbe l’attenzione verso area 16mila punti.

Analisi tecnica DAX settimanale alla chiusura del 24/09/2021
Analisi tecnica DAX settimanale alla chiusura del 24/09/2021

Negli Stati Uniti si attendeva la riunione della Fed e la conferenza del suo presidente Powell, e la temuta reazione del Mercato alla comunicazione dell’inizio del tapering.

Wall Street arrivava a questo appuntamente decisamente con i nervi tesi per la problematica in Cina che faceva tornare in mente il default Lehman. Powell è stato bravo a pesare le parole e a dire quel che ci si attendeva con la pacatezza di chi conosce il fatto suo, confermando quindi le sue grandi capacità. Wall Street chiude la settimana sui massimi ed è probabile che senza imminenti notizie negative dall’Asia possa proseguire nel movimento. Miglior listino è stato il dow Jones (+ 0.61% e saldo 2021 a + 13.69%) che dopo una apertura in leggerissimo gap down ha poi mollato una discesa di oltre 800 punti per andare al test della rialzista. La conferma della tenuta ha dato slancio al recupero con una salita di quasi 1200 punti ed una chiusura in area 34800 punti. Confermata pertanto la bontà del supporto dinamico che la prossima ottava transiterà sui 33900 punti e prima resistenza sui 35250 punti. Unico listino negativo questa settimana il Nasdaq ( – 0.02% e saldo 2021 a + 18.94%) che si conferma però il miglior listino per l’anno. Candela che ricorda la situazione sul Dax con l’open in gap down, il test e tenuta del minimo di fine agosto e quindi recupero del livello dei 15150 che tornano ad essere il primo supporto. Meglio S&P500 ( + 0.50% e saldo 2021 a + 18.62%) che rispetto al Nasdaq perde i minimi di agosto salvo poi recuperarli e andando a chiudere sopra il close negativo della scorsa ottava. Supporto a 4370 che quindi si è dimostrato valido e 4500 punti che tornano ad essere possibili prima di puntare nuovi massimi storici. Questo è forse il listino che più degli altri due dà la sensazione della forza del mercato statunitense e a cascata della forza dell’azionario rispetto agli altri assett.

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