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Nonostante il protrarsi del conflitto in Ucraina ed il tasso di positività al covid sempre troppo alto per poter pensare che la pandemia sia alle spalle, questa settimana il Mercato ha dovuto fare i conti con le parole delle banche centrali e sopratutto con le parole del presidente della FED che ha chiaramente indicato come occorra cambiare strategia ed anche presto per poter contrastare l’inflazione. Powell ha sostanzialmente fatto intendere che già nella riunione di maggio ci sarà un rialzo dei tassi di almeno 50 punti base e che serviranno congrui rialzi nel corso dell’anno. I Mercati hanno reagito male a questo atteggiamento da “falco” di Powell, generalmente sempre molto pacato, e le sedute USA di giovedi e venerdi lo stanno a dimostrare. A fargli eco anche le parole della Lagarde che da par suo ha confermato che entro la fine dell’anno la BCE si troverà nelle condizioni di dover agire sui tassi, benchè l’attuale conflitto in europa pur portando ad un incremento di inflazione porterà anche ad una revisione al ribasso della crescita dei vari paesi dell’unione, minacciando pertanto un rischio stagflazione. A questo proposito dopo le parole di Powell non sono mancate autorevoli voci che vedono recessione sui Mercati entro l’estate mentre la Yellen si è detta fiduciosa che ciò non avverrà. I Mercati hanno ora il “nervo scoperto” e pertanto sarà necessario del tempo per far calmare le acque, auspicando che dal fronte militare e dal fronte pandemia possano arrivare notizie positive per riportare un minimo di fiducia ed entusiasmo tra gli investitori.

Decisamente negativa la settimana per Milano ( – 2.34% e saldo 2022 a – 11.22%) che però registra volumi in ulteriore calo rispetto alla scorsa settimana.

In realtà il calo è stato causato dalla seduta di venerdi, la prima dopo le parole di Powell, in quanto ancora nella seduta di giovedi si era tornati a sfiorare i 25mila punti e si era recuperato lo stacco dei dividendi. Primo supporto i 24080 punti dopodichè si guarderà all’area 23100/22900 punti. Primo livello di resistenza torna ad essere il famoso livello dei 24558 e a seguire i 24980 punti che sono stati i massimi delle ultime due candele. Settimana prossima tornerà ad essere una settimana completa di 5 sedute ma ricordiamo che lunedi 25 aprile è festivo pertanto Piazza Affari potrebbe presentare una contrazione degli scambi. Venerdi sera S&P ha confermato il rating dell’Italia a BBB con outlook positivo , che «riflette le ampie riforme pro-crescita che le autorità italiane stanno attuando nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza»

Analisi tecnica Ftse-Mib settimanale alla chiusura del 22/04/22
Analisi tecnica Ftse-Mib settimanale alla chiusura del 22/04/22

Decisamente il miglior listino di settimana il DAX ( – 0.15% e saldo 2022 a – 10.97%)

Nelle sedute di mercoledi e giovedi aveva registrato dei buoni rialzi riportandosi oltre la resistenza dei 14400 punti, salvo poi cedere nella seduta di venerdi come conseguenza della FED. La chiusura è stata di pochi punti sopra il supporto, ma di certo quella lunghissima upper shadow pesa assai dal punto di vista grafico. Vedremo se l’indice tedesco riuscirà a tenere il supporto dei 14130 punti, in tal caso potrebbe anche tornare subito a recuperare i massimi in area 14600 punti livello già testato un paio di settimane fà. Dovesse cedere il supporto si guarderà in prima battuta ai minimi della scorsa ottava e successivamente ai 13200 punti, con i 13500 punti che potrebbero attutire la discesa.

Analisi tecnica DAX settimanale alla chiusura del 22/04/22
Analisi tecnica DAX settimanale alla chiusura del 22/04/22

Se l’effetto FED si è riversato sui listini europei nella seduta di venerdi, a Wall Street gli effetti si sono avvertiti già nella parte finale della seduta di giovedi e sono poi proseguiti nell’ultima seduta di settimana.

Considerando che Wall Street aveva aperto già da lunedi la prima parte di ottava era stata positiva vedendo le lunghe upper shadow che avevano segnato dei massimi superiori a quelli della settimana precedente. Il Dow Jones ( – 1.85% e saldo 2022 a – 6.95%) si era portato quasi al test della resistenza dinamica prima di invertire e bucare il supporto dei 34mila punti e fermandosi prima del test dei 33650 punti che ora diventano il primo supporto. Prima resistenza i 34mila punti. Il Nasdaq ( – 3.86% e saldo 2022 a – 18.16%) era salito a testare con precisione la resistenza dinamica dopodichè è sceso ed ha bucato prima i 14060 e poi i 13800 fermandosi in area 13350 punti. Primo supporto adesso i 13mila punti mentre la prima resistenza è data dall’incrocio della statica e della dinamica sui 13800 punti. Stesso movimento per S&P500 ( – 2.75% e saldo 2022 a – 10.37%) che prima sale a testare la resistenza dinamica e poi scende a piombo di oltre 100 punti e chiude sui minimi poco sopra il supporto dei 4240 punti. Prima resistenza l’incrocio di statica e dinamica sui 4370 punti.

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