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Se in europa si registra il quarto mese in rosso consecutivo per l’anno, in USA non se la passano meglio avendo registrato il peggior mese dell’anno ! Nel complesso i listini perdono dal 9.25% al 21.23% con il Nasdaq che solo in questo mese ha ceduto oltre il 13%. In Europa i minimi visti ad inizio marzo sono ancora relativamente lontani mentre a Wall Street con la pessima seduta di venerdi scorso ha visto il Nasdaq scendere sui minimi annuali mentre S&P500 lo ha solo sfiorato e il Dow Jones riesce a tenersi ancora qualche centinaio di punti al di sopra, del resto è attualmente l’unico listino che registra una perdita da inizio anno sotto il – 10%. I Mercati scontano le brutte trimestrali e quando anche queste sono state sostanzialmente buone allora il Mercato sconta le guidance molto caute che vengono rilasciate, ovviamente per le grandi incertezze causate dalla guerra in europa. Pare una spirale senza fine, una concatenazione di eventi legati tra loro e conseguenti a cui pare non si riesca a porre rimedio, e ciò ci riporta in mente un articolo scritto nell’ormai lontano marzo 2020 ( tuttora leggibile all’interno dell’ area riservata Premium) la cui immagine di copertina riportava in maniera eloquente cosa sarebbe accaduto !
Con la pandemia ancora in atto e con numeri che non lasciano presagire una fine imminente , con le popolazioni che non ne possono più di limitazioni, con una guerra in europa che minaccia di diventare lunghissima con effetto devastante sul tessuto economico del vecchio continente e non solo , i Mercati non possono fare altro che adeguarsi al clima di incertezza.

Piazza Affari ( – 0.11% e saldo 2022 a – 11.32%) chiude sostanzialmente invariata ma lascia sul grafico una bella candela di forza, vista l’apertura in gap down e la discesa sin quasi a testare il supporto dei 23130 punti.

Poi il recupero che ha portato Milano prima a riportarsi sopra i 24080 e poi a chiudere il gap down e quindi a chiudere l’ottava leggermente in rosso, anche se poi sappiamo bene che a Wall street le ultime ore di seduta di venerdi hanno visto un brusco calo che vedremo a Milano in apertura di lunedi. Segnaliamo un incremento dei volumi per quanto gli stessi restino ancora decisamente sotto la media, ma ricordiamo che lunedi 25 aprile la borsa era aperta ma ricorreva l’anniversario della liberazione. Primo supporto 24080 e prima resistenza 24558.

Analisi tecnica Ftse-Mib settimanale alla chiusura del 29/04/2022
Analisi tecnica Ftse-Mib settimanale alla chiusura del 29/04/2022

Candela similare per il DAX ( – 0.31% e saldo 2022 a – 11.25%)

Apertura in gap down, discesa sino a circa i 13500 punti e poi recupero sino a riportarsi sopra la resistenza dei 14130 punti che però in chiusura si fà sentire e l’indice tedesco chiude poco sotto a 14097 punti. A differenza di Milano qui i volumi sono tornati sopra la media e sarà pertanto molto importante vedere quanto peserà la chiusura debole di Wall Street di venerdi. Primissimo livello supportivo cui guardare sono i 13500 punti e a seguire i 13200 punti. Prima resistenza la sopra citata 14130 e successivamente i 14400 punti.

Analisi tecnica DAX settimanale alla chiusura del 29/04/2022
Analisi tecnica DAX settimanale alla chiusura del 29/04/2022

A Wall Street la seduta di venerdi è partita male a seguito di alcune trimestrali delle big Tech non esattamente positive ( amazon ha lasciato in chiusura oltre il 14%) e poi è proseguita peggio sui timori di un avvitamento infinito tra inflazione e recessione.

Il Dow Jones ( – 2.46% e saldo 2022 a – 9.25%) pur essendo stato il migliore dei listini americani in settimana e si è confermato il migliore dei listini non essendo andato in doppia cifra negativa, ha però chiuso al di sotto del supporto dei 33260 punti e lo ha fatto con volumi nettamente sopra la media. Adesso il successivo livello supportivo da guardare con molta attenzione è il minimo di febbraio a 32272 punti, livello che se dovesse essere violato potrebbe vedere l’indice scivolare sin verso il livello dei 29750 punti. Prima resistenza i 33260 e a seguire i 33650 e quindi i 34mila punti. Decisamente peggio ha fatto il Nasdaq ( – 3.75% e saldo 2022 a – 21.23%) che nel solo mese di aprile ha perduto oltre il 13% scendendo al minimo annuale, anche sotto i minimi di fine febbraio perdendo il supporto dei 12960 punti. Prossimo livello supportivo sui 12200 punti dove troviamo un supporto statico e dove passa una rialzista. Prima resistenza i 12960 e successivamente i 13800 punti. A mezza via tra i due precedenti indici si colloca S&P500 ( – 3.27% e saldo 2022 a – 13.31%) che non perde i minimi di fine febbraio per una manciata di punti e che trova sostegno sulla rialzista. Se dovesse perderla pare naturale l’approdo a chiudere il gap ai 4020 punti, altrimenti il primo ostacolo saranno i 4238 punti della resistenza statica.

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