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Si temeva una settimana volatile a causa di alcuni importanti avvenimenti, citiamo solo per la giornata di venerdi le scadenze tecniche delle ” tre streghe” e la riunione del consiglio europeo per decidere sul “recovery fund”, in realtà guardando le candele settimanali sui grafici solo il Dow Jones e lo S&P500 hanno “sofferto” un poco come si evince dalle upper shadow. Nel complesso è stata una settimana positiva per gli indici che, tranne i due citati , sono cresciuti oltre il 3%. Prosegue la crescita dei contagi da Covid-19 in tutto il mondo, con il sudamerica adesso al centro ed i segnalati ritorni da seconda ondata in molte nazioni che avevano riaperto dopo i lockdown. Rimane alta la disponibilità delle banche centrali ad intervenire, disponibilità che aiuta ad evitare shock sui mercati finanziari.

Piazza Affari ( + 3.86% e saldo 2020 a – 16.54%) torna a vestire la maglia di miglior listino della settima e di peggior listino annuale e lascia una bella candela di forza sul grafico settimanale.

Apertura in gap down lunedi ben al di sotto del livello di supporto dei 18500 punti , ma la tenuta dei 18mila punti ha permesso un gran recupero nell’arco dell’ottava salendo progressivamente fino a riavvicinarsi al test della resistenza dei 20mila punti per poi chiudere appena sotto i 19700 punti che tornano quindi ad essere la prima resistenza di rilievo. Terza candela settimanale ad ampio range e con volumi che che si mantengono in media anche se in leggero calo rispetto alla scorsa ottava. Primo supporto ora i 19200 punti e successivamente sarà area 18500 a dover fornire supporto. Si dovesse invece riuscire a tornare sopra i 19700 allora tornerà ad essere osservata speciale la duplice resistenza a 20mila e 20200 punti, area che nelle ultime tre settimane si è dimostrata tenace. Se il supporto dei 18500 dovesse confermarsi come tale potremmo ipotizzare che, nel confronto che abbiamo sempre effettuato tra i minimo di questo 2020 e i precedenti minimi del 2016, la attuale situazione sia confrontabile con inizi 2017 e quindi che si sia recuperato in fretta tutta quella fase laterale sui minimi che avvenne nel 2016. Verrebbe da pensare che le Banche Centrali abbiano saputo far tesoro di quella esperienza e che le loro attuali misure abbiano effettivamente ed incisivamente impattato.

Analisi Ftse-Mib Settimanale al 21/06/2020
Analisi Ftse-Mib Settimanale al 21/06/2020

Candela sostanzialmente identica quella del DAX ( + 3.19% e saldo 2020 a – 6.93%) che con l’apertura in gap down chiude il piccolo “spiffero” che avevamo segnalato la scorsa settimana

Dopodichè, ha iniziato a salire portandosi al test della resistenza dei 12500 punti per poi chiudere a 12330 punti, con volumi in aumento e tornati in media. Primissimo supporto i 12100 punti anche se sono gli 11900 punti un livello di maggiore affidamento. Per contro torna il grosso ostacolo della area di resistenza delimitata dal doppio livello 12500/12650 , area che se superata lascerebbe subito spazio per un retest dei 13mila punti, livello che le scorse settimane si è dimostrato insormontabile. Per i listini europei sarà fondamentale che venga definito quanto prima il  “Recovery Fund” e che venga deciso all’unanimità in modo da spazzare via qualsiasi ipotesi speculativa sulla tenuta della UE.

Analisi DAX Settimanale al 21/06/2020
Analisi DAX Settimanale al 21/06/2020

A Wall Street la settimana non si era aperta con i gap down come in europa, per quanto le aperture siano state in prossimità dei minimi della ottava precedente.

Inoltre, come già scritto nella introduzione, solo il Nasdaq ha disegnato una candela di forza come quelle viste in europa. Peggior indice della settimana il Dow Jones ( + 1.03% e saldo 2020 – 9.35%) che apre poco sotto il supporto dei 25400 punti per poi scendere ancora fin quasi  i 24800 punti, lasciando pertanto ancora aperto il piccolo gap ai 24718. Dopodichè ha invertito per portarsi sin quasi al test della resistenza dei 26770 punti per poi cedere nuovamente e perdere il supporto dei 26200 punti e chiudere poco sotto i 25900. La lunga upper shadow non depone molto a favore di un pronto recupero, pare a questo punto piu probabile un retest del supporto in area 25400 punti e solo poi verificare se scenderà a chiudere il gap o se invece tenterà nuovamente un allungo a riportarsi sopra i 26mila punti. Buona la settimana per il Nasdaq ( + 3.56% e saldo 2020 a + 14.61%) che chiude per la volta nella sua storia oltre i 10mila punti. Apertura di settimana poco sopra i minimi della scorsa ottava per poi andare a toccare minimi appena sotto quelli precedenti e poi virare al rialzo e superare l’ostacolo della rialzista, andando a segnare un massimo appena sopra i 10120 punti con volumi in deciso aumento e tornati sopra la media. Come detto close sopra i 10mila punti ( 10008) e tutte le probabilità dalla parte di un veloce superamento dei massimi storici della scorsa ottava a 10155 e di proseguire verso ed oltre i 10200 punti. Primo livello supportivo l’area dei minimi delle ultime tre candele settimanali in area 9500 punti. Positivo anche S&P500 ( + 1.85% e saldo 2020 a – 4.12%) che però disegna una candela simile a quella del DJ. Apertura poco sopra il minimo della candela precedente e poi discesa al di sotto prima di virare e riportarsi sopra l’importante livello dei 3030 punti. Da qui allungo fino ai 3155 per tornare poi a chiudere appena sotto i 3100 punti. Pertanto per l’indice piu seguito al mondo abbiamo adesso un primo importante supporto sui 3030 punti e a seguire il livello dei 2930 ed una prima forte resistenza sui 3220 punti che difficilmente sarà superata di slancio al primo test.

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Buon trading a tutti!

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