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Settimana negativa quella appena conclusa con i listini che hanno lasciato tra lì1.6% ed il 3.1% calo avvenuto in realtà solo nelle ultime tre sedute della settimana in quanto lunedi e martedi si era rimasti sostanzialmente sui livelli della chiusura precedente anzi si era leggermente positivi. Poi la notizia dell’attacco all’ospedale di Gaza, con un balletto di reciproche accuse e molta disinformazione ha portato molti investitori a ritenere che i rischi stessero diventando troppo elevati e quindi abbiamo assistito ad un deflusso dai mercati azionari per approdare ai piu miti lidi del mercato obbligazionario ed il Treasury si riporta in area 5% che di questi tempi per molti investitori è una ottima remunerazione. Come se ciò non bastasse il presidente della FED in un suo intervento ha ribadito che l’inflazione americana è ancora su alti livelli e che non si deve abbassare la guardia, lasciando intendere che se si rendesse necessario non avrà alcun problema ad agire ulteriormente sulla leva del rialzo dei tassi. Subito dopo però si sono succedute interviste ad altri governatori che hanno espresso conferma delle parole di Powell ma allo stesso tempo hanno ribadito che per la prossima ed ormai imminente riunione è molto probabile che i tassi verrano lasciati inalterati, per non andare ad appesantire ulteriormente l’economia già provata dalle tensioni geopolitiche in atto. Anche un interessante articolo di una testata digitale USA ha riportato come lo stesso Powell abbia usato una sorta di codice usando determinate parole invece di altre, parole che quando le ha pronunciate hanno sempre lasciato intendere ad una sosta nei rialzi. In realtà la FED si pronuncerà il prossimo primo novembre, mentre il 26 avremo la BCE che però anch’essa dovrebbe rimanere ferma per le stesse motivazioni appena viste, ossia una situazione geopolitica estremamente tesa e per cui si ritiene all’ Eurotower di evitare di creare ulteriori tensioni. Dopo la chiusura dei Mercati è arrivata la conferma del rating  e dell’outlook italiano da parte di Standard& Poors , le prossime date sono il 10 novembre Fitch ma sopratutto il 17 novembre è atteso il giudizio di Moody’s che lo scorso maggio decise di non aggiornare il nostro rating. Nessuna nuova , buona nuova potrebbe non essere sempre valido, per cui si auspica un giudizio e che possa essere positivo pena la perdita dell’ ” investment grade”.

Solo una settimana fa parlavamo di migliore performance per la nostra Piazza Affari (-3.11% e saldo 2023 a + 15.40%) che subito ci troviamo a dire che in questa ottava siamo stati la maglia nera, unico listino a perdere oltre il 3%.

E dire che le prime due sedute della settimana avevano visto il tentativo di passare i 28500 punti e comunque in sedute volatili dai minimi sui 28100 si era sempre recuperato andando a disegnare delle lunghe lower shadow. Poi i noti fatti nella striscia di Gaza e due aperture in gap down con chiusura sui minimi anche perchè a quel punto si arrivava a temere anche della propria ombra e quindi del giudizio di S&P. Abbiamo perso anche i minimi della scorsa settimana anche se siamo riusciti a mantenerci sopra quelli di due settimane fa, per cui se si tenessero i 27145 punti nella prossima ottava non sarebbe male, altrimenti sarà molto probabile un test del supporto dei 26680 punti. Prima resistenza i 28216 e poi i 28500 che questa settimana si sono dimostrati tenaci.

Analisi FTSE-Mib Settimanale alla chiusura del 20/10/2023
Analisi FTSE-Mib Settimanale alla chiusura del 20/10/2023

Non ha performato peggio di noi il DAX (-2.55% e saldo 2023 a + 6.28%) che però graficamente ha fatto peggio

Ha infatti perduto anche i minimi di due settimane fa ed ora pare inesorabilmente avviato al test del supporto dei 14409 punti, livello che già a fine marzo era stato testato e dal quale era poi ripartito per andare a segnare i nuovi massimi storici. Se non dovesse tenere neanche quel livello allora il successivo supporto saranno i 14131 punti. Prima resistenza i 15018 punti. In ogni caso sul DAX volumi in aumento ma nella media, mentre a Milano abbiamo avuto un  deciso incremento di volumi.

Analisi DAX Settimanale alla chiusura del 20/10/2023
Analisi DAX Settimanale alla chiusura del 20/10/2023

Biden si è recato in Israele, primo presidente USA a farlo in tempo di guerra, ed ha portato al primo ministro israeliano informazioni del pentagono in relazione ai fatti accaduti all’ospedale di Gaza.

Inoltre si è pubblicamente esposto chiedendo al proprio congresso di stanziare oltre 100 miliardi di dollari per gli aiuti ad Ucraina ed Israele oltre che per la costruzione del muro al confine con il Messico. Ma intanto gli americani ancora non riescono ad eleggere un nuovo speaker alla Camera e anche il tentativo di far eleggere l’attuale reggente “pro tempore” almeno per scavallare fine anno, non ha portato frutti. Il presidente può chiedere ma se non si elegge uno speaker alla camera il congresso è bloccato. In tutta questa situazione Wall Street non esulta nonostante siano uscite alcune buone trimestrali, in tempi di bassa marea le barche scendono tutte……

Miglior listino a Wall Street è stato il Dow Jones ( – 1.61% e saldo 2023 a – 0.06%) che ha nuovamente perso il supporto dei 33266 punti e che quindi si deve aggrappare ai minimi di due settimane fa in area 32840 e poi ai minimi di fine maggio inizio giugno quando scese sino area 32600 punti, dopodichè sembra inevitabile il tuffo ai 31258 punti. I livello di resistenza tornano ad essere in ordine 33266, 33650 e quindi i 34mila punti. Peggior listini a Wall Street il Nasdaq ( – 2.89% e saldo 2023 a + 33.10%) che perde nuovamente i 14770 e lo fa con volumi in deciso incremento e tornati in media. Primo supporto i 14384 subito sotto ai quali passa una rialzista che potrebbe dare manforte alla tenuta del livello. Prima resistenza i 14770 e a seguire 15157. La trimestrale di Tesla ha certamente pesato sul sentiment e non è bastata l’ottima Netflix a controbilanciare. Pur avendo perso il supporto dal punto di vista numerico, S&P500 ( – 2.39% e saldo 2023 a + 10.02%) graficamente è ancora nella possibilità di un pronto recupero dei 4368 e quindi di tornare verso i 4500 punti. Se invece dovesse permanere la fase di debolezza dei Mercati allora il primo livello supportivo di rilievo per l’indice piu seguito al mondo è quello dei 4021 e dello psicologico 4mila tondo.

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