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Si allunga la striscia positiva dei listini azionari per questo lungo, lunghissimo rally di Natale iniziato a fine ottobre. Le banche centrali hanno parlato e Mister Market ha visto le conferme delle sue aspettative. In realtà solo la FED ha apertamente parlato di tre tagli nel 2024 a determinate condizioni pur rimarcando la possibilità di ulteriori rialzi se invece la situazione della inflazione dovesse tornare fuori controllo, eventualità che il Mercato non considera cosi come considera pochi i tre tagli previsti dal board del FOMC. In ogni caso Wall Street ha festeggiato con ottime performance e sopratutto con molta convinzione guardando i volumi che sono stati decisamente oltre la media. In pratica la FED si è dimostrata meno “falco” del previsto ed è probabile che con questa scelta la banca centrale americana abbia voluto agevolare un “soft landing” nell’anno del voto presidenziale ed evitare una fase recessiva importante. Diverso l’atteggiamento della BCE che tramite le parole della Lagarde ha escluso l’ipotesi di un taglio dei tassi in assenza di letture dei dati piu favorevoli. Questa rigidità però si scontra con altre decisioni prese dall’istituto di Francoforte tant’è che per gli analisti di Equita adesso il Mercato sconta una probabilità maggiore del 60% di un primo taglio dei tassi da parte BCE già a marzo 2024 (contro il 50% del 13 dicembre) e ben 5 tagli nel 2024 per complessivi 125 bp. Queste attese paiono confermate anche da come i titoli bancari abbiano perso in europa già dopo le decisioni della FED e non hanno assolutamente recuperato dopo le parole della BCE, cui evidentemente viene dato poco credito in quanto a trasparenza. Milano e Dax sono sostanzialmente rimaste invariate ed i volumi per quanto in aumento non sono stati cosi elevati come a Wall Street, segno evidente della “scottatura” degli investitori alle parole sembrate poco sincere. Probabilmente una apertura ai tagli della BCE, cosi come fatto dalla FED, avrebbe lasciato anche i listini europei sui massimi delle candele ed evitato il ritracciamento alle scorse chiusure. Vedremo se in queste ultime sedute del 2024 ci sarà voglia di riallinearsi al movimento di Wall Street o se invece, passata anche l’ultima seduta delle scadenze tecniche gli operatori penseranno a trascorrere una pausa di festa prima di rimboccarsi le maniche per il 2024.

Peggior listino di settimana il nostro FTSE-MIB ( – 0.09% e saldo 2023 a + 28.12%)

Dopo aver superato anche i 30500 punti ha poi ritracciato per andare a chiudere sostanzialmente invariato con volumi in ogni caso sopra la media. Listino scottato dalla rigidità a parole della Lagarde che si è dimostrata molto più “falco” del previsto e del suo omologo alla FED. Il Mercato in ogni caso non crede a quanto detto da Francoforte e potrebbe, dopo la prima fase negativa, riprendere la via dei rialzi in previsione appunto dell’inizio della fase dei tagli. Ovviamente i titoli bancari avranno da perdere da questa decisione ma di contro la ripresa economica porterà gli isituti di credito ad aumentare la loro attività creditizia con relativi ritorni economici. Primo supporto importante i 29600 punti e prima resistenza i 30500 punti. Vediamo se la candela di questa settimana avrà la stessa valenza di quella di tre settimane fa , ossia solo una sosta per riprendere fiato o se invece segnala che il top annuale sia stato raggiunto.

Analisi FTSE-Mib Settimanale alla chiusura del 15/12/2023
Analisi FTSE-Mib Settimanale alla chiusura del 15/12/2023

Discorso assolutamente similare per il DAX ( – 0.04% e saldo 2023 a + 20.31%) che era salito al test dei 17mila punti, nuovo massimo storico, prima della doccia fredda che lo ha riportato al punto di partenza.

Le piccole differenze tra il DAX ed il nostro listino risiedono nel fatto che Milano in questo lungo rally ha già registrato un paio di candele rosse mentre il DAX è salito senza soste, poi quest’ultima candela vede una upper shadow molto pronunciata a differenza di Milano dove le ombre sono equivalenti. Piccoli particolari che però potrebbero fare la differenza. A favore segnaliamo che a Berlino è stato raggiunto l’accordo politico sul bilancio 2024 dopo le note vicende della sentenza della Cassazione tedesca e questo è certamente un dato favorevole. Se da Francoforte dovessero uscire voci su possibili tagli ai tassi, cosi come si attende il Mercato con alta probabilità, allora ecco che l’attuale candela del Dax si potrà leggere come una fisiologica pausa dopo un nuovo massimo storico su un livello molto importante. Primo supporto importante restano i 16325 punti.

Analisi DAX Settimanale alla chiusura del 15/12/2023
Analisi DAX Settimanale alla chiusura del 15/12/2023

Wall Street vede confermate le proprie attese nelle parole della FED e festeggia con i nuovi massimi annuali ed un nuovo massimo storico per il Dow Jones che si porta in doppia cifra per la prima volta in quest’anno.

Volumi molto alti a dimostrare che vi è stata ampia partecipazione e segnale che Wall Street potrebbe allungare ulteriormente. Dopo la candela di assestamento della scorsa ottava il Dow Jones ( + 2.91% e saldo 2023 a + 12.54%) ha sferrato l’attacco deciso ai massimi storici e si è portato sopra i 37300 punti chiudendo a poche decine di punti dal nuovo massimo storico di 37347 punti. A questo punto il DJ non ha ostacoli sul proprio percorso ed un primo livello di supporto si trova sui massimi delle due candele precedenti, ossia un migliaio di punti sotto ! Dopo tre settimane in laterale sopra il supporto dei 15700 punti è partito anche il Nasdaq, miglior listino di settimana oltre che annuale ( + 3.35% e saldo 2023 a + 51.95%) che ora si è portato a poca distanza dal massimo storico di 16764 punti toccati nel novembre 2021. Dovesse riuscire a superare l’ostacolo per il listino tecnologico si aprirebbero ulteriori spazi di salita sin verso area 17400 punti dove transita una rialzista di lungo periodo. Primo supporto ora i minimi della attuale candela che corrispondono ai massimi delle ultime tre candele precedenti. Si conferma listino molto tecnico S&P500 ( + 2.49% e saldo 2023 a + 22.91%) che dopo il breakout della resistenza dei 4604 punti sale a testare con precisione la resistenza dinamica che già vi avevamo segnalato nelle scorse settimane. Vedremo se nella prossima ottava S&P500 supererà anche questo ostacolo per puntare al massimo storico dei 4819 punti del gennaio 22 o se invece avrà necessità di lateralizzare tra questi livelli ed il primo supporto dei 4604 punti prima di un nuovo allungo.

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