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Avevamo scritto la settimana scorsa che l’ottava si era chiusa in maniera euforica e già la prima seduta della settimana appena conclusa aveva lasciato intendere, sopratutto sui listini europei, che qualcuno stava prendendo beneficio. Ma il vero Market Mover della settimana è stata la FED che nella serata di mercoledi ha disegnato un quadro a tinte fosche per il prossimo futuro della economia statunitense e affermando che avrebbe lasciato i tassi prossimi allo zero fino al 2022 ha instillato molti dubbi. Gli investitori si sono quindi interrogati su quali dati avesse la FED per dare tale affermazione e si sono precipitati a prendere profitto del rally della settimana precedente. Naturalmente non poteva mancare la piccata replica di Trump che , lo ricordiamo, è in campagna elettorale e con i sondaggi che lo vedono sempre in ritardo rispetto al suo contendente. Come vedremo dalla analisi dei grafici in realtà vi è stato solo un reset della settimana precedente, in pratica si è tornati ai livelli di due settimane fà con un elemento a favore, ossia la conferma della tenuta del livello di supporto. Si sono fatte molte ipotesi sui motivi degli eccessi di queste ultime due settimane, con molta probabilità in ognuna di queste ipotesi vi è una porzione di verità. Noi ci atteniamo a quanto osserviamo sui grafici. La nota se vogliamo inquietante è che se in europa la situazione del covid-19 pare essere sotto controllo ( ma sarà fondamentale che tutti rispettino le regole), non cosi pare essere nel resto del mondo dove i contagi crescono ancora molto velocemente ( pensiamo al sudamerica ma anche agli stessi USA, per non dire dell’Africa di cui sappiamo relativamente poco a riguardo) e riprendono in zone che sembrava fossero oramai fuori pericolo, come ad esempio l’ultima news di un lockdown parziale a Pechino per un nuovo focolaio di rilevante importanza.

Piazza Affari ( – 6.43% e saldo 2020 a – 19.65%) ha schivato la “maglia nera” della settimana a favore del DAX

Pur avendo lasciato sul grafico settimanale una candela molto simile a quelle degli altri listini ha un particolare che a nostro avviso merita di essere evidenziato, ossia è stato l’unico indice a non scendere sotto il minimo della settimana precedente ( a riguardo faremo un piccolo video riservato ai clienti Premium). Avvio di settimana positivo con allungo oltre la resistenza dei 20177 punti per poi invertire la rotta e scendere al test millimetrico del supporto sui 18500 punti e da questo rimbalzare di oltre 300 punti per chiudere poco sotto i 18900 punti. Ciò conferma la bonta del supporto e a meno di ulteriori news negative per i mercati è probabile che il movimento di recupero possa proseguire fino al test della resistenza dei 19200 punti. Sarà quello il primo test per valutare se il mercato è pronto per riprendere l’uptrend o se invece necessiterà di ulteriore scarico prima di ripartire. Se si dovesse superare tale ostacolo si punterà di nuovo ai 19700 punti, in caso contrario tornerà sotto pressione il supporto sui 18500 e in caso di cedimento l’onere spetterà al livello dei 17900 punti circa. Volumi in linea con quelli della settimana precedente e sopra la media.

Analisi Tecnica Ftse-Mib Settimanale al 13 giugno 2020
Analisi Tecnica Ftse-Mib Settimanale al 13 giugno 2020

Come scritto in precedenza il DAX ( – 6.99% e saldo 2020 a – 9.81%) è stato il peggior listino della settimana appena conclusa

Pur considerando una escursione della candela superiore a quella della candela precedente non è sceso a chiudere il gap di due settimane fà e , particolare importante, ha chiuso sopra il livello di supporto. Come detto per Milano, anche il DAX ha aperto bene la settimana superando il massimo della candela precedente pur senza arrivare con precizione al test della resistenza in area 13mila punti. Dopo aver virato al ribasso però , a differenza di Milano, DAX è sceso sotto il livello di supporto dei 11900 punti, salvo poi riuscire a chiuderci sopra. Rimane pertanto un segnale positivo di tenuta del supporto nonostante il pesante ribasso. I volumi sono stati in aumento e sono in pratica stati in media, mentre a Milano abbiamo visto che sono già due settimane che i volumi sono al di sopra della stessa. Sarà interessante vedere se il DAX, data la vicinanza del gap da chiudere , inizierà la prossima ottava cercando di andarlo a chiudere ( 11813 il livello per chiuderlo) e poter poi pensare a riprendere un trend rialzista senza “spifferi” alle spalle. Primo supporto del DAX gli 11900 punti e successivo livello a 11430. Prima resistenza i 12100 punti e poi il solito doppio livello dei 12500/12650.

Analisi Tecnica DAX Settimanale al 13 giugno 2020
Analisi Tecnica DAX Settimanale al 13 giugno 2020

“La Fed sbaglia molto spesso. Avremo un ottimo terzo trimestre, un ottimo quarto trimestre e uno dei nostri migliori anni di sempre nel 2021. Presto avremo anche un vaccino, terapie e cure. È la mia opinione”.

Questo il tweet di Trump in risposta alla conferenza di Powell a seguito della quale giovedi scorso i listini mondiali sono andati incontro ad un pesante selloff. Non sapremo mai se e quanto abbia contribuito al parziale recupero di Wall Street nella seduta di venerdi, ma certamente ha confermato che tra la Casa Bianca e la FED non corre buon sangue. Dopo due settimane nelle quali è stato il miglior listino a Wall Street, il Dow Jones ( – 5.55% e saldo 2020 a – 10.28%) torna nelle retrovie , unico listino oltreoceano( tra quelli che seguiamo) con perdita annuale a doppia cifra. Anche il DJ aveva iniziato la settimana in salita portandosi sopra la resistenza in area 27350 per poi virare al ribasso e scendere per oltre 2500 punti sotto al livello di supporto dei 25375 punti ed anche sotto al minimo della candela precedente. Poi gli oltre 500 punti di recupero di venerdi lo ha riportato a chiudere ben sopra il livello di supporto e con volumi in aumento e tornati sopra la media. Ciò porta a pensare che potrebbe proseguire nel movimento di recupero e tornare al test della prima resistenza a 26250 punti. Nel caso di rottura al rialzo punterà il successivo livello dei 26770, altrimenti se poi non tenesse il primo supporto a 25375 si dovrà guardare ai 24680 dove achiuderebbe anche il gap lasciato aperto due settimane fà. Riprende la parte di protagonista il Nasdaq ( – 1.63% e saldo 2020 a + 10.66%) che inizia bene la settimana e sale per tre sedute a differenza di tutti gli altri listini e si porta ampiamente oltre i 10mila punti, andando a segnare un nuovo massimo storico a 10155 punti. Da quel punto una discesa di circa 650 punti lo riporta sui minimi della candela precedente salvo poi recuperare e chiudere in lieve rosso e in ogni caso sopra il supporto dinamico che si conferma. Per lo S&P500 ( – 4.77% e saldo 2020 a – 5.86%) una candela simile a quella del DJ, con buon avvio e superamento della resisrtenza a 3220 punti per poi invertire e scendere di circa 250 punti ben al di sotto del minimo della candela precedente e del supporto dei 3030 punti. A quel punto buona reazione e recupero di una cinquantina di punti che lo porta a chiudere ampiamente sopra il livello supportivo, a confermarne la bontà. In pratica l’indice piu seguito al mondo è tornato esattamente al livello di due settimane fà, vedremo se i 3030 punti verranno nuovamente confermati e quindi l’indice riprenderà la tendenza rialzista o se invece verrà ritestato il supporto a 2930. Prima resistenza sempre i 3220 punti.

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