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Prosegue la volatilità sui Mercati che non riescono a trovare stabilità con le notizie che si susseguono e che certamente non portano tranquillità agli investitori. Si era iniziato con l’onda lunga delle parole di Powell cui era seguita una reazione , sopratutto sui listini europei, salvo poi tornare a scendere sui dati della inflazione ancora sopra le attese e in attesa dell’importante dato USA sul lavoro. Sul dato uscito sopra le attese i Mercati hanno iniziato una reazione positiva che per i listini europei è significato una chiusura settimanale in leggero guadagno mentre per Wall Street non è bastato in quanto all’accordo di massima dei ministri delle finanze dei 27 sul price cap al gas Mosca ha reagito prima con le parole di Medvedev che ha dichiarato ” Il gas russo non ci sarà più in Europa se l’Ue imporrà il price cap” e poco dopo Gazprom ha annunciato che per un “guasto” è costretta a chiudere nuovamente il gasdotto che porta il gas all’europa. Naturalmente ciò ha innescato una reazione negativa sui listini ancora aperti di Wall Street che hanno poi chiuso negativi di oltre un punto percentuale. A onor del vero si deve dire anche che lunedi Wall Street sarà chiusa per festività e pertanto è possibile che nel finale siano scattate vendite di chi vuole evitare di rimanere sul mercato per tre giorni consecutivi e trovarsi martedi con brutte sorprese. Lunedi verrà annunciato il nuovo primo ministro inglese.

Settimana volatile a Piazza Affari che però chiude sostanzialmente in parità ( + 0.11% e saldo 2022 a – 19.84%) anche se è probabile che lunedi aprirà al ribasso a “recuperare” la negatività di Wall Street delle ultime ore.

La positività di aver chiuso sopra il supporto dei 21820 punti è destinata a perdersi e sarà molto probabile un affondo verso i 21500 e successivamente verso i minimi della scorsa ottava sui 21200 punti e quindi test del supporto a 21150 punti. Al momento la prima resistenza è a 22210 punti , livello testato con precisione nella scorsa ottava e che si è dimostrato invalicabile. Volumi in media e poca forza sui Mercati in questi frangenti e con la riunione della BCE alle porte la cautela è d’obbligo.

Analisi tecnica FTSE-Mib settimanale alla chiusura del 02/09/2022
Analisi tecnica FTSE-Mib settimanale alla chiusura del 02/09/2022

Situazione similare sul DAX ( + 0.60% e saldo 2022 a – 17.84%) su cui però i volumi sono aumentati sino a tornare in media.

Test precisi di supporto e resistenza e close sopra il supporto dei 12960 punti e sopra i 13mila punti. Ma come già detto per Milano è probabile che lunedi si riscenda e torneranno pertanto sotto pressione i livelli supportivi a 12650 e 12500 che per l’anno in corso si sono sempre dimostrati solidi, dovessero cedere si guarderà all’area 12100/11900 punti. Prima resistenza a 13200 punti che se superata lascerebbe spazio di salita al listino tedesco almeno fino ai 13600.

Analisi tecnica DAX settimanale alla chiusura del 02/09/2022
Analisi tecnica DAX settimanale alla chiusura del 02/09/2022

In settimana negli USA si attendevano i dati sulla inflazione e quelli del lavoro ( NFP) ed entrambi sono usciti sopra le attese, quindi inflazione ancora sopra le attese ma anche un numero di posti di lavoro creati sopra le attese.

Questo permetterà alla FED di proseguire nella sua strada sui “pesanti” aumenti dei tassi in quanto ha la dimostrazione che questa politica aggressiva non stà fermando il mondo del lavoro. alcuni esponenti della FED hanno anche dichiarato che non vi sarà alcun ripensamento ed alcun taglio nel 2023 nel caso l’inflazione torni nel frattempo sotto controllo, ossia al target del 2%. Naturalmente la dialettica è una cosa e la pratica tra un anno potrebbe essere diversa, ma in ogni caso la FED ha voluto dichiarare il suo polso fermo. Terza settimana consecutiva negativa per il Dow Jones ( – 2.98% e saldo 2022 a – 13.81%) che si ferma sul supporto dei 31260 punti con volumi in aumento e la cui tenuta diventa importante nell’ottica della conferma del piccolo trend al rialzo in divenire. Supporto successivo i 29750 minimo annuale, mentre la prima resistenza è molto lontana, oltre i 33250 punti. Terza candela rossa consecutiva anche per il Nasdaq ( – 4.02% e saldo 2022 a – 25.87%) e anche il listino tecnologico, con un forte incremento di volumi oltre la media, si ferma sul supporto dinamico dopo aver bucato quello statico. come per il DJ anche qui è fondamentale la tenuta per poter “credere” nell’inizio di un trend rialzista, la perdita porterebbe una discesa verso i minimi annuali sui 11350 punti e quindi poco sopra gli 11mila punti. Prima resistenza  statica i 12200 punti e a seguire la rialzista che transiterà sui 12740 punti circa. S&P500( – 3.28% e saldo 2022 a – 17.66%) si ferma una quarantina di punti prima del test del supporto ma in buona sostanza è la stessa musica degli altri listini. Il test e tenuta dei 3860 punti ed il recupero e superamento dei 4020 punti potrebbe riportare un minimo di positività a Wall Street anche se le ultime notizie di una nuova vendita di armi a Taiwan per oltre un miliardo di dollari ha già scatenato le ire della Cina che minaccia contromisure se tale vendita sarà effettuata e che porterà a nuove difficoltà sui listini mondialiche avrebbero invece bisogno di un poco di tranquillità.

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