Con una ultima settimana corta ( tre sedute per Milano e DAX e quattro a Wall Street) si è concluso il 2020. Certamente è un anno che finirà sui libri di Storia in quanto la pandemia del covid lo ha profondamente segnato, sia negli affetti che nella economia, anche se lo stesso non si può affermare per i mercati finanziari. Dopo un 2017 con tutti i listini in verde e un 2018 con tutti i listini in rosso abbiamo avuto un 2019 che avevamo definito eccezionale con tutti i listini che avevano registrato guadagni tra il 22,34% del Dow Jones e il 37.96% del Nasdaq. Ma questo tormentato 2020 alla fine ha visto solo Piazza Affari in rosso per l’anno, mentre il Nasdaq con il suo + 47.58% ha registrato una performance stellare. Wall Street ha chiuso l’anno sui massimi storici e se si pensa che problemi scottanti come la Brexit e la ricerca di un vaccino contro il Covid sono oramai realtà viene da chiedersi cosa ci si possa attendere per l’anno appena iniziato. Se alle vaccinazioni in corso seguiranno poi le prime cure contro il virus, se la nuova amministrazione USA cercherà un dialogo con la Cina, se non dovessero insorgere nuove pandemie ecco che se anche non si dovesse tornare ad una situazione pre-pandemia in ogni caso tutte quelle attività economiche che sono state brutalmente colpite dalle restrizioni dovrebbero ricominciare pian piano a rialzare la testa, pensiamo agli alberghi, ai ristoranti, alle attività commerciali, alle compagnie aeree, navali, a tutto il settore del turismo e le filiere collegate. Sarà pertanto un 2021 di nuovi massimi storici per i mercati finanziari ? Oppure un graduale ritorno alla “normalità” riporterà i listini ad una maggiore aderenza con la realtà ? Sapremo le risposte solo a fine anno, ma siamo pronti a viverlo intensamente in vostra compagnia !

Chiude in rosso Piazza Affari ( + 0.46% e saldo 2020 a – 5.42%) il 2020 che peraltro aveva anche visto il ritorno sopra i massimi del 2009, prima del tracollo, dal quale è stato l’unico listino a non riprendersi.

L’ultima settimana dell’anno ha visto anche una apertura in gap up e tutta la piccola candela è rimasta tra il supporto e la resistenza. Naturalmente i volumi sono stati molto bassi, come sempre accade in queste settimane festive, ma passiamo alla analisi grafica. Come detto apertura in gap up sopra la resistenza dei 22200 punti che ora diventa primo supporto, anche se il richiamo della chiusura del gap a 22155 si farà sentire. La resistenza dei 22450 punti si è fatta sentire, come aveva già fatto a fine novembre. Vedremo quindi se con la prossima ottava, la prima a pieno regime anche se con la festività della epifania, con un progressivo ritorno dei volumi ci sarà un allungo oltre i 22500 punti e riprendere quindi la via del rialzo iniziata a novembre e dopo aver rifiatato a dicembre, oppure se sarà ancora una ottava di consolidamento, magari andando a chiudere il gap lasciato aperto.

Candela simile a quella di Milano per il DAX

( + 0.96% e saldo 2020 a + 3.55%) con la piccola differenza che è andata a registrare un nuovo massimo storico oltre i 13900 punti, riportando l’indice tedesco sostanzialmente al livello dei massimi di febbraio. Anche per il DAX vale la stessa considerazione fatta per Milano, anche se in questo caso il supporto dinamico passerà la prossima ottava sui 13470 punti e la prima resistenza saranno i psicologici 14mila punti. Da considerare anche qui la possibilità che si scenda a chiudere il gap a 13601 punti prima di tentare un nuovo allungo verso i nuovi massimi storici.

Wall Street chiude il 2020 su nuovi massimi storici e la settimana con guadagno sopra l’ 1.3%.

Nonostante l’elevato numero di contagi e di decessi e i gravi danni all’economia che gli USA stanno registrando, i mercati finanziari proseguono con record su record, spinti dalla enorme liquidità immessa nel mercato dalla FED. Poco più di due settimane all’insediamento del nuovo presidente USA ma Trump ancora non si arrende e tenta ancora di impedirne l’arrivo alla Casa Bianca. Settimana positiva per il Dow Jones ( + 1.34% e saldo 2020 a + 7.25%) che chiude sopra i 30600 punti con un massimo a 30637 punti. Si avvicina ulteriormente alla resistenza dinamica che nella prossima ottava transiterà sui 31500 punti. Primissimo supporto area 30mila circa, successivamente la chiusura del gap a 28495. Risultato settimanale leggermente migliore per il Nasdaq ( + 1.39% e saldo 2020 a + 47.58%) che aveva aperto l’ottava in gap up, poi richiuso e quindi allungo a sfiorare i 13mila punti, per chiudere a 12888 punti, migliore chiusura di sempre. Attualmente il primo supporto dato dalla rialzista è molto lontano , mentre le resistenze a questo punto sono solo soglie psicologiche, essendo il listino tecnologico in terreni inesplorati. Gap up che invece è rimasto aperto per il miglior listino della settimana, S&P500 ( + 1.43% e saldo 2020 a + 16.26%) che ha lasciato sul grafico una candela verde di forza, con apertura di ottava sui minimi e chiusura sui massimi. Primo supporto dinamico sui 3680 punti e prima resistenza dinamica sui 3820 punti. Da considerare sempre la possibilità della chiusura del gap a 3711 punti

Vi auguriamo un felice e prospero 2021 e vi ricordiamo la nostra iniziativa “Riparti con i MAC nel 2021”. Facendone richiesta alla email info@mactrader.it sarai invitato gratuitamente nei giorni 4 e 5 gennaio sul nostro canale Premium e chat Premium per vivere con noi le prime due sedute del 2021.

Leave a comment

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.