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Nuova settimana debole sui listini e con volumi in aumento, benchè ancora sotto la media. La settimana peraltro si era aperta in maniera discreta ma poi, nonostante le positive trimestrali in USA, i mercati hanno stentato a superare dei livelli rilevanti e ovviamente se non si sale allora si scende. Nulla di compromesso al momento, ma senza dubbio è giunta l’ora di stare molto attenti in quanto anche la stagionalità consiglia attenzione, famoso il detto ” sell in May and go away”. Proseguono le vaccinazioni in tutto il mondo, anche a ritmi serrati, ma non calano i contagi in India e Brasile, anzi adesso la variante indiana inizia a diffondersi in maniera vistosa e preoccupante. In settimana in europa sono stati portati alla UE i piani nazionali dei vari stati, Euronext ha definito l’acquisto dal LSE di Londra di Borsa Italiana e sopratutto è stata la settimana della FED che nonostante abbia verificato un miglioramento della economia americana, con il PIL del primo trimestre oltre le attese ha deciso di non modificare la propria politica monetaria. Del resto se facciamo un veloce confronto tra le chiusure di questa ottava e quelle della ottava di fine marzo ( chiusa venerdi 2 aprile) notiamo immediatamente che Milano ha perso il 2.3%, il Dax ha guadagnato lo 0.19% mentre oltreoceano abbiamo avuto incrementi del 2.18% per il Dow Jones, del 3.99% per il Nasdaq e del 4.01% per lo S&P500, a confermare che il mese di aprile è stato negativo o flat per l’europa i cui listini stanno ritracciando mentre è stato positivo per i listini USA con i listini sempre in area massimi storici.

Piazza Affari ( – 1.00% e saldo 2021 a + 8.58%) si conferma la cenerentola dei listini per la seconda settimana consecutiva e disegna una candela rossa non certamente incoraggiante, considerando anche i volumi in aumento benchè ancora sotto la media.

Dopo l’open è andato precisamente al test della resistenza storica e non avendo trovato la forza di passare alla fine ha ritracciato. I minimi della scorsa ottava hanno tenuto ed in effetti si è rimasti sopra il livello supportivo dei 24080, anche qui testati con precisione. La prossima ottava ci dovrebbe dire se il supporto terrà o se invece verrà rotto e quindi si inizierà la discesa verso il successivo livello dei 23130 punti. Si dovesse invece muovere al rialzo ecco che la prima resistenza tornerà ad essere 24558 e successivamente quei 25mila punti che se rotti al rialzo potrebbero dare il segnale di svolta per Milano.

La candela disegnata sul grafico del Dax ( – 0.94% e saldo 2021 a + 10.33%) è molto simile a quella disegnata sul grafico di Milano, sostanzialmente nella metà inferiore di quella della scorsa ottava e senza scenderne sotto al minimo, confermando anche in questo caso i volumi in aumento.

I minimi di queste ultime due candele potrebbero segnare un primissimo livello supportivo ( area 15070 punti) dopodichè ci saranno i 15mila tondi per la loro valenza psicologica e quindi area 14400 altro livello preso da due minimi allineati nella seconda metà di marzo. Sulla tenuta del supporto i livelli di resistenza saranno rispettivamente in area 15350 e 15500 punti, superati i quali il Dax avrebbe spazio per puntare i 16mila.

A Wall Street si temeva che la FED modificasse la propria politica monetaria a seguito delle buone notizie della economia americana, ma Powell ha confermato la coerenza di quanto aveva già dichiarato in precedenza, dando pertanto un segnale forte e di autorevolezza ai mercati.

Il PIL del primo trimestre uscito sopra le attese, le molte trimestrali sopra le attese, spingono ancora al rialzo wall street nel mese di aprile nonostante il presidente Biden abbia chiaramente detto che aumenterà le tasse ai ricchi americani ed anche la tassazione sul capital gain, il tutto per coprire parte delle enormi spese stanziate per far ripartire l’economia. La settimana a Wall Street è stata leggermente negativa o sostanzialmente flat per l’indice di riferimento mondiale a dimostrazione della maggiore forza relativa rispetto all’europa. Piccola candela rossa per il Dow Jones ( – 0.49% e saldo 2021 a + 10.68%) che resta sopra la rialzista e pertanto al momento nessun allarme. Dovesse perdere tale supporto nella prossima settimana si andrà a guardare la rialzista sottostante che transiterà per la prossima ottava in area 32600 punti. La tenuta invece potrebbe riportare velocemente il Dow Jones a ritoccare nuovi massimi storici tornando sopra i 34256 punti toccati un paio di settimane fà. Non bella la candela del Nasdaq che ha registrato un nuovo massimo storico a 14073 punti prima di scendere fin quasi al test del supportino a 13800 che al momento hanno tenuto. Il cedimento porterebbe molto probabilmente ad una chiusura del gap a 13333 punti e se non fosse sufficiente anche ad un test dei 13mila punti. La tenuta del supporto porterebbe invece immediatamente ad un nuovo massimo storico oltre i 14073 punti. Unico listino positivo in settimana lo S&P500 (+ 0.02% e saldo 2021 a + 11.32%) che risulta essere anche il migliore a livello annuale. Dopo la candela con la lunga lower shadow della scorsa ottava in questa ha disegnato una lunga upper shadow che ha implicazione decisamente brutte, anche se come detto ha chiuso in sostanziale parità. Anche S&P500 ha registrato un nuovo massimo storico portando l’asticella a 4218 punti proseguendo nella vertiginosa salita partita dalla fine di marzo 2020 quando aveva registrato un minimo di 2191 punti. Primo livello di supporto area 4110 punti, i minimi delle due candele precedenti, livello che se dovesse essere bucato al ribasso potrebbe portare alla ricopertura del gap a 4020 punti. Da notare come la chiusura d’ottava sia in linea con i massimi delle ultime settimane, a delineare un livello ( area 4180) sul quale gli operatori stanno facendo approfondite valutazioni.

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