Si è conclusa una nuova settimana positiva sui mercati finanziari, anche se i volumi sono stati condizionati dalla festività del giorno del Ringraziamento e alla mezza seduta di Black Friday a Wall Street. I mercati hanno proseguito la salita nonostante qualche dubbio sui numeri della efficacia del vaccino di Atrazeneca, nonostante la situazione Covid-19 non sia assolutamente in via di risoluzione benche ci sia da dire che in Europa pare che il picco della seconda ondata si possa dire essere oramai alle spalle. I mercati sono saliti anche sulle prime aperture di Trump al passaggio di consegne al Presidente eletto Biden e sulle prime dichiarazioni dello stesso Biden che starebbe allestendo una formazione tutto sommato “europa friendly” e non molto “Cina friendly” ( per quanto decisamente meno ostile del suo predecessore) e che intende riportare in auge la Yellen e la sua visione da “colomba”, molto cara ai mercati. Passato il Thanksgiving ora la palla passa ai governanti europei che dovranno decidere per le prossime festività natalizie, se cedere alle pressioni degli interessi economici oppure ascoltare i pareri di medici e scienziati. Le strutture sanitarie sono state vicine ad un nuovo collasso e pertanto si dovrà prestare la massima attenzione a ripristinare una certa “normalità” per le feste onde cercare di evitare una eventuale terza ondata di contagi. Non sarà una decisione facile in quanto qualunque decisione verrà presa essa porterà scontenti e malumore, servirà la massima consapevolezza, pazienza e comprensione da parte di tutti affinchè questo pazzo, anomalo, assurdo 2020 possa restare un evento unico nella storia del mondo.

Per la quarta settimana consecutiva Piazza Affari ( + 2.97% e saldo 2020 a – 4.91%) è il migliore dei listini che seguiamo e lo continua a fare con delle belle candele di forza.

Questa ottava ha aperto in gap up ma è scesa a chiuderlo per poi riprendere la via del rialzo e portandosi prima sopra il livello psicologico dei 22mila punti e quindi anche oltre la resistenza dei 22200 punti, per poi fermarsi poco prima del test della resistenza dei 22450 punti. Volumi oltre la media a Milano e nel complesso lo interpretiamo come un segnale positivo : si è proseguiti a salire con convinzione anche con Wall Street a mezzo servizio. Prima resistenza per la prossima settimana i 22450 e a seguire l’area composta dal doppio livello 22900/23100, il cui superamento getterà le basi per un definitivo attacco alla chiusura del gap di inizio pandemia, Gap già ampiamente chiuso dai listini americani. Primo livello di supporto per Milano è ora 22200 punti e a seguire 21800, con il livello dei 22mila che come detto è più psicologico che altro.

Nonostante sia stato l’unico dei listini a non guadagnare più del 2%, il DAX ( + 1.51% e saldo 2020 a + 0.65%) questa settimana ha disegnato una candela molto importante.

Infatti ha chiuso sopra il livello di resistenza statica dei 13200 punti ed anche sopra la rialzista e dunque resistenza dinamica, andando quindi a creare le premesse per un possibile allungo verso il massimo relativo precedente a 13460 e quindi a chiudere il gap di inizio pandemia a 13500 punti. Unico piccolo neo i volumi che sono rimasti poco sotto la media, che potrebbero dirci di un movimento non supportato appieno dagli investitori. Vedremo la prossima settimana se vi sarà un proseguimento, ma se scendiamo di timeframe ed andiamo a guardare il grafico giornaliero il breakout del box di congestione delle ultime due settimane sembra promettente. Primo supporto i 13200 punti e successivamente i 12950.

Settimana corta a Wall Street per via della festività del Thanksgiving e del Black Friday, ma ciò nonostante anche una nuova settimana di record.

Certamente non quello dei volumi, ovviamente sotto la media, ma per le nuove chiusure più alte di sempre. Il Dow Jones ( + 2.21% e saldo 2020 a + 4.81%) in settimana ha registrato il nuovo massimo storico a 30116 punti e il close maggiore di sempre a 29910 punti, consolidando la candela della scorsa ottava. Positivo anche il fatto di non averne bucato il minimo, livello che pertanto adesso inizia ad avere una minima valenza come supporto, anche se rimane aperto la sotto quel gap a 28495. Davanti spazio per salire ve ne è ancora senza particolari ostacoli, vedremo la prossima settimana con il ritorno dei volumi normali cosa accadrà. Nasdaq ( + 2.95% e saldo 2020 a + 40.37%) torna ad essere il migliore listino a Wall Street disegnando una bella candela che non arriva a ritoccare il massimo storico ma che a 12258 punti registra il miglior close di sempre. Resta sempre sopra la rialzista di lungo che continua ad essere un bel supporto dinamico e strizza di nuovo l’occhio al livello dei 12439 del massimo storico toccato ai primi di settembre. Dopo la debolezza della settimana scorsa arriva la reazione dello S&P500 ( + 2.27% e saldo 2020 a + 12.62%) che si riporta decisamente sopra le due rialziste, sfiora per un punto il massimo storico ma registra la migliore chiusura di sempre. A meno di news negative la prossima ottava S&P500 registrerà un nuovo massimo storico. Primo supporto le due rialziste in area 3610 punti.

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