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Torna prepotentemente alla ribalta la pandemia e lo fà con un “coup de theatre” il giorno del black friday quando dal Sudafrica giunge la notizia della scoperta di una nuova variante del coronavirus, denominata “Omicron” , la cui particolarità preoccupante è che ha un alto numero di mutazioni. Questo ha scatenato un selloff generalizzato sui Mercati in quanto potrebbe anche accadere che la attuale vaccinazione potrebbe essere parzialmente bypassata dalle nuove mutazioni, facendo ripiombare il mondo indietro di almeno un anno quando non si aveva vaccino e ci si salvaguardava stando chiusi in casa. Le principale case farmaceutiche fornitrici dei vaccini ed un elevato numero di laboratori sparsi per il mondo sono in affannosa analisi della nuova variante onde poter giungere alla formulazione di una corretta valutazione sulla validità degli attuali vaccini. Una prima voce autorevole ad esprimersi è stato Il direttore dell’Oxford Vaccine Group, il gruppo che ha sviluppato il vaccino AstraZeneca, il quale ha espresso cauto ottimismo sul fatto che i sieri esistenti siano efficaci sulla variante Omicron del Covid ritenendo “improbabile” una ripresa della pandemia. Parlando al programma Today della Bbc il professor Andrew Pollard ha spiegato che “la maggior parte delle mutazioni” della variante Omicron “si trovano negli stessi punti della proteina spike delle altre varianti” contro le quali i vaccini si sono rivelati efficaci. Se le parole del Prof. Pollard verranno confermate le copiose vendite sui Mercati potrebbero essere state un eccesso che potrebbe rientrare in tempi brevi, se invece tali parole non dovessero trovare conferme positive allora è probabile che i Mercati andranno incontro ad ulteriori step al ribasso.

Pesante il selloff a Piazza Affari (-5.43% e saldo 2021 a +16.28%) con volumi superiori anche alle settimane di marzo 2020.

La scorsa settimana si sfiorati i 28mila punti, questa ottava si è chiuso sui minimi appena sopra i 25850 punti, un tuffo di oltre 2mila punti. Certamente i nervi degli investitori sono scossi e se non arriveranno quanto prima notizie confortanti sull’efficacia degli attuali vaccini è probabile che il selloff possa proseguire e riportare Milano al test dei 24558, ossia la decennale resistenza dal 2009. Milano ha chiuso sostanzialmente con la tenuta del supporto dei 25800 punti, e poco sotto abbiamo un altro livello a 25500 punti. Dovessero tenere questi due livelli nella prossima ottava, in attesa di notizie da parte dei laboratori che hanno fatto sapere di avere bisogno di un paio di settimane circa per poter effettuare le analisi, potremmo iniziare a riguardare al primo livello di resistenza in area 26700 punti.

Analisi tecnica ftse-mib settimanale alla chiusura del 26/11/2021
Analisi tecnica ftse-mib settimanale alla chiusura del 26/11/2021

Peggio ha fatto il DAX (-5.58% e saldo 2021 a +11.21%)

Ha chiuso sotto il livello supportivo dei 15340 punti e che pare puntare verso un retest dei 15mila dove troverà un livello statico ed anche la rialzista di medio periodo. Proprio nelle ultime ore è giunta la notizia che dopo due mesi circa di consultazioni, la coalizione ” semaforo” è pronta a presentarsi per la creazione del nuovo esecutivo a guida Scholz, ponendo quindi definitivamente la parola fine al lungo periodo di Angela Merkel. Solo il pronto recupero dei 15400 punti portà ridare forza al Dax e farlo riavvicinare verso i livelli dei massimi storici toccati non piu lontano della scorsa settimana a 16290 punti.

Analisi tecnica dax settimanale alla chiusura del 26/11/2021
Analisi tecnica dax settimanale alla chiusura del 26/11/2021

Il Black Friday, la giornata delle spese natalizie dopo il giorno del Ringraziamento, che negli ultimi anni si è man mano ingrandito ad occupare intere settimane, si è trasformato in una sorta di incubo per i Mercati.

La fortuna di Wall Street è che tra Thanksgiving e Black Friday i listini sono rimasti aperti solo per poche ore e pertanto non si sono visti i pesanti selloff che invece hanno turbato le piazze asiatiche ed europee. Dovessero poi giungere, come auspicabile, notizie positive relativamente alla efficacia dei vaccini attuali, ecco che Wall Street potrebbe archiviare la questione come un piccolo storno e nulla più. Come già scritto nel precedente articolo il Dow Jones ( – 1.97% e saldo 2021 a + 14.03%) si riporta verso la seconda rialzista, il cui test positivo potrebbe quindi ridare slancio per un ritorno verso la rialzista superiore. Da notare che per le festività i volumi in USA sono stati sotto la media. Il Nasdaq ( – 3.30% e saldo 2021 a + 24.34%) è stato il listino a pagare maggiormente anche se graficamente nulla è cambiato, con il supporto dei 15700 punti ancora discretamente distante. Segnaliamo che il Nasdaq ad inizio settimana aveva registrato un nuovo massimo storico a 16764 punti , perdendo poi oltre 700 punti per il close. Storia simile per S&P500 ( – 2.20% e saldo 2021 a + 22.33%) che prima registra un nuovo massimo storico a 4743 punti per poi chiudere a 4594, anche se il primo supporto a 4535 è ancora a discreta distanza.

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