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Era la settimana dei dati del PIL del secondo trimestre, che si attendevano brutti, e di alcune importanti trimestrali dei titoli Tech USA, che si sperava fossero positivi. I primi sono usciti decisamente negativi ma se vogliamo leggermente migliori rispetto alle attese, ma al momento della loro uscita i mercati hanno ceduto. I titoli tech invece hanno riportato dati sopra le attese ma i mercati pare se ne siano accorti solo dopo la chiusura dei listini europei di venerdi e cosi in europa abbiamo avuto i – 4% mentre in USA il Nasdaq ha fatto + 4% ! Le ultime due ore a Wall Street sono state incredibili e al close Apple ha guadagnato oltre il 10% tornando in vetta alle aziende a maggiore capitalizzazione davanti Amazon,Microsoft,Alphabet ( Google) e Facebook ( le prime 4 superano i mille miliardi di dollari di capitalizzazione). Probabilmente questo “ritardo” nel riconoscimento del mercato alle trimestrali delle maggiori aziende USA è stato causato dall’ennesimo tweet di Trump che questa volta ha scritto che forse sarebbe meglio spostare le elezioni presidenziali in quanto un voto solo a mezzo posta lascerebbe il fianco a colossali brogli. Dato che le elezioni presidenziali si sono sempre effettuate , anche in piena guerra mondiale e durante la guerra civile, pare ovvio che anche questa volta si terranno come sempre «il martedì che segue il primo lunedì di novembre, ogni 4 anni» — come prescrive una legge federale fissata dal 1845. Tale provocazione però ha evidentemente scosso i mercati e Wall Street solo nelle ultime ore della settimana si è ripresa rifocalizzandosi sulle trimestrali delle big tech. Vedremo se tale recupero si estenderà anche la prossima settimana e anche sui listini asiatici ed europei o se invece è stato solo una fiammata di fine ottava per chiudere in maniera positiva il mese di luglio.

Eravamo stati facili profeti la scorsa settimana scrivendo che la candela non deponeva a favore di un pronto recupero e cosi, purtroppo, è stato.

Piazza Affari ( – 4.89% e saldo 2020 a – 18.78%) ha registrato ancora una volta la peggiore performance tra i listini che seguiamo

ed è rimasto l’ultimo listino a perdere in doppia cifra per l’anno in corso. Dopo l’apertura in calo rispetto al close della settimana scorsa vi è stato un tentativo di recuperare ma tale movimento si è fermato sulla resistenza e quindi la discesa ha travolto i supporti che man mano si incontravano. Persi i 19900, i 19700 ed anche i 19200 punti, con la chiusura appena sopra i minimi settimanali a 19091 punti. Unica magra consolazione la tenuta del supporto “psicologico” dei 19mila punti, ultimo baluardo prima del retest dall’alto dei 18500. Di contro segnaliamo che i volumi sono in ulteriore contrazione, del resto siamo oramai ad agosto, e pertanto vi è sempre la possibilità che con un ritorno dei volumi, magari anche a seguito delle ottime trimestrali delle Big Tech USA, si possa recuperare il terreno perduto. Detto del primo supporto sui 18500 guardiamo ai 19200 punti come primo livello di resistenza e a seguire i 19700.

Analisi Tecnica FTSE-Mib Settimanale al 2 agosto 2020
Analisi Tecnica FTSE-Mib Settimanale al 2 agosto 2020

Ragionamento simile per il DAX

( – 4.08% e saldo 2020 a – 7.06%). Dopo l’apertura di settimana in linea con la chiusura precedente tenta un recupero ma cozza sulla resistenza e da qui vira al ribasso spazzando via il doppio supporto 12650/12500 scendendo fino ai 12250 per poi chiudere poco sopra i 12300 punti. Dal punto di vista dei supporti ora per il DAX si torna a guardare l’area tra i 12100 e gli 11900 punti, mentre la prima resistenza torna ad essere 12500 e poco sopra 12650. Sul DAX i volumi della scorsa settimana sono stati in leggero aumento benchè rimangano sostanzialmente alla metà della media giornaliera.

Analisi Tecnica DAX Settimanale al 2 agosto 2020
Analisi Tecnica DAX Settimanale al 2 agosto 2020

Settimana nel complesso positiva per i listini di Wall Street che registrano chiusure positive per due indici su tre ma sappiamo bene che il Dow Jones ha un sistema diverso di valutazione.

Anzi proprio per la diversità del metodo di calcolo del proprio indice, il fatto che Apple abbia deciso di effettuare uno split del proprio titolo dal prossimo 24 agosto impatterà di molto su tale indice. ( Per chi non lo sapesse il Dow Jones è price-weighted , ossia valgono le modifiche del prezzo anzichè le modifiche percentuali. Ad esempio il close a 425.04$ di Apple dopo lo split sarebbe a 106.26$ , alla vigilia dell’ultima seduta Apple era 384.76$ che dopo split sarebbero 96.19$. Per il calcolo del Dow Jones il + 10.5% che continuerà ad essere valido per il Nasdaq, diventerà invece un + 10$ anzichè un + 40$ e ciò ovviamente impatterà il calcolo dell’indice.). In ogni caso il Dow Jones ( – 0.15% e saldo 2020 a – 7.39%) è rimasto l’ultimo listino USA in rosso, ma la candela lasciata sul grafico lascia presagire un pronto recupero. Dopo open appena sotto il close della scorsa ottava anche il DJ ha tentato di salire ma come abbiamo visto per i listini europei alla fine ha prevalso la discesa. La differenza è che però sul DJ dopo aver perduto il supporto dei 26200 punti sia partita una reazione che lo ha riportato quasi ai livelli di apertura, lasciando una candela con lunga lower shadow sul grafico. 26200 rimangono pertanto il primo supporto e 26770 la prima resistenza. Decisamente un’altra musica il Nasdaq ( + 4.03% e saldo 2020 a + 24.88%) che apre al di sopra del close precedente e sale solamente, con volumi in linea alla ottava precedente. I dati delle Big Tech oltre al rumor che microsoft vorrebbe acquisire la divisione USA di Tik-Tok hanno provocato acquisti sul finale di settimana che hanno portato l’indice tecnologico a tornare sopra i 10900 punti. Prossima resistenza torna ad essere la rialzista che passerà sui 11150 punti anche se prima ci sarà il precedente massimo storico a 11069 a poter creare una certa resistenza. Primissimo supporto adesso il minimo della scorsa ottava in area 10300 punti. Buona la settimana anche per S&P500 ( + 1.72% e saldo 2020 a + 1.25%) che si porta in verde per l’anno in corso. Dopo l’apertura in linea con la chiusura precedente, l’indice ha ritestato il minimo sui 3200 punti della settimana precedente per poi partire al rialzo e chiudere poco sotto i massimi della scorsa settimana. Pare quindi probabile che possa allungarsi sopra di essi e puntare a chiudere il gap a 3328 punti per tornare a rimettere nel mirino i massimi storici.

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