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Terza settimana di chiusure negative a Wall Street ed i lisitini europei si sono facilmente adeguati, con Milano che torna ad essere la peggiore della settimana oltre che a rimanere il fanalino di coda sul saldo annuale. Era la settimana della FED e delle scadenze tecniche ed il cocktail che ne è uscito si è dimostrato indigesto. Una FED forse troppo “colomba” che ha rimandato la palla al governo centrale affinchè possa trovare un accordo per un nuovo ed imponente piano di stimoli che possa ridare slancio alla economia USA. L’aver confermato tassi bassi , poco sopra lo zero, per i prossimi tre anni ha di certo portato in molti a riflettere sulla reale situazione della economia a stelle e strisce e se non si riuscirà a trovare quanto prima una soluzione di sbocco per nuovi aiuti è probabile una stagnazione. Trump sente il ticchettio delle elezioni sempre piu vicino e dovrà in qualche modo trovare una soluzione…..magari facendo qualche concessione ai democratici pur di varare un cospicio pacchetto di aiuti. Venerdi poi giornata di scadenze tecniche che hanno portato volumi e movimenti su molti titoli, probabile che da lunedi possa tornare un minimo di serenità sui mercati per un autunno che , sopratutto dal punto di vista Covid-19 si preannuncia molto ma molto critico….L’OMS ha ripreso pubblicamente i governi europei quasi che questi non si stiano rendendo conto del peggioramento dei contagi che da alcune settimane ha ripreso a salire in maniera netta in tutto il vecchio continente.

Nuovo test dei 20mila punti e nuovo fallimento per Piazza Affari (-1.49% e saldo 2020 a -16.94%) che non riesce a forzare la resistenza.

Chiusura sotto il supporto anche se i minimi della candela precedente hanno tenuto. Considerando i volumi delle scadenze tecniche possiamo ancora tenere accesa una fiammella di speranza, purchè già nella prossima ottava si torni subito sopra i 19700 e quanto prima ad un test dei 20mila punti e che stavolta possa essere positivo. Veramente troppe le settimane nelle quali Milano si trova in congestione laterale ed urge un breakout che la riporti oltre i 20500 punti per poter affrontare i mesi autunnali con un minimo di positività, augurandoci che venga annunciato quanto prima un vaccino efficace contro il Covid.

Analisi Tecnica Ftse-Mib Settimanale al 19 settembre 2020
Analisi Tecnica Ftse-Mib Settimanale al 19 settembre 2020

Decisamente meglio impostato il DAX (-0.65% e saldo 2020 a -1%) che aveva aperto in gap up minacciando anche un Oops ribassista.

Perde in chiusura il supporto dei 13200 punti ma non è sceso neanche al test dei 13mila punti dimostrando una certa forza relativa. Un pronto recupero dei 13200 sarà il miglior modo per ripuntare alla chiusura del gap di febbraio ai 13500. Se invece non dovesse tenere il supporto dei 13mila punti allora tornerà il solito doppio livello 12650/12500 a far da baluardo alla discesa.

Analisi Tecnica DAX Settimanale al 19 settembre 2020
Analisi Tecnica DAX Settimanale al 19 settembre 2020

Terza settimana di cali a Wall Street con i titoli tecnologici che rimangono i piu venduti, anche se, nonostante i volumi decisamente sopra la media, si è iniziato a vedere su qualche titolo un moderato ritorno agli acquisti.

Potrebbero essere solo ingressi speculativi dopo un eccesso di vendite ( o valutate tali) ma anche nuovi riposizionamenti long in vista dell’autunno e questo lo potremo verificare nelle prossime settimane. Decisamente brutta la candela lasciata sul grafico dal Dow Jones ( – 0.03% e saldo 2020 a – 3.09%) che dopo essere riuscito a superare i massimi della scorsa ottava e ad allungarsi sin oltre i 28300 punti si è poi dovuto arrendere ed è andato a chiudere in area 27650, pur rimanendo sempre sopra i minimi della scorsa ottava e quindi senza andare mai ad impensierire il supporto sui 27350 punti. Sarà pertanto importante riuscire a mantenere intatto tale livello e tornare a puntare la resistenza dei 28170 e poi tornare oltre i massimi dei 28364. Peggiore è stata la candela sul Nasdaq ( – 1.35% e saldo 2020 a + 25.24%) che non riesce a portarsi oltre la resistenza dinamica e che perde i minimi della candela precedente anche in close, seppur di poco. Vedremo se i minimi a 10769 riusciranno a dimostrarsi tali o se invece il Nasdaq avrà ancora bisogno di cedere qualcosa, nel caso il primo livello livello di supporto potrebbe essere area 10300 punti sotto i quali si arriverebbe in area 10mila punti ove passano due rialziste che dovrebbero riuscire a porre fine alla discesa. 11432 il livello della resistenza dinamica per la prossima settimana, livello che se sarà superato potrebbe facilmente riportare un minimo di sereno e quindi anche un veloce allungo verso area 12mila punti. Discorso similare per lo S&P500 ( – 0.64% e saldo 2020 a + 2.75%) la cui candela però ha avuto degli estremi maggiori di quella precedente. Questa osservazione assieme al fatto che non sia scesa a chiudere un gap pochi punti sotto, ci porta a prendere in considerazione anche l’idea che possa essere stata una outside bar di esaurimento……anche se a questo punto sarebbe quasi auspicabile che il gap venga chiuso prima di riprendere un eventuale trend rialzista, giusto per non lasciarsi “spifferi” aperti dietro alle spalle. Se dovesse chiudere il gap vi è ancora un importante livello di supporto a 3220 punti. Diversamente un recupero dei livelli di massimo delle ultime due candele sui 3420 punti ridarebbe slancio verso un ritorno sui massimi.

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