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Vi era grossa attesa nell’ottava appena conclusa per la prima riunione della BCE dell’anno e soprattutto vi erano alte speranze da parte del Mercato di sentire la Lagarde aprire ad un possibile primo taglio dei tassi in tempi brevi. Ed invece la presidente della BCE ha confermato quanto da tempo lei e gli altri dirigenti dell’istituto di Francoforte ripetono, ossia che è prematuro iniziare a tagliare i tassi adesso è che lo faranno solo quando i dati lo permetteranno. Ci si aspettava a questo punto una reazione negativa dei Mercati, almeno quelli europei con forse solo Milano, piena di titoli bancari a godersi la conferma dei tassi alti ed invece è accaduto l’opposto. Il DAX ha preso a salire nonostante un nuovo calo dell’ indice IFO che conferma che il PIL tedesco si contrarrà ancora nel 2024 e si è avvicinato al massimo storico mentre Milano ha proseguito l’ottava come l’aveva iniziata. In realtà entrambi gli indici europei sopra descritti sono in fase laterale sui massimi ( storici il DAX, di periodo Milano) da 8 settimane ma il primo “minaccia” di effettuare il breakout mentre il secondo non pare averne la forza. A questo punto i Mercati si sono rivolti a Wall Street in attesa di sapere dalla prossima riunione della FED se finalmente si avrà una data per l’inizio dei tagli cosi da poter iniziare a pianificare la road map per l’anno. Pare molto probabile che la BCE si muoverà solo in scia alla FED e quindi un inizio da parte della banca centrale americana metterebbe pressione a quella europea. Con i dati usciti in settimana però anche il primo taglio da parte di Powell e soci pare essere procrastinato nel tempo verso la fine del primo semestre, si ipotizza giugno o luglio e a seguire un ulteriore taglio minimo in ogni riunione successiva. questo perchè il dato che ultimamente la FED monitora con molta attenzione ( core pce inflation) è salito di uno 0.2% portandosi ad un 2.9% annuo contro il precedente 3.2%, quindi in miglioramento ma ancora sopra la soglia gradita del 2% e pertanto è molto probabile che la banca centrale americana non voglia affrettarsi a tagliare anche perché gli altri dati continuano a mostrare una economia USA in crescita quando molti economisti se la attendevano in recessione a causa dei tassi troppo elevati a loro giudizio. Quindi anche la FED nella riunione del 31 gennaio prossimo potrebbe disilludere i Mercati ripetendo che si inizierà a tagliare i tassi e che si lo faranno per almeno tre volte nel 2024 ma che al momento non è ancora il tempo giusto per farlo. A quel punto come reagiranno i Mercati ? Se saranno lasciati ancora in una navigazione alla cieca è possibile che sbandino o si perdano nella nebbia pertanto sarà molto importante verificare la tenuta dei supporti.

Settimana positiva per Piazza Affari ( + 0.31% e saldo 2024 a + 0.09%) che si riporta in verde per l’anno ma che a differenza delle precedenti settimane non è arrivata in area 30500 mentre per due volte è scesa sotto i 30mila.

Vero che così facendo ha confermato al momento la bontà del supporto ma anche vero che non essere tornata a sfiorare i 30500 un dubbio lo porta, considerando anche che con tutti i titoli bancari che continuano a beneficiare degli alti tassi ci si sarebbe atteso un movimento diverso. In ogni caso il minimo è rimasto superiore al minimo della scorsa ottava e almeno questo è un dato positivo, cosi come l’aumento dei volumi anche se ancora sotto la media.

Analisi tecnica FTSE-Mib settimanale alla chiusura del 26/01/2024
Analisi tecnica FTSE-Mib settimanale alla chiusura del 26/01/2024

Come detto nella introduzione anche il DAX ( + 2.45% e saldo 2024 a + 1.25%) è ancora in laterale ma la candela disegnata è tale da lasciare ben pochi dubbi sul fatto che pare pronto il breakout dei 17mila punti e con esso il nuovo massimo storico dell’indice tedesco.

E dire che la settimana si era aperta con l’uscita del dato dell’ IFO che non lascia speranze per un recupero del PIL per il 2024 ma a quanto pare il Mercato non guarda a questo. Unica piccola pecca i volumi che sono rimasti in media mentre avremmo gradito vederli sopra per una candela come quella, sarà pertanto importante vedere nella prossima ottava se ci sarà l’effettiva forza di uscire dal lungo laterale e superare il massimo storico.

Analisi tecnica DAX settimanale alla chiusura del 26/01/2024
Analisi tecnica DAX settimanale alla chiusura del 26/01/2024

Wall Street festeggia nuovi massimi storici in attesa della riunione della FED il prossimo 31 gennaio ed è pronta ad ulteriori allunghi in caso Powell esponga una roadmap per i tagli, fosse anche non immediata.

quello che il Mercato vuole sapere è una data, un punto di riferimento da cui poter fare le sue valutazioni. I volumi sono stati oltre la media a dimostrazione che Wall Street ci crede e probabilmente ha inciso anche il ritiro dalla corsa presidenziale da parte repubblicana di De Santis che ha dato l’endorsement a Trump che ora ha solo la Haley come avversaria di rilievo. In campo democratico Biden inizia la sua campagna ma nell’ombra pare si stia muovendo una mossa a sorpresa, ossia la possibile entrata in campo della ex first lady Obama che certamente renderebbe di colpo piu interessante la corsa presidenziale con una forte figura femminile che potrebbe riuscire là dove non è riuscita l’altra ex first lady Clinton. Gli USA con una presidente donna e di colore sarebbe veramente un notevole segno di rottura con il passato ed il possibile inizio di una nuova era. Dow Jones ( + 0.64% e saldo 2024 a + 1.11%) supera i 38mila punti e chiude a 38109 dopo un massimo segnato a 38215 punti con volumi oltre la media. Poco da dire sul movimento che dovrebbe proseguire nelle prossime settimane , sempre chè la FED non versi acqua gelata sui Mercati. Primissimo supporto adesso la fascia alta della precedente congestione pertanto sui 37780 punti circa. Candela non bellissima per il Nasdaq ( + 0.61% e saldo 2024 a + 3.54%) che aveva aperto in gap up , poi lo aveva chiuso ed era ripartito allungandosi fino ai 17665 punti poi però ha ritracciato ed ha chiuso a 17421 punti a causa anche di alcune trimestrali non ottimali o meglio di guidance caute. In ogni caso il listino tecnologico era arrivato al test della resistenza dinamica che al momento si è confermata tale. La prossima settimana transiterà sui 17635 punti, vedremo se ci sarà un nuovo tentativo di passare. Apertura in gap up anche per S&P500 ( + 1.05% e saldo 2024 a + 2.54%) che a differenza del Nasdaq non è sceso a chiuderlo ed ha proseguito la sua corsa al rialzo verso quota 5mila punti. Nuovo massimo storico segnato a 4906 e chiusura a 4890 con volumi oltre la media confermano la buona impostazione del più seguito indice mondiale. Primo supporto i 4781 punti della dinamica mentre la prima resistenza sono i 5102 punti della dinamica soprastante.

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