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Powell chiarisce i concetti e le altre banche centrali alzano i tassi e i Mercati accusano il colpo. News dalla Russia.

Dopo le spiegazioni che Powell aveva dato in relazione alla pausa di giugno del rialzo dei tassi il Mercato aveva festeggiato ipotizzando che dietro a quelle parole si celasse l’idea di non alzare più e in caso di arrivare entro fine anno anche ad un primo taglio. Questo movimento non deve essere piaciuto a Powell che nelle audizioni alla Camera e al Senato ha confermato un rialzo sia per Luglio che per Settembre, gelando quindi le forse troppo ottimistiche attese del Mercato. A queste affermazioni nette sono quindi seguite le azioni delle altre banche centrali, la Bank of England  ha alzato a sorpresa di 50 bp, la Swiss National Bank ha alzato di 25 bp ed ha chiarito che proseguirà nei rialzi, la nuova governatrice della Banca Centrale di Turchia ha alzato di 650 bp portando i tassi d’interesse al 15% per contrastare una inflazione che viaggia attorno al 40%, resta da capire se Erdogan sarà d’accordo o se invece silurerà anche la Erkan come ha fatto con molti suoi predecessori. Paradossalmente Wall Street ha perso meno dei listini europei che invece hanno ben chiaro il percorso della BCE, ma è anche vero che il DAX è sui massimi storici mentre Milano è in prossimità del livello forte di resistenza dei 28mila punti. Vedremo nella prossima ottava se i Mercati avranno “digerito” le parole nette di Powell recuperando le perdite di questa settimana e considerando anche quanto stà accadendo in Russia con la netta presa di posizione del capo della Wagner contro il ministro della difesa russo, minacciando di fatto uno scontro interno che portebbe favorire l’offensiva ucraina che finora si è rivelata fiacca.

Male il nostro FTSE-MIB ( – 2.34% e saldo 2023 a + 14.77%) che disegna una candela rossa il cui massimo è rimasto inferiore al massimo della scorsa ottava e che ha chiuso sotto il minimo di sette giorni fà.

Unica consolazione la tenuta dei 27200 punti in close e un calo dei volumi tornati sotto la media. Per puntare al breakout dei 28mila punti in questa stagione estiva sarebbe opportuno recuperare nella prossima ottava almeno i 27500 punti, al contrario il rischio è di rimanere in laterale tra il supporto dei 26680 e la resistenza per il periodo estivo. Naturalmente rimane da verificare quanto stà accadendo di nuovo in Russia e che conseguenze porterà sui Mercati. al momento è troppo presto per dirlo in quanto abbiamo molte notizie ma poche conferme.

Analisi FTSE-Mib Settimanale alla chiusura del 23/06/2023
Analisi FTSE-Mib Settimanale alla chiusura del 23/06/2023

Peggio ha fatto il DAX ( – 3.22% e saldo 2023 a + 13.69%) che a differenza di Milano è sceso a testare il supporto dei 15700 punti che al momento ha tenuto.

Da dire che nella seduta di venerdi sul DAX ha pesato il – 37.34% di siemens energy, pertanto è comprensibile il maggiore affondo rispetto al FTSE-MIB. Se il supporto terrà nella prossima ottava allora sarà il ritorno sopra i 16mila punti l’obiettivo che il listino tedesco dovrà centrare per poter tornare a pensare di ritoccare poi i massimi storici.

Analisi DAX Settimanale alla chiusura del 23/06/2023
Analisi DAX Settimanale alla chiusura del 23/06/2023

Wall Street oltre alle ferme parole di Powell ha dovuto fare anche i conti con quelle del suo Presidente Biden che ha definito il Presidente cinese Xi un ” dittatore” a poche ore dalla conclusione della visita di Blinken in Cina, un incontro ad altissimo livello che aveva lo scopo di riportare serenità tra le due superpotenze.

Ovviamente a poco sono valse le dichiarazioni successive di Biden, che rispondendo alle accuse di irresponsabilità da parte dei cinesi ha replicato che esclude conseguenze dalle sue parole, certamente lasceranno un segno e sarà interessante capire se siano state dette in maniera volontaria, magari per fare colpo al primo ministro indiano Modi in visita, o se invece è stata l’ennesima gaffe di un presidente stanco. Peggiore listino di Wall Street il Dow Jones ( – 1.66% e saldo 2023 a + 1.75%) che perde i 34mila che tornano ad essere la prima resistenza ma trova supporto sui 33650. Volumi in netto calo anche a causa della seduta festiva del 19 giugno, si vedrà se il supporto terrà o se si andrà a testare anche i 33266 punti. Area 34mila si conferma uno spartiacque. Candela di consolidamento per il Nasdaq ( – 1.27% e saldo 2023 a + 36.12%) che copre quasi interamente lo spazio tra supporto e resistenza. Vedremo se nella prossima ottava prevarrano le news positive che lo riporteranno al test dei 15157 per eventuale breakout verso i 15700 oppure le news negative per un affondo sotto i 14770 per ritestare i 14380 punti. Candela di consolidamento anche quella disegnata da S&P500 il cui unico peccato è di aver chiuso sotto il supporto dei 4368 di una ventina di punti, rendendo pertanto tale livello la prima resistenza. La vicinanza potrebbe lasciare aperta la porta per un pronto recupero e quindi un allungo verso i 4546. Primo supporto i 4233, la cui tenuta sarebbe in ogni caso letta con positività.

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