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Dopo i record della scorsa ottava, massimi annuali per i listini europei mentre a Wall Street venivano battuti nuovi massimi storici, nella ottava appena conclusa abbiamo assistito a delle chiusure settimanali sotto la parità. Se però escludiamo Piazza Affari, gli altri listini hanno perduto attorno al mezzo punto percentuale, che dopo settimane di salita ininterrotta non è assolutamente nulla di anormale. Potremmo anche dire che è stata una settimana in attesa di chiarimenti sul versante sempre molto scottante dei rapporti USA/Cina, con questi ultimi che premono per trovare un accordo ed iniziare quindi una fase di distensione mentre da parte statunitense si gioca la doppia partita che vede il presidente Trump sotto processo per impeachment il quale di tanto in tanto twitta sul vicinissimo accordo con la Cina, per poi smentirlo il giorno seguente, al solo scopo di distrarre l’opinione pubblica dalle accuse che gli vengono addebitate per aver intralciato un avversario politico.

Piazza Affari ( – 1.39% e saldo 2019 a + 26.94%) dopo il top del 2019 della scorsa ottava, in questa è scesa a ritestare con precisione il livello dei 23100 punti, da cui peraltro ha rimbalzato.

La situazione grafica adesso è quella del “mezzo bicchiere” , serve da capire se è da valutare mezzo pieno o mezzo vuoto ! Da un lato si nota la debolezza come già segnalata dalla upper shadow della scorsa settimana, dall’altra la forza di aver reagito sul supporto senza scendere a chiudere il gap up di due settimane fà ! Se nella prossima ottava si ripartisse da qui e si tornasse a salire sarebbe un buon segnale di forza per tornare poi a testare quel livello dei 24mila punti che da dieci anni pesa come un macigno sul nostro indice. Se scendesse a chiudere il gap a 22946 e anche a ritestare il supporto in area 22900 punti per poi riprendere la salita non ci sarebbe nulla di male, anzi forse sarebbe anche meglio per l’integrità del trend rialzista. La prima vera preoccupazione si avrebbe al cedimento del livello dei 22200 punti, livello che al momento però pare abbastanza lontano senza eventi particolari. Vedremo se le vicende interne saranno tali da generare debolezza attorno al nostro listino o se saranno le vicende esterne ( pensiamo sopratutto all’accordo USA/Cina) a riportare entusiasmo anche sul nostro listino.

Analisi Tecnica FTSE-Mib Settimanale al 23/11/2019
Analisi Tecnica FTSE-Mib Settimanale al 23/11/2019

Graficamente meglio di Piazza Affari ha fatto il DAX ( – 0.58% e saldo 2019 a + 24.67%) che disegna la terza candela sul livello di resistenza dei 13200 punti, ultimo ostacolo prima di un ritorno in area massimi storici a 13600 punti.

L’ultima candela settimanale, con lunghe shadow da ambo le parti e volumi in calo ci dice che il mercato attende prima di prendere una direzione. Il minimo dell’ultima candela è rimasto sopra il minimo della candela di gap up e non è sceso a chiuderlo ed anche questo è un segnale di forza del mercato. Possiamo fare lo stesso ragionamento già visto per Piazza Affari, se anche scende a chiudere il gap e poi riparte potrebbe essere anche meglio per il proseguimento del trend rialzista. Tutto dipenderà da quanto il presidente USA voglia tirare la corda con la controparte cinese che si è nuovamente espressa per volere un accordo a breve, ma che però non è disposta a farsi mettere i piedi in testa.

Analisi Tecnica DAX Settimanale al 23/11/2019
Analisi Tecnica DAX Settimanale al 23/11/2019

Wall Street è fresca di nuovi massimi storici e le candele rosse di questa settimana paiono ben poca cosa per cambiare l’impostazione attuale.

Andando nel dettaglio vediamo che tutte e tre le candele presentano evidenti lower shadow a dimostrare che sui minimi i compratori sono tornati a farsi vedere. Il Dow Jones ( – 0.46% e saldo 2019 a + 19.50%) ha perso subito i 28mila punti, ma la chiusura è rimasta sopra la rialzista con volumi sotto la media. Peraltro dopo l’inizio di settimana era anche salito a ritoccare il massimo storico. Vedremo se nella prossima ottava scenderà sotto la rialzista, magari per andare a chiudere il piccolo gap ancora aperta tra 27347 e 27402, o se invece ripartirà subito per riportarsi sopra i 28mila punti. Candela sostanzialmente analoga sul Nasdaq ( – 0.52% e saldo 2019 a + 30.68%) , con la upper shadow che ha toccato un nuovo massimo storico mentre la lower shadow è rimasta sopra il minimo della candela precedente. La differenza risiede nel fatto che il Nasdaq ha registrato un notevole incremento di volumi , andando ben oltre la media. Medesime considerazioni per lo S&P500 ( – 0.32% e saldo 2019 a + 24.07%), upper shadow che registra un nuovo massimo storico e lunga lower shadow che rimane sopra al minimo della candela precedente. Wall Street questa settimana appena conclusa è rimasta al palo, chiede a gran voce alla politica di fare chiarezza e di prendere decisioni, dopodichè agirà di conseguenza. Aumentano oltreoceano le opinioni a favore di un ulteriore allungo dei mercati, con qualcuno che si è spinto a scrivere che il rally di Natale potrebbe essere anticipato e che anzi proprio per fine anno potrebbe essere già concluso, anticipando nuvole nere per il 2020.

Buon trading!