Listini azionari americani a cavallo della parità mentre in Europa i movimenti sono stati maggiori. E proprio di un titolo europeo andremo a fare una analisi in questo video per capire se ci sia una opportunità di ingresso o meno.

Recupera dopo lo scivolone della scorsa settimana il nostro FTSE-MIB ( + 1.55% e saldo 2026 a + 1.30%), che si riporta sui valori di apertura di due settimane fa confermandosi all’interno del canale rialzista.

In chiusura di ottava arriva anche la conferma del rating da parte di S&P che però migliora l’outlook da stabile a positivo. Dato che questo non era atteso nella prossima settimana potremmo avere una reazione positiva che potrebbe riportare il nostro indice verso i 46mila punti.

Buone notizie per la Germania che con un + 0.3% di crescita nel quarto trimestre esce tecnicamente dalla recessione anche se in realtà la crisi non è certo terminata.

La recente debolezza dell’indice IFO infatti segnala debolezza nel primo trimestre , debolezza che si è chiaramente manifestata sul grafico con una candela rossa che è scesa al test preciso della rialzista per poi chiudere poco al di sopra. Sarà fondamentale per la prossima settimana chiudere sopra i 24305 punti per evitare discese anche pesanti, se poi si riuscisse a salire oltre la resistenza statica dei 24828 punti meglio.

Candela doji perfetta sullo stoxx50 ( – 0.00% e saldo 2026 a + 2.70%)

Apre e chiude a 5948 punti segnando un massimo a 6024 ed un minimo a 5879, rimandando pertanto alla prossima settimana qualsiasi decisione sulla direzione da prendere

In USA si lavora per evitare uno shutdown federale mentre i Democratici si oppongono ai finanziamenti dell’ICE , cercando pertanto di ottenere una contropartita.

L’amministrazione sta anche discutendo di nuovi dazi sui beni canadesi, mentre i funzionari canadesi riformulano l’accordo commerciale con la Cina. Trump svela il nome del prossimo presidente della FED ed i Mercati reagiscono male. La nomina di Kevin Warsh da parte del presidente Trump, ha innescato un sentimento di avversione al rischio

Oro e argento hanno subito un crollo storico, pesando pesantemente sui titoli minerari.

Peggio listino a Wall Street il Dow Jones ( – 0.42% e saldo 2026 a + 1.73%) che però resta il migliore per l’anno in corso. La tenuta del minimo della scorsa ottava assieme al forte incremento di volumi lascia sperare che già dalla prossima ottava si possa tornare oltre i 49mila punti. Del resto che questa sono 4 settimane che si rimane nel range 48450 / 49630 della candela verde. Supporto dinamico che transiterà a 48166 punti resistenza dinamica a 50276 anche se l’ostacolo precedente è il massimo storico a 49633 punti

Leggermente negativo anche il Nasdaq ( – 0.20% e saldo 2026 a + 1.20%) ma i numeri non dicono della brutta candela lasciata sul grafico con la upper shadow lunga che è arrivata a 26165 punti e che pesa assai. La chiusura a 26552 è stata decisamente molto a sud e ciò potrebbe incidere in apertura di settimana, settimana peraltro piena di nuove trimestrali che potrebbero ovviamente modificare l’umore degli investitori. Primissimo supporto in area 25mila punti.

Doji anche per S&P500 ( + 0.33% e saldo 2026 a + 1.37%) che oltre ad essere l’unico listino di WS a chiudere in verde è anche l’unico che registra un nuovo massimo storico registrando un 7002 punti nella seduta di mercoledì. Poi giovedì, come avevamo ipotizzato discesa di oltre 100 punti con minimo a 6870 punti che è stato anche il minimo di settimana, il paventato sell on record. alla fine la chiusura di ottava è stata a 6939 punti lasciando anche qui una sorta di candela doji. I volumi sono stati decisamente elevati  e confermiamo il primo supporto a 6789 punti.

Candela fotocopia a quella della scorsa settimana per il CAC40 ( – 0.20% e saldo 2026 a – 0.28%) che è al momento l’unico listino in rosso per l’anno in corso.

Confermate le previsioni di supporto e resistenza e la conferma della lunga lower shadow  per la seconda volta scesa sotto alla rialzista e poi rientrata in chiusura ci dicono che i compratori arrivano quando si torna sotto al supporto statico degli 8076 punti. Peraltro si dimostra forte la resistenza a 8170 e la prossima settimana ci dovrebbe dire se sarà salita verso la chiusura del gap a 8234 oppure breakdown sotto l’incrocio dei supporti statico e dinamico.

Si conferma tonico il listino inglese ( + 0.79% e saldo 2026 a + 2.94%)

Prosegue rimanendo attaccato al bordo superiore del canale rialzista e confermando la bontà della resistenza dinamica che alla fine ha contenuto il rialzo, con un massimo storico a 10277 ed una chiusura a 10223 punti. Per la prossima settimana la resistenza sarà 10275 punti e se sarà superata sarà nuovo record per londra

Per l’indice spagnolo ( + 1.91% e saldo 2026 a + 3.31%) avevamo ipotizzato un retest del bordo superiore del canale rialzista a 17897

ma ha voluto fare di meglio ed è andato a segnare un record a 17950 punti per poi chiudere la settimana tornando appena sotto il bordo superiore del canale rialzista, senza voler strafare ! Resistenza dinamica per la prossima settimana saranno i 18004 punti mentre il supporto , se prendiamo la mezzeria del canale rialzista, sarà a 17596 punti, ma ricordiamo che il canale è decisamente più ampio e fino alla discesa sotto al bordo inferiore non cambierà l’impostazione grafica.

Abbiamo visto come il peggior listino di settimana sia stato il DAX, ha ceduto  l 1.45% un punto percentuale oltre al secondo peggior listino di settimana che è stato il – 0.42% del DJ. A pesare sull’indice tedesco è stato il – 16% di SAP nella seduta di giovedì con volumi che sono stati 6 volte quelli della media giornaliera, un vero e proprio selloff.

SAP SE è una multinazionale europea per la produzione di software gestionale, una delle principali aziende al mondo nel settore degli ERP e in generale nelle soluzioni informatiche per le imprese. Quotata sul DA e capitalizza 200 miliardi 

L’acronimo SAP significa  “Sistemi, Applicazioni e Prodotti nell’elaborazione dati”

Nel quarto trimestre del 2025, l’azienda di software tedesca ha registrato un utile netto rettificato  in crescita del 17% a quasi 1,9 miliardi di euro, superando di circa l’8% il consenso di mercato,. Sempre su base non-Ifrs, l’utile operativo è aumentato del 16%, raggiungendo 2,83 miliardi e il fatturato è aumentato del 3%, a 9,68 miliardi di euro (+9% a tassi di cambio costanti). Il fatturato cloud per il quarto trimestre ha raggiunto i 5,6 miliardi di euro (+19%). 

A innescare le vendite è stato tuttavia il portafoglio ordini cloud (Current Cloud Backlog) di Sap, che è aumentato del 16% nel quarto trimestre a 21,1 miliardi di euro, ma le aspettative puntavano a un aumento del 26%, come hanno rilevato gli analisti di Ubs, anticipando la delusione del mercato.

Per il 2026 il gruppo prevede una crescita del fatturato cloud tra il 23% e il 25% a valute costanti a un valore compreso tra 25,8 e 26,2 miliardi di euro, un fatturato cloud e software tra 36,3 e 36,8 miliardi (+12%/13%), mentre l’utile operativo dovrebbe crescere dal 14% al 18% a 11,9 -12,3 miliardi

Il management ha inoltre annunciato una nuova autorizzazione al riacquisto di azioni proprie da 10 miliardi di euro, che inizierà a febbraio e sarà completata entro l’anno fiscale 2027

Jefferies mantiene comunque la sua visione positiva sul titolo, raccomandandone l’acquisto, con un obiettivo di prezzo confermato a 290 euro. 

Goldman Sachs a sua volta ha mantenuto la raccomandazione “Buy” sulle azioni Sap dopo la pubblicazione dei risultati, con un prezzo obiettivo di 320 euro, pur prevedendo un lievissimo calo delle previsioni di fatturato per il 2026.

JP Morgan ha confermato la raccomandazione “Overweight” su Sap, mantenendo il prezzo di riferimento a 290 euro.

Target tutti decisamente ambiziosi soprattutto se consideriamo che il massimo storico del titolo è 283.5 del 19 febbraio del 2025 ! Da allora si è solamente scesi e se togliamo lo scivolone di aprile causato dal ciclone dazi, il titolo era in un canale ribassista ben delineato gia da luglio scorso. Il forte gap down si è fermato su un livello che era stato gia supporto un paio di volte nel 2024 ma allargando il grafico per vedere ciò ci accorgiamo anche che vi è un gap aperto dal gennaio dello stesso anno tra 157.34 e 150.18

Diventa pertanto molto difficile pensare ad un ingresso immediato sul titolo lasciandosi cullare dai target che sono stati dati, anche perché la seduta di venerdì non si è chiusa sui massimi ! Sarà molto importante valutare la tenuta del supporto dei 163.76 nella prossima settimana e molto probabilmente sarà opportuno studiare una strategia scalettata di ingresso se si ritiene di essere su livelli interessanti ed importanti prima di investire nella società che al momento non presenta alcun segnale di inversione e che , lo ribadiamo, è all’interno di un canale ribassista conclamato.

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