Non si vede al momento una via di uscita dopo 4 settimane di conflitto in medio oriente nonostante le due parti in causa ci raccontino storie diverse. E proprio le parole, come vedremo nel corso del video, hanno causato i danni maggiori nell’ultima seduta della settimana. Settimana che era iniziata in maniera diversa dalle due parti dell’oceano, con i listini europei che hanno aperto in gap down ( solo Londra si è salvata) scendendo poi a toccare i minimi di settimana, per poi iniziare un lento e progressivo recupero fino al massimo di mercoledì da dove si sono nuovamente girati con una accelerazione al ribasso nella seduta di venerdì senza però arrivare sui minimi toccati in apertura di ottava.

Diverso lo scenario andato in onda a Wall Street dove dopo l’apertura positiva di lunedì i listini americani sono saliti a toccare il massimo di settimana , per poi scendere martedì e ritornare a sfiorarli nella giornata di mercoledì. Nelle ultime due sedute di settimana invece a Wall Street ci sono stati due gap down ( uno sul DJ) che hanno portato i listini a chiudere la settimana sui minimi. 

Cosi se si esclude il DAX i listini europei sono riusciti a portare a casa una settimana positiva mentre a Wall Street ben due indici su tre hanno fatto peggio della scorsa ottava.

Cosa è accaduto per provocare il crollo delle ultime sedute di settimana ? Cosa ha fatto cambiare rotta agli indici che faticosamente si erano trovati a metà settimana ad essere in verde dopo il selloff della scorsa ottava ?

PAROLE, soltanto parole !!

E non stiamo tornando indietro nel tempo , nel 1972, quando Mina ed Alberto Lupo la cantavano come sigla di chiusura del programma ” Teatro 10″

Le parole che dovrebbero essere l’anima della diplomazia per riuscire a porre fine ad un assurdo conflitto nel 2026, si sono trasformate in un’arma contro i Mercati !

Le due frasi che riportiamo come emblema sono state dette dalla presidente della BCE e dal presidente degli USA, decisamente non due persone qualunque e sono state rispettivamente :

– “I mercati sono forse eccessivamente ottimisti.”

–  “Mi aspettavo un aumento molto piu’ consistente dei prezzi di benzina e petrolio e perdite maggiori sui mercati azionari, a causa della guerra in Iran.”

 Quale migliore endorsement per hedge fund e grossi fondi per schiacciare l’acceleratore al ribasso ?

Dopo illustreremo anche il pensiero dell’economista e investitore Nouriel Roubini, a margine del forum Ambrosetti a Cernobbio.

FTSE-MIB ( + 1.25% e saldo 2026 a – 3.48%)

Miglior listino di settimana il nostro FTSE-MIB ( + 1.25% e saldo 2026 a – 3.48%) che ripete lo schema già visto due settimane fa, gap down e recupero con volumi che restano nella media o poco sopra. Senza le parole di cui sopra forse oggi staremmo a commentare una chiusura sopra i 44mila punti, ma ovviamente manca la controprova. Ci teniamo pertanto la chiusura positiva e la tenuta di area 42800 come supporto e la speranza e l’augurio che non si torni sotto i minimi di questa settimana, perduti i quali resta il supporto statico a 40829 punti. Al rialzo il primo ostacolo il massimo di settimana a 44240 e poi il bordo inferiore del canale rialzista a 45030 punti.

DAX ( – 0.35% e saldo 2026 a – 8.94%)

Come detto unico listino europeo in rosso per la settimana è stato il DAX ( – 0.35% e saldo 2026 a – 8.94%) che si conferma al momento come il peggiore dei listini che seguiamo. Apertura in gap down e avvicinamento al test della rialzista a 21713 con un minimo a 21863 punti e poi inversione fino a toccare i 23178 superando anche la resistenza dei 22912. Poi però sappiamo cosa sia accaduto e cosi nuova inversione e discesa fino alla chiusura a 22300 punti. Volumi in calo rispetto alla scorsa settimana e i nuovi livelli da guardare saranno ora il supporto dinamico a 21743 e la resistenza statica che resta quella a 22912 punti.

EuroStoxx50 ( + 0.08% e saldo 2026 a – 4.93%)

Decisamente meglio si è comportato lo STOXX50 ( + 0.08% e saldo 2026 a – 4.93%) con un gap down contenuto ed una discesa fino al minimo di 5376 punti cui è seguita la bella reazione con superamento sia della resistenza statica a 5522 che di quella dinamica a 5632 con un massimo a 5683 punti, oramai in vista del successivo ostacolo a 5732 punti. La nuova inversione ha vanificato quanto fatto di buono nella prima metà di settimana e la chiusura a 5505 punti, poco sotto la resistenza dei 5522 punti lascia decisamente l’amaro in bocca. Per la prossima settimana resistenze a 5522 e la dinamica a 5645, mentre primo supporto il minimo di settimana a 5376 e a seguire area 5300 punti.

Wall Street

L’economista statunitense di origine iraniana nato Istanbul  il 29 marzo 1958 a margine del forum Ambrosetti a Cernobbio  ha respinto l’idea che Trump stia “cercando disperatamente una via d’uscita” per porre fine alla guerra. “C’è chi sostiene che vuole che questa guerra finisca perché ci saranno danni per l’economia, la crescita, l’inflazione e le elezioni di medio termine”, ha affermato. “Ma se ci pensiamo bene, il danno è già fatto. Se ci sarà un cessate il fuoco alle condizioni imposte dall’Iran, lui sembrerà un perdente: la sua credibilità ne risentirà e perderà sicuramente le elezioni”.

  “La mia tesi è che deciderà di intensificare la guerra”

  L’economista ha delineato vari scenari: in uno “tutto va bene, forse la guerra dura un po’ di più a causa di questa escalation, ma poi si assisterebbe al crollo del regime” iraniano. Un’eventualità che potrebbe causare un aumento dei prezzi del petrolio nel breve termine, ma “una situazione migliore per il mondo in termini di stabilità geopolitica”, ha affermato Roubini. 

  Meno positivo lo scenario in cui, dopo l’escalation di Trump, “gli iraniani saranno in grado di continuare a bloccare Hormuz o ad attaccare gli impianti petroliferi del Golfo, e si finirà in una situazione di stagflazione simile a quella degli anni ’70. Credo che a questo punto” Trump “intensificherà le ostilità. Dal suo punto di vista, vale la pena correre questo rischio, considerando il valore potenziale della vittoria in guerra”, ha dichiarato.

  Quanto alla reazione dei mercati e al fatto che il Nasdaq si stia muovendo in territorio di correzione, Roubini ritiene che mentre in passato la pressione del mercato aveva costretto Trump a “fare un passo indietro”, la situazione attuale potrebbe essere diversa. “Il problema è che se si tira indietro adesso, perde credibilità. Ha perso la guerra. Il regime attuale è al potere. Quindi perderà le elezioni”, ha spiegato. “Penso che a questo punto l’unica opzione che gli rimane sia l’escalation”. Così “si crea una situazione con una probabilità significativa che la leadership iraniana crolli, e lui non se la caverà così male alle elezioni di medio termine”. 

  “Se si ferma ora, perderà sicuramente. Quindi, in questo senso, la disciplina del mercato esercita meno pressione su di lui, perché deve puntare tutto su un rischio estremo”, ha concluso.

Il pensiero di Roubini è anche quello del Mercato, almeno a guardare i grafici di Wall Street : Il Dow Jones ( – 0.90% e saldo 2026 a – 6.03% ) questa volta è stato il migliore dei tre e dopo l’inizio di settimana che rifletteva quanto avevamo detto la scorsa settimana ha poi capitolato ed ha chiuso a 45166 punti dopo un minimo a 45063. Volumi in calo e sotto alla media e questo potrebbe essere letto come un segnale positivo, ora da capire dove trovare un livello di supporto. Abbiamo tracciato un livello poco sotto i 44mila punti, dopodiché c’è la rialzista che transiterà a 43483. 

Peggior listino di settimana il Nasdaq ( – 3.20% e saldo 2026 a – 8.38%) che con il minimo a 23088 punti ha sostanzialmente testato la rialzista a 23067 che avevamo segnalato la scorsa settimana. Ora per il listino tecnologico è il momento di decidere : Tenere il supporto ed iniziare a recuperare verso i 24mila punti o cedere e puntare alla dinamica sottostante che transiterà a 21654 punti anche se potrebbe fermarsi sul supporto statico a 22141 punti.

Male anche S&P500 ( – 2.11% e saldo 2026 a – 6.96%) che scende fino a 6356 punti per poi chiudere la settimana a 6368 punti. Anche qui come per gli altri listini USA i volumi sono stati in calo e attorno alla media. Il primo livello supportivo di un certo rilievo lo abbiamo tracciato a 6130 punti , leggermente sotto ai livelli segnalati la scorsa settimana, mentre un primo segnale positivo l’indice più seguito al mondo lo darebbe con un ritorno oltre i 6500 punti

CAC40 ( + 0.47% e saldo 2026 a – 5.49%)

Avevamo scritto la scorsa ottava che era probabile un test sui 7500 punti per Parigi ( + 0.47% e saldo 2026 a – 5.49%) e cosi il minimo a 7505 conferma la bontà della nostra analisi. La reazione pure era stata importante con un ritorno a 7884 punti che però non sono stati confermati in chiusura, avvenuta a 7702 punti. Volumi in calo anche se sono rimasti sopra alla media. Primo supporto il minimo di settimana a 7500 punti, nel caso di discesa ulteriore si guarderà ai 7200 già segnalati. Al rialzo in caso di ritorno oltre i massimi di settimana gli ostacoli a quota 8mila punti e a seguire i livelli statici a 8076 e 8170.

FTSE 100 ( + 0.49% e saldo 2026 a + 0.36%)

Si conferma la forza relativa dell’indice di Londra ( + 0.49% e saldo 2026 a + 0.36%) che non ha aperto in gap down anche se poi nel corso di lunedì è sceso sul minimo di settimana ed era poi salito al test del bordo inferiore del canale rialzista a 10118 punti. Chiusura 9967 punti con volumi in calo ma ancora ben oltre alla media e data la lower Shadow maggiore della upper è possibile che siano stati in prevalenza acquisti. Primo supporto i 9760 mentre prima resistenza la dinamica a 10173 punti.

IBEX 35 ( + 0.52% e saldo 2026 a – 2.92%)

Andamento similare anche per Madrid ( + 0.52% e saldo 2026 a – 2.92%) che dopo il gap down di apertura era scesa fino a 16247 punti per poi invertire e allungarsi fino a 17230 punti per poi capitolare e chiudere a 16802 punti. Confermiamo il livello del minimo a 16250 come primo supporto e a seguire i 16mila punti, mentre la prima resistenza saranno i massimi di settimana a 17230 e poi il test della rialzista a 17680 punti.

Settimana corta quella entrante con i Mercati chiusi venerdì 3 aprile mentre lunedì di pasquetta riaprirà solo wall street.

Vi giungano i migliori auguri di una buona e serena pasqua a tutti voi e alle vostre famiglie da tutto lo staff MAC Trader!

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