Settimana corta in ordine sparso

Si è chiusa la settimana del Santo Natale con alcuni Mercati che sono rimasti aperti solo per due sedute ( FTSE-MIB e DAX), altri che sono stati aperti anche il 24 mezza giornata ( sostanzialmente gli altri listini europei), quelli che sono aperti anche a Santo Stefano ( Wall Street). Vero che Trump spinge per rendere festivi la vigilia ed il 26, cosi da avere anche in USA 3 giorni di festa a cavallo del Natale, vero anche che vi siano forti spinte per avere i mercati finanziari aperti praticamente sempre. In ogni caso i volumi in questi periodi sono sempre in calo e non sarà l’apertura di qualche mezza giornata a spostare le cose, cosi anche l’analisi dei grafici in queste condizioni lascia a mio avviso il tempo che trova. Bene che proseguano invece i colloqui a tutti i livelli e tra tutte le parti per cercare di entrare nel 2026 con le maggiori probabilità possibili affinché si riesca a raggiungere un accordo di pace al conflitto che da quasi 4 anni insanguina l’europa, probabile domenica un incontro a casa di Trump in Florida con il presidente ucraino per cercare di trovare un giusto compromesso. Prosegue il rally dei metalli preziosi, Oro, argento, palladio , platino e non trascurerei il rame.

Ben poco da dire per questa cortissima settimana a Milano ( – 0.33% e saldo 2025 a + 30.48%) che disegna una candela cortissima di appena 341 punti tutta arroccata sui massimi della candela precedente.

Piuttosto sorprendono i volumi che rimangono si sotto alla media ma di poco considerando le sole due sedute. Chissà se nelle ultime due sedute dell’anno, ossia lunedì e martedì prossimi, ci darà la soddisfazione di tornare in area 45mila punti per una fine d’anno col botto ed un inizio, venerdì prossimo 2 gennaio altrettanto pirotecnico. confermiamo il primo supporto in area 43500

Nei primi nove mesi del 2025 le esportazioni di auto dalla Germania verso gli Stati Uniti sono diminuite di quasi il 14%

rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, segnando il peggior risultato tra i principali comparti industriali del Paese. È quanto emerge da uno studio dell’Istituto per la ricerca economica Iw di Colonia
Secondo la ricerca, tra le aziende più esposte ci sono i grandi costruttori tedeschi, come Volkswagen, Bmw e Mercedes-Benz, che da anni considerano il mercato statunitense uno sbocco strategico per le proprie vendite, anche di fronte alle difficoltà in un mercato cinese caratterizzato da una concorrenza in continuo aumento. A partire dal 1* agosto 2025, in base a un accordo tra Washington e Bruxelles, gli Stati Uniti hanno fissato un dazio base del 15% sulle auto importate dall’Europa. Una misura inferiore rispetto all’aliquota iniziale del 25% ipotizzata da Trump, ma comunque nettamente superiore al precedente livello del 2,5%, con effetti visibili sui flussi commerciali. Ciò nonostante il DAX ( + 0.21% e saldo 2025 a + 22.26%) si conferma in prossimità dei massimi storici ed anche se questa settimana ha visto scambi decisamente rarefatti la candela sul grafico è verde ed è rimasta sopra al supporto dinamico. Tale supporto sarà a 24155 punti per la prossima ottava, che traghetterà i listini dal 2025 al 2026

Piccola candela inside per l’eurostoxx50 ( – 0.24% e saldo 2025 a + 17.37%)

che rimane anch’esso a pochi punti dai massimi di 5818 e chissà che ci riesca nelle prossime due sedute del 2025. Sempre a 5522 il primo livello di supporto.

Wall Street, rispetto ai listini europei , è rimasta sempre aperta tranne il giorno di Natale, ma i volumi dimostrano ampiamente che la partecipazione è stata scarsa.

Nonostante ciò si è registrato un nuovo massimo storico e ciò potrebbe portare nelle ultime due sedute dell’anno ad un nuovo record vista la vicinanza di un numero tondo che farebbe certamente notizia. Parliamo del S&P500 ( + 1.39% e saldo 2025 a + 17.82%) miglior listino di settimana che è salito fino a 6945 punti prima di ritracciare e chiudere a 6929 punti. La vicinanza dei 7mila punti potrebbe portare ad un rush di fine anno per portare l’indice più seguito al mondo a raggiungere tale storico traguardo. Area 6750 / 6770 si conferma primo livello supportivo. Bene anche il DOW Jones ( + 1.19% e saldo 2025 a + 14.49%) che disegna una bella candela che chiude a 48710 punti, sopra i massimi della scorsa ottava e si avvicina al record dei 48886 punti che potrebbero essere ritoccati entro la fine del 2025. Si rimane ben al di sopra del supporto dinamico che per la prossima ottava transiterà a 47852 punti. Candela corta ma con apertura in gap up per il Nasdaq ( + 1.17% e saldo 2025 a + 22.05%) che dopo aver toccato i 25716 punti è poi sceso a chiudere la settimana a 25644 punti. Probabilmente è l’unico che nelle ultime due sedute non è nelle condizioni di andare a segnare un nuovo record in quanto i 26182 punti di fine ottobre paiono discretamente lontani. Primo supporto area 25100 punti, prima resistenza area 25830 punti

Da parte mia e di tutto lo staff di MAC Trader vi giungano i migliori auguri di un buon 2026 , che possa essere di salute, pace e prosperità !

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