Analisi dei principali mercati al 23 Giugno 2019

Superata in maniera positiva la settimana delle Banche Centrali con i listini che hanno registrato tutti guadagni superiori al 2%.

La prossima ottava sarà quella del G20 a livello di capi di stato, e l’incontro Trump-XI sarà ovviamente il massimo catalizzatore di detta riunione. Dipenderà dalle news che giungeranno dal Giappone cosa farà il mercato in questi mesi estivi, se le news saranno rassicuranti si potrebbe assistere ad un rally estivo, altrimenti…

La BCE nella persona del suo presidente Draghi ha affermato che farà di tutto per rimettere in moto l’economia della zona euro e ciò ha irritato il presidente americano che ha pubblicamente scritto ed accusato la BCE di svalutare l’euro al fine di rendere più appetibile le merci europee. Non si è fatta attendere la risposta di Draghi il quale ha sottolineato che non è nelle competenze della BCE di guardare al tasso di cambio, ma solamente di tenere sotto osservazione l’inflazione nell’ambito della UE. Ma l’intrusione di Trump nelle decisioni delle banche centrali è proseguita anche nei giorni seguenti quando la FED non ha tagliato i tassi come avrebbe voluto, scatenando una nuova indignazione in USA per il fatto che la FED è un ente autonomo non controllato dalla Casa Bianca. Ma abbiamo imparato a conoscere il carattere del presidente….. si è curato ben poco di tale indignazione ed ha iniziato a cercare il successore di Powell alla guida della FED!

Interessante anche la risposta di Powell che in buona sostanza ha confermato le parole di Draghi, sul fatto che il ruolo delle banche centrali non è quello di guardare al tasso di cambio. Persistono le tensioni nel golfo dell’Oman e le ultime news riportano di un attacco USA nei confronti dell’ Iran stoppato solo una decina di minuti prima di essere effettuato, per la volontà del presidente USA di non uccidere circa 150 persone in tale attacco, reputandolo un costo eccessivo. Vedremo nella prossima settimana se questo gesto sarà sufficiente a riportare un pò di calma e permettere alla diplomazia di riallacciare i rapporti.

Guarda la nostra analisi video: 

Buona ottava a Piazza Affari ( + 3.76% e saldo 2019 a + 16.72%)

Analisi Tecnica FTSE-Mib settimanale al 23 giugno 2019

Analisi Tecnica FTSE-Mib settimanale al 23 giugno 2019

E’ salita fino al test della importante resistenza in area 21500 punti per poi chiudervi sotto ma sopra area 21150 punti che era un altra resistenza. Dovessero giungere news positive per i mercati ecco che Milano potrebbe agevolmente passare i 21500 per puntare a chiudere un piccolo gap a 21590 punti e quindi andare al test di area 21800. Nel caso di ulteriore forza si potrebbe salire ai 22mila punti e quindi al test dei 22200 punti che se confermati sarebbero la conferma di un uptrend in atto. Segnaliamo che i volumi sono tornati ad essere sopra alla media ed esserlo su una candela con un range di mille punti è decisamente un fatto interessante.

Ottava positiva anche per il DAX ( + 2.01% e saldo 2019 a + 16.87%)

Analisi Tecnica DAX settimanale al 23 giugno 2019

Analisi Tecnica DAX settimanale al 23 giugno 2019

Rispetto a Milano è già tornata in prossimità dei massimi dell’anno, segnando in intra il massimo annuale per 3 punti. Volumi ben oltre la media anche sul DAX e a differenza di Milano notiamo le shadow un pò più pronunciate. Il doppio livello di resistenza ravvicinato a 12500 e 12650 punti non sarà facile da superare, ma per quanto scritto sopra potrebbe anche essere spazzato via in caso di news positive dal G20 e in tal caso avere spazio fin verso i 13mila punti. In caso contrario torneremo a valutare i supporti in area 12100, 11900 ( dove oltre al supporto statico passa anche la ribassista di medio) fino al livello dei 11600 punti, minimo intermedio dei due massimi allineati che corrisponde anche al bordo superiore del gap.

Decisamente migliore il quadro grafico dei listini USA tutti in prossimità dei massimi storici:

Il Dow Jones ( + 2.41% e saldo 2019 a + 14.54%) rimane una cinquantina di punti sotto al suo massimo storico e chiude appena sotto la sua migliore chiusura di sempre con volumi appena sopra la media. Il breakout definitivo di area 26770 punti confermato in close di settimana e con volumi sarebbe un segnale positivo molto forte e potrebbe dare il là ad una nuova gamba rialzista. A livello supportivo abbiamo la rialzista di lungo che passa in area 26550 sotto la quale abbiamo il supporto statico in area 25500 punti. Chiude sopra la resistenza dei 7700 punti il Nasdaq ( + 3.33% e saldo 2019 a + 22.10%) con volumi ben oltre la media, vicino al massimo storico dei 7851 punti che se superati lo porterebbe velocemente al test degli 8mila punti dove passa la rialzista di lungo. Adesso area 7700 è diventato il primo supporto , sotto al quale il successivo livello è area 7150 punti. S&P500 ( + 2.19% e saldo 2019 a + 17.70%) segna un nuovo massimo storico a 2964 punti e la chiusura più alta di sempre a 2950 punti, avvicinandosi al livello dei 3mila punti. Il fatto che sia proprio il listino mondiale per eccellenza a guidare i rialzi dovrebbe essere interpretato come un segnale di buona salute dei listini azionari. Alla luce di ciò sarà molto interessante vedere se gli USA vorranno trovare un accordo con la Cina, a qualsiasi costo, per portare Wall Street su nuovi record, o se invece prevarrà la volontà di ottenere il miglior accordo possibile anche a costo di deludere le attese dei mercati.

Analisi Tecnica DOW Jones settimanale al 23 giugno 2019

Analisi Tecnica DOW Jones settimanale al 23 giugno 2019

Analisi Tecnica Nasdaq settimanale al 23 giugno 2019

Analisi Tecnica Nasdaq settimanale al 23 giugno 2019

Analisi Tecnica S&P500 settimanale al 23 giugno 2019

Analisi Tecnica S&P500 settimanale al 23 giugno 2019

Buon trading!

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