Settimana decisamente da ottovolante e solo il Nasdaq è riuscito a recuperare le debolezze iniziali. Nel video faremo un aggiornamento dell’analisi di Adidas e Under Armour, due titoli dell’abbigliamento sportivo che avevamo analizzato lo scorso 6 gennaio in un video riservato agli abbonati. In poco più di due settimane l’analisi si è confermata corretta e chi l’ ha seguita ha conseguito interessanti guadagni.
Peggior listino di settimana il nostro FTSE-MIB ( – 2.11% e saldo 2026 a – 0.25%)
Apre in gap down e non riesce a recuperare per tornare in verde anche se sul grafico settimanale riesce a chiudere il gap. Si resta all’interno del canale rialzista e la lower shadow decisamente prevalente sull’ombra superiore lascia intendere che per il momento su debolezza i compratori tornano a farsi vedere. Nel complesso si registrano volumi in media ma decisamente inferiori a quelli delle ultime due settimane, anche questo a denotare che non è stato selloff. Per la prossima settimana il supporto dinamico sarà a 43562 punti, la resistenza dinamica a 47000 che però pare lontana, un buon traguardo sarebbe il ritorno oltre i 46mila punti del massimo della scorsa ottava.

Diversa la situazione sul DAX ( – 1.56% e saldo 2026 a + 1.68%) per vari motivi
Uno ha lasciato il gap aperto ma ricordiamo che la scorsa ottava aveva fatto il massimo storico. Poi la discesa si è fermata sul test positivo della rialzista e la chiusura è stata sopra il supporto statico dei 24828 a 24900 punti, peraltro con volumi in aumento ed oltre la media. La lunghissima lower shadow e la conferma della tenuta del supporto con volumi in aumento testimonia della forza del listino tedesco. Detto del supporto la resistenza è il massimo storico oltre i 25507 punti

Non apre in gap down l’indice delle blue chips europee ( – 1.34% e saldo 2026 a + 2.71%)
ma si spinge a chiudere lo “spiffero” rimasto aperto a 5862 per poi recuperare ampiamente e chiudere a 5948 punti con volumi sostanzialmente in media. L’impostazione è tale da farci ritenere che se non dovessero esserci altri accadimenti gravi di geopolitica allora nella prossima settimana si tornerà a vedere quota 6mila punti e con molta probabilità anche un nuovo massimo oltre i 6053. Primo supporto resta 5732

Era la settimana del World Economic Forum di Davos, amena località svizzera sulle alpi che da oltre 50 anni ospita il maggior evento economico mondiale, che quest’anno è stato “invaso” dalla delegazione USA guidata dal loro presidente. Invasione talmente evidente che prezzi proibitivi e trasporti in tilt spingono i vertici del Wef verso nuove sedi. A guidare la riflessione è Larry Fink, presidente di BlackRock e co-presidente ad interim del board del Wef. In discussioni private, Fink ha esplorato opzioni radicali: dal trasloco permanente all’utilizzo di sedi a rotazione. Tra le città prese in esame spiccano Detroit e Dublino, mentre in un recente post sul suo blog, Fink ha sottolineato la necessità di «farsi vedere» nei luoghi dove il mondo moderno viene costruito, citando metropoli come Giacarta e Buenos Aires.
Intanto esplode il “fuori Forum”, divenuto ormai più grande dell’evento ufficiale e mentre i capi di stato si riuniscono nel centro congressi, la vera attività frenetica si svolge lungo la Promenade e nelle strade laterali, dove governi, aziende e gruppi di lobby affittano ogni spazio disponibile, sfrattando negozi e ristoranti per una settimana.
Wall Street ha beneficiato dell’intervento in prima persona a Davos di Trump
La principale piazza finanziaria mondiale ha registrato movimenti attorno alla parità rispetto ad esempio alla debolezza europea.
Il Dow Jones ( – 0.52% e saldo 2026 a + 2.15%) disegna una doji perfetta con ombre equivalenti , lunga quasi 1200 punti e rimanendo appena sotto al massimo storico e al centro del canale rialzista. Volumi però in calo, per cui vedremo nella prossima settimana se tornerà verso il bordo superiore o verso quello inferiore. Supporto dinamico a 48040 punti, resistenza il massimo storico a 49633 mentre il bordo superiore del canale rialzista sarà a 50210 punti.
Dopo l’apertura di settimana in gap down il Nasdaq ( + 0.29% e saldo 2026 a + 1.41%) cede ancora qualcosa fino al minimo a 24954 punti per poi invertire la rotta e salire fino a 25709 punti per poi chiudere a 25605 punti, anche qui con volumi in calo e sotto alla media. Prossima settimana molte trimestrali di peso tra le quali segnaliamo Apple, Meta, Microsoft ma anche Chevron ed Exxon per quanto riguarda il settore OIL molto di “moda” . Un pronto ritorno in area 25800 punti potrebbe dare lo slancio per un nuovo massimo storico oltre i 26182 punti
Piccolo gap down in apertura per S&P500 ( – 0.35% e saldo 2026 a + 1.02%) che poi scende fino ai 6789 punti prima di invertire e salire fino a 6934 punti chiudendo poi a 6915 punti. Anche qui volumi in calo ma l’impostazione resta quella di un test a quota 7mila punti, poi si vedrà se seguirà un brusco allungo o una brusca discesa. Il recupero dai minimi di aprile è stato ripido mentre ultimamente la curva pare appiattirsi, per cui massima cautela. Supporto a 6789 e resistenza il record della scorsa ottava a 6986 punti



Candela negativa per l’indice spagnolo ( – 0.94% e saldo 2026 a + 1.37%)
Però alla fine si conferma nella mezzeria superiore del canale rialzista con una lower shadow importante ed il ritorno sopra il supporto dinamico. Rimane intatta la impostazione rialzista e probabilmente nella prossima settimana vedremo un retest del bordo superiore del canale a 17897 punti.

Settimana difficile per il listino francese
Il primo ministro Lecornu che mette la fiducia per la manovra finanziaria che prevede anche un taglio di oltre un miliardo dal budget 2026 del piano France 2030. Cosi Parigi ( – 1.40% e saldo 2025 a – 0.08%) scende in territorio negativo per l’anno in corso a fare compagnia al nostro listino. Dopo il record della scorsa ottava con chiusura sotto al supporto, questa settimana ha aperto sotto al successivo supporto degli 8170 che è subito diventato il primo livello di resistenza. La discesa è proseguita fino ai 7996 punti e qui il livello degli 8mila punti si è fatto sentire. Il miglioramento del sentiment globale poi ha fatto il resto e Parigi si è riportata oltre la rialzista ed il livello statico degli 8076 punti per chiudere a 8143 punti con volumi in leggero aumento ma non tali da far pensare ad un selloff. Per la prossima settimana il supporto sarà l’area tra 8068 e 8076 punti mentre la prima resistenza gli 8170 punti.

Nonostante la debolezza generale si conferma forte il listino inglese ( – 0.89% e saldo 2026 a + 2.14%)
dopo aver aperto sopra al supporto dinamico sui massimi di settimana a 10235 punti, scende fino ai 10050 per poi chiudere a 10143 punti, pochi per tornare sopra il bordo superiore del canale rialzista ma tali da riportarsi molto vicino. Per la prossima ottava la resistenza dinamica sara a 10238 punti che se superati riporterà il FTSE100 in prossimità dei massimi storici. Discese fino ai 10mila punti non cambieranno l’impostazione positiva.

Nel video riservato agli abbonati ” un bocciato, un promosso” dello scorso 6 gennaio , avevamo analizzato il titolo tedesco ADIDAS, dopo il downgrade di Bank of america, ed il titolo americano UNDER ARMOUR dopo il forte acquisto di Fairfax.
Su ADIDAS avevamo detto che dopo l’apertura in gap down il titolo era sceso al test del supporto dei 157 euro per poi iniziare un parziale recupero. Avevamo anche aggiunto che nel caso della perdita di tale supporto sarebbe stato altamente probabile un ritorno in area 150 che erano i minimi toccati a novembre.
Oggi verifichiamo che il supporto dei 157 aveva tenuto nelle due successive sedute e che poi il titolo tedesco era tornato a sfiorare i 170 euro con una spike, ma da quel momento è ripartita la debolezza che nelle sedute seguenti l’ha riportato in area 160. quindi primo gap down lo scorso 19 gennaio con chiusura a 151.5 e dopo qualche seduta di assestamento ieri nuovo gap down e chiusura a 143.75 dopo un minimo a 142.55. Siamo su livelli che non si vedevano dal marzo 23 e se la debolezza dovesse proseguire il supporto successivo lo troviamo sui 136.9
Per quanto riguarda l’americana UNDER ARMOUR , nel video del 6 gennaio avevamo scritto che dopo la rottura con la stella NBA Curry, il titolo aveva avuto difficoltà ma che stava cercando un recupero. Approfittando quindi della debolezza del titolo Fairfax Financial Holdings ha reso noto di aver acquistato 36 milioni di azioni che assieme alla precedente partecipazione l’ha portata a detenere oltre 42 milioni di azioni, arrivando al 22% del capitale. La notizia era positiva ed infatti dal 6 gennaio dopo l’apertura in gap up il titolo è stato volatile per qualche seduta per poi partire al rialzo e alla chiusura di venerdi era a 6.21 dopo che la seduta precedente l’aveva vista arrivare a 6.39 chiudendo il gap down dell’8 agosto.


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