Settimana positiva per i listini con ben tre nuovi massimi storici come andremo a vedere nel corso del video ed alcune notizie di rilievo. Innanzi tutto la dichiarazione di Miran che , alla luce degli ultimi dati macro del lavoro usciti, ha dichiarato che la FED potrebbe non essere costretta a tagliare i tassi in modo consistente come lui stesso pensava fino ad un paio di mesi fa. Decisamente particolare questa dichiarazione da parte dell’esponente del presidente all’interno del board della FED, presidente Trump che anche questa settimana non si è tirato indietro nell’addossare a Powell la colpa del dato del PIL cresciuto sotto le aspettative appunto a causa dei mancati tagli dei tassi. 

Ha suscitato clamore anche la notizia relativa alla possibile decisione della Lagarde, attuale presidente della BCE, di lasciare anzitempo il suo mandato. La notizia è stata poi smentita dalla stessa Lagarde ma non sono mancate le frecciatine legate al fatto che il suo mandato alla banca centrale europea scade poco dopo le elezioni presidenziali francesi e che pertanto l’uscita anticipata dall’istituto di Francoforte le lascerebbe lo spazio per candidarsi alla più alta carica del suo paese. In chiusura di settimana è arrivato l’atteso verdetto della Corte Suprema USA che ha bocciato una parte dei dazi voluti da Trump con il Liberation Day dello scorso 2 aprile, ma che non si è pronunciata su un eventuale rimborso degli stessi. l’ampio margine di tempo che la Corte Suprema si è presa prima di decidere ha permesso anche all’amministrazione Trump di trovare gli aggiustamenti legali per non vanificare quanto finora ottenuto e cosi nella stessa giornata il presidente americano ha dichiarato che imporrà un ulteriore dazio del 10% a tutti i paesi che hanno relazioni commerciali con gli USA !

FTSE-MIB ( + 2.29% e saldo 2026 a + 3.40%)

Buon recupero in settimana del sottoindice delle banche e cosi il FTSE-MIB ( + 2.29% e saldo 2026 a + 3.40%) che di titoli bancari è pieno registra una ottima performance. Vero che non ritesta i massimi delle ultime due settimane che erano stati in area 47mila punti, ma in ogni caso la chiusura a 46472 punti è stata la migliore da anni. L’impostazione resta positiva ed è probabile che si possano ritestare i 47mila già nella prossima ottava, ovviamente sempre che intervengano fattori esterni ai Mercati. Area 45mila pare confermarsi ottimo livello di supporto.

DAX ( + 1.38% e saldo 2026 a + 3.15%)

Il rallentamento delle aspettative in Germania con il dato ZEW uscito sotto alle attese è il segnale di una crescente incertezza da parte degli investitori, sebbene le condizioni correnti mostrino segnali di miglioramento. L’incertezza geopolitica e le politiche economiche potrebbero continuare a pesare sul sentiment a breve termine. Il DAX ( + 1.38% e saldo 2026 a + 3.15%) paga questa incertezza ed è l’unico listino europeo a crescere in settimana meno del 2%. In ogni caso dal punto di vista grafico la situazione resta positiva e costruttiva, con una bella candela che dopo l’apertura è scesa al test del supporto e quindi ha reagito per salire a chiudere il gap down di gennaio, chiudendo a 25260 punti dopo il massimo a 25331 punti. Supporto dei 24828 punti confermato e possibilità di salire a segnare un nuovo massimo storico già nella prossima ottava, chissà se non ci fossero le incertezze dove volerebbe !!

Eurostoxx50 ( + 2.44% e saldo 2026 a + 5.87%)

Eccoci al primo dei massimi storici di settimana, lo registra l’indice delle blue chips europee, lo stoxx50 ( + 2.44% e saldo 2026 a + 5.87%) che apre la settimana poco sotto i 6mila punti, scende a ritestare il minimo della scorsa settimana e poi inverte e vola al rialzo con un record a 6140 punti ed una chiusura a 6131 punti. Poco da dire se non i volumi in leggera contrazione seppur rimasti sopra alla media, probabilmente dovuto alla chiusura lunedì di WS e relativa assenza degli investitori americani.

Wall Street

Settimana corta a WS per il President day di lunedì e volumi decisamente bassi, i timori legati alle spese AI si fanno ancora sentire e nell’aria ancora un senso di incertezza. Eppure graficamente le cose si stanno rimettendo al bello anche se servirà una conferma con una settimana piena ed il ritorno dei volumi almeno in media. 

Il Dow Jones ( + 0.25% e saldo 2026 a + 3.25%) resta il miglior listino d’oltreoceano anche se in settimana è stato l’unico a rimanere piatto o poco più mentre tutti gli altri hanno superato il punto percentuale di guadagno. Di positivo il fatto che dopo l’apertura in linea alla chiusura si è scesi al test positivo del minimo della scorsa settimana e poi si è saliti fino a 49687 punti, sfiorando quindi il retest dei 50mila e poi chiusura a 49625 punti.

Meglio il Nasdaq ( + 1.13% e saldo 2026 a – 0.94%) che è il migliore di settimana ma resta l’unico in rosso per l’anno in corso. Apertura inferiore alla chiusura precedente e discesa sotto i minimi delle ultime due settimane, poi però ha recuperato ed ha chiuso a 25012 punti, dopo un massimo a 25077, riportandosi sopra i 25mila e aprendo ad un ritorno verso i 26mila. Anche nella prossima settimana ci saranno moltissime trimestrali ma quella di Nvidia spicca tra tutte, considerando quanto il settore AI sia al centro dell’attenzione.

Anche S&P500 ( + 1.07% e saldo 2026 a + 0.94%) ha aperto sotto la chiusura precedente ed è scesa sotto al minimo delle ultime due settimane, poi però si è ben ripreso ed ha chiuso a 6909 dopo un massimo a 6915 punti. Molto probabile un retest dei 7mila punti e nel caso di trimestrali positive anche un nuovo massimo storico.

CAC40 ( + 2.45% e saldo 2026 a + 4.49%)

Dopo la lunga upper shadow della scorsa settimana avevamo qualche timore per il CAC40 ( + 2.45% e saldo 2026 a + 4.49%) ma l’apertura sopra alla chiusura precedente aveva da subito fatto capire che non era ancora arrivato il momento di mettere i remi in barca. Bella long candle che si allunga fino al nuovo massimo storico dei 8529 punti per poi chiudere l’ottava a 8515 punti, allontanandosi dal supporto dei 8267 e avvicinandosi alla resistenza dinamica che per la prossima settimana transiterà a 8634 punti. Chissà quanto abbia influito la news, vera o presunta, che la Lagarde volesse lasciare con un anno di anticipo la sua carica di presidente della BCE per pensare alla corsa all’Eliseo .

FTSE100 ( + 2.30% e saldo 2026 a + 7.61%)

Siamo cosi arrivati al terzo massimo storico di questa settimana con il FTSE100 ( + 2.30% e saldo 2026 a + 7.61%) che apre in corrispondenza della chiusura precedente e prosegue nel rialzo fino a toccare i 10745 punti per poi concedere qualcosa e chiudere a 10686 punti. Ben poco da dire e al momento possiamo solo dire che il supporto dinamico per la prossima settimana sarà a 10387 punti

IBEX35 ( + 2.90% e saldo 2026 a + 5.07%)

Settimana scorsa era stato il listino peggiore e in questa torna ad essere il listino migliore l’ IBEX35 ( + 2.90% e saldo 2026 a + 5.07%) che si riporta nuovamente al test della resistenza dinamica con una candela aperta sui minimi e chiusa sui massimi, o quasi…. chiusura a 18186 dopo un massimo a 18228. Sembra altamente probabile pe la prossima settimana che il record storico a 18271 potrà essere ritoccato. Primo supporto la rialzista intermedia che transiterà a 17914 punti 

Ultim’ora, esce ora la notizia che il presidente americano Trump  aumenterà i dazi a livello globale al 15% ( non al 10% quindi) «in base all’esame della decisione assurda e antiamericana sui dazi, adottata ieri dalla Corte Suprema»

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