Provocazioni o fake news ?
Settimana piena di avvenimenti importanti quella che si è appena conclusa e che riporta il focus sul fatto che a volte troppa informazione è uguale a nessuna informazione ! Al giorno d’oggi poi con l’AI che genera fake news che sembrano più reali delle news stesse è diventato veramente difficile poter fare delle valutazioni obiettive venendo a mancare la certezza delle fonti. Il grosso rischio è che quanto di buono fatto per anni da bravi e corretti giornalisti venga ora distrutto da una serie di fatti che ne impediscono il lavoro, quando invece poi sono anche una parte di loro a fornire notizie non propriamente corrette e a volte palesemente viziate da interessi di parte. Cosi viene sbandierata ai 4 venti la violazione di aerei russi nei cieli dell’Estonia e la Russia risponde che i suoi mig erano nella strettissima striscia neutrale tra Finlandia ed Estonia per andare nella enclave di Kaliningrad, tra Lituania e Polonia. Abbiamo la possibilità di sapere quale sia la vera verità ? Vi è davvero stato uno sconfinamento di 12 minuti dei jet russi ? Le torri di controllo finlandesi ed estoni dovrebbero avere le prove di tale sconfinamento, ma al momento nulla di ciò è stato mostrato. La Russia sta cercando di provocare gli europei e la NATO per costringerli ad un “errore” e far scattare pertanto un conflitto su scala globale o è tutta una messa in scena? La stessa Polonia che aveva accusato droni russi sconfinati nel proprio territorio pare abbia orchestrato con l’Ucraina un finto attacco per motivi propagandistici. Stessa cosa per l’attacco elettronico al GPS dell’aereo della von der Leyen, avvenimento smentito da tutti gli esperti di navigazione aerea ed anche dalle autorità di Sofia. Ma anche dall’altra parte dell’oceano le cose non vanno meglio, il presidente Trump ha dichiarato che «Quando il 97% delle storie su una persona sono negative, non c’è più libertà di parola», ma tramite ciò ha fatto sospendere dei programmi televisivi e ai giornalisti accreditati al pentagono ha detto che non potranno più riportare informazioni, anche quelle non classificate, la cui divulgazione non sia stata approvata dal governo degli USA. In pratica un bavaglio ai giornalisti che non possono più esercitare il proprio lavoro ma devono diventare dei passacarte. In buona sostanza quanto avvenuto alla giornalista italiana prima invitata e poi espulsa dalla global sumud flotilla in quanto ritenuta pericolosa e non allineata.
Si è tenuta la attesa telefonata tra Trump e Xi e dei contenuti si è saputo poco o nulla, Trump ha detto che la telefonata è stata molto produttiva e si è parlato di Ucraina, Fentanyl e Tik Tok, ma da parte cinese nessuna conferma a riguardo. Peraltro il presidente americano avrebbe bloccato la vendita a Taiwan di oltre 400 milioni di munizioni e droni proprio per cercare di ottenere “benevolenza” da parte cinese sull’affare tiktok. La sua attenzione nei riguardi del social cinese , se accostata alle risposte date ad un giornalista australiano che aveva chiesto senza mezzi termini “Le sembra appropriato che un presidente in carica sia impegnato in così tante attività commerciali?”, porta a ritenere che in qualche modo sia personalmente interessato a quel business!
La FED ha tagliato i tassi di 25 BP, come ampiamente atteso dal Mercato, con il solo “incaricato” di Trump a votare per un taglio maggiore. Powell mantiene la barra del timone e si dice disponibile ad altri due tagli nel corso dell’anno se i dati confermeranno la necessità di farlo, sapendo benissimo che i dati usciti vengono poi sistematicamente corretti e rivisti e che quindi tutto va guardato sul lungo periodo.
Venerdi sera a Mercati chiusi è arrivato l’aggiornamento del rating italiano da parte di Fitch che ha alzato da BBB a BBB+ con Outlook stabile. ” Abbiamo riportato l’Italia sulla giusta strada” ha dichiarato il ministro Giorgetti e a seguire le parole del commissario UE all’economia Dombrovskis ” bene le ambizioni dell’Italia sul deficit” e la promessa che se sarà sotto al 3% allora verrà valutata l’uscita dalla procedura di disavanzo. Una settimana dopo il downgrade della Francia la nostra economia incassa un altro punto a favore e vedremo nella prossima settimana come i Mercati valuteranno l’insieme di queste cose.
La settimana non è stata delle migliori per il nostro listino ( – 0.59% e saldo 2025 a + 23.77%) che pur confermandosi il migliore da inizio anno è stato il peggiore in questa ottava.
L’apertura in gap up, l’allungo oltre i 43mila punti e poi la discesa sotto i 42mila punti per poi recuperare leggermente in chiusura di ottava. In pratica è avvenuto quanto avevamo scritto la volta scorsa, con un coast to coast tra i valori segnalati ! Confermiamo il primo livello di supporto a 41460 ed anche l’importanza di superare i 42600 per tornare in area 43mila punti. Se non sarà sell on news dopo l’upgrade di Fitch ci potrebbe essere , visto anche il downgrade della Francia, una rotazione verso il nostro paese di investimenti precedentemente in territorio transalpino e ciò potrebbe portare ad una accelerazione verso i 45mila punti.

Le parole del cancelliere Merz hanno scosso l’opinione pubblica in Germania.
Merz ha chiesto ai cittadini di prepararsi a riforme di vasta portata nei prossimi mesi, mentre il governo si sta preparando ad affrontare la montagna di sfide che la più grande economia europea deve affrontare. Il DAX ( – 0.24% e saldo 2025 a + 18.74%) ha reagito scendendo sui minimi a 23284 prima di recuperare e riportarsi in chiusura quasi sulla rialzista, con volumi decisamente elevati. Il supporto statico sui 23mila punti è rimasto a discreta distanza ma certo la violazione del supporto dinamico, benché quasi del tutto rientrata, non è un bel segnale. In ogni caso l’indice tedesco ha performato meglio di noi in settimana, vedremo nella prossima se le parole di Fitch ci porteranno giovamento. Primo livello da recuperare per il DAX è 23735 della rialzista e a seguire i 24mila punti. Se ci riuscisse potremmo dire che la tempesta è passata e si tornerà a guardare verso i massimi storici, altrimenti se dovessero perdere i 23mila punti per il DAX la discesa potrebbe essere profonda.

Per una volta l’indice delle blue chips europee sovraperforma gli indici nazionali
Lo stoxx50 ( + 1.25% e saldo 2025 a + 11.49%) si riporta in prossimità del test della forte resistenza a 5522 con un massimo a 5494 ed una chiusura a 5458. Come detto la scorsa settimana da lunedì nel paniere vi sarà un cambio di tre titoli, pertanto è probabile che ci sarà qualche movimento di assestamento. La rialzista di supporto passerà a 5287 punti

Di questi ultimi minuti la notizia Reuters secondo la quale gli USA interromperanno parzialmente l’assistenza militare alle nazioni baltiche e agli stati NATO confinanti con la Russia. La coincidenza di questa decisione con la notizia dei jet russi che avrebbero sorvolato i cieli estoni, volando a bassa quota su una piattaforma della Petrolbaltic,è decisamente un chiaro segnale che Trump vuole lasciare gli europei a decidere del loro destino e che pur deluso dal comportamento del presidente russo Putin se ne tiene a distanza e non vuole essere coinvolto. Chissà se la provocazione russa sia servita proprio a questo, ossia a far decidere agli USA di lasciare alla Russia campo libero in Europa, poi magari domani leggeremo smentite a riguardo o Trump etichetterà la notizia come fake news e non una provocazione alla UE. Secondo Fox news l’amministrazione Trump starebbe valutando l’innalzamento dell’età pensionabile per salvare la previdenza sociale dall’insolvenza. In tutto questo Wall Street tira dritta e registra altri tre massimi storici ! Bella candela per il Dow jones ( + 1.05% e saldo 2025 a + 8.86%) che tocca un massimo a 46396 punti per poi chiudere l’ottava a 46315 punti con volumi in aumento e sopra alla media. La resistenza dinamica è sempre più vicina e per la prossima settimana l’ostacolo transiterà a 46975 punti. Primissimo livello di supporto ora i 45750 punti e a seguire i 45mila. Ancora meglio il Nasdaq ( + 2.21% e saldo 2025 a + 17.20%) che apre in gap up, lo chiude e riparte per andare a registrare un nuovo massimo storico a 24641 punti ed una chiusura di ottava a 24626 punti, anche in questo caso con forti volumi. Pare un treno in corsa e che nulla lo possa fermare, vedremo se e quanto andrà avanti con questo ritmo. confermiamo i supporti a 23700 e poi a 23mila punti. Stessa musica per S&P500 ( + 1.21% e saldo 2025 a + 13.31%) che sale fino a 6671 punti per poi chiudere a 6664, anche qui con forti volumi e decisamente oltre alla media.




