Analisi dei principali mercati al 19 aprile 2019

Si è chiusa la settimana corta prepasquale con un nuovo rialzo, anche se da più parti si fà notare che il mercato non è del tutto partecipe.

I volumi infatti, come stiamo dicendo da tempo, non sono presenti segno che molti investitori sono rimasti fuori dopo la correzione dell’autunno 2018 e non hanno creduto a questa salita valutandola come un semplice rimbalzo e a questo punto non ritengono congruo il rischio/rendimento per poter entrare. Aspettano a bordo campo l’opportunità di entrare, ma se tale opportunità non si dovesse presentare ? cosa faranno? Gli indici USA si sono riportati in prossimità dei massimi storici pertanto questo è un momento molto delicato,sia tecnico che psicologico, si è al bivio tra un possibile top di periodo o del breakout decisivo su nuovi record. Nella ipotesi di breakout coloro che sono rimasti fuori potrebbero decidersi ad entrare per non rischiare di rimanere fuori anche da questo nuovo allungo…

In settimana abbiamo letto di pesanti accuse mosse dal presidente USA Trump alla FED, in un tweet ha scritto che se la FED non avesse rialzato i tassi oggi Wall Street sarebbe migliaia di punti più in alto e chiede alla stessa FED, minandone l’indipendenza, non solo di sterilizzare qualsiasi idea di rialzo di tassi ma addirittura di rivalutare un QE. Se poi tutto ciò gli sia servito per distogliere l’attenzione dalle fasi finali del russiagate o dal caso Assange lo scopriremo prossimamente. Le trimestrali USA sono proseguite con alterne vicende ed anche questo è uno dei motivi per i quali in molti sono ancora dubbiosi se entrare o meno su questo mercato. Se le trimestrali proseguiranno ad indicare che le aziende fanno utili e ne prevedono di maggiori allora è facile prevedere che i massimi storici in essere saranno superati, se invece dalle trimestrali verranno fuori in prevalenza segnali di difficoltà allora con molta probabilità vedremo sugli indici USA dei massimi allineati con relative ampie possibilità di nuove discese. Rimane però in mano a Trump sempre l’asso di briscola, ossia l’accordo con la Cina sui dazi. Se volesse a tutti i costi che Wall Street prosegua nella sua corsa potrebbe decidere di essere un poco più flessibile e concedere qualcosa ai cinesi e di raggiungere ad ogni costo un accordo che a quel punto potrebbe essere il propellente per una nuova gamba rialzista e che a quel punto potrebbe vedere l’ingresso convinto di tutti coloro che al momento sono rimasti a guardare.

Piazza Affari ( + 0.45% e + 19.82% nel 2019) è stata tra le piazze positive quella che ha guadagnato di meno e ha disegnato una candela verde ma ha chiuso non in prossimità dei massimi.

Questa ottava volumi sotto la media ma la settimana ha avuto una seduta in meno ( e cosi sarà la prossima, i mercati europei apriranno solo martedi), mentre nelle precedenti settimane è sempre stata allineata ai volumi medi. Il livello dei 22mila si è fatto sentire anche se in realtà l’ostacolo maggiore è stato trovato in area 22050 punti. Importante però il fatto che abbia testato con successo il supporto in area 21800 e che sia ritornato in prossimità dei 22mila. Il primo livello di resistenza da guardare la prossima settimana diventa quindi area 22050 e a seguire area 22200 punti. Da considerare però che martedi mattina verranno staccati alcuni dividendi di titoli del FTSE-MIB ( tra i quali segnaliamo FCA, UCG, Ferrari, CNHI) e pertanto area 21800 sarà da subito messa sotto pressione.

Analisi Tecnica FTSE-Mib Settimanale al 20 aprile 2019

Analisi Tecnica FTSE-Mib Settimanale al 20 aprile 2019

Il DAX (+ 1.85% e saldo 2019 a + 15.75%) è stato il miglior listino della settimana anche se i dati della economia tedesca dicono che le cose non sono ancora a posto.

Candela graficamente molto bella, con apertura sui minimi e chiusura in prossimità dei massimi, avendo chiuso il gap down dell’ottobre scorso e portandosi sopra i 12200 punti e puntando direttamente verso i 12500 che saranno un ostacolo di rilievo. Detto dei volumi in calo e sotto la media non resta che attendere la prossima ottava per verificare se il segnale di forza inviato questa settimana proseguirà o se invece servirà una paura di riflessione.

Analisi Tecnica DAX Settimanale al 20 aprile 2019

Analisi Tecnica DAX Settimanale al 20 aprile 2019

Della situazione americana abbiamo detto nella introduzione pertanto passiamo direttamente a vedere la situazione grafica, ricordando che però Wall Street sarà regolarmente aperta lunedi.

Il Dow Jones ( + 0.55% e saldo 2019 a + 13.86) disegna una candela compatta ma è molto vicino ai massimi storici. Abbiamo tracciato una linea tratteggiata per evidenziare il livello di chiusura massimo e che è il timore di molti, ossia un livello che se si dimostrasse invalicabile segnerebbe la partenza di un nuovo periodo di vendite. Sarà quindi molto importante sia l’aspetto psicologico che i dati oggettivi che saranno presentati dalle società, cosi come anticipato all’inizio dell’articolo. Se tracciamo la stessa riga tratteggiata sul Nasdaq ( + 0.80% e saldo 2019 a + 21.48%) ecco che siamo in pratica già a livello di resistenza massimi storici e poco sotto la resistenza dinamica della rialzista. Una chiusura della prossima candela sopra i 7800 punti significherebbe dare un bel segnale di forza e portarsi oltre gli ostacoli, diversamente inizierebbe anche qui una fase di debolezza che vedrebbe in prima battuta la chiusura del gap in area 7420. Si notano i volumi in continuo calo. Unico listino a chiudere in negativo questa settimana è stato lo S&P500 ( – 0.08% e saldo 2019 a + 15.88%) che ha disegnato una candela doji di indecisione. Dato che è questo il listino di riferimento per il mondo intero ed è questo il listino che in questa ottava ha sofferto per la ampia e pesante debolezza dei titoli del settore healthcare, dobbiamo guardare con molta attenzione a come si svilupperà il movimento la prossima settimana. Comparandolo con quello del Nasdaq visto prima notiamo che nel corso di questo 2019 lo S&P500 ha avuto qualche candela rossa in più, pertanto quella di questa ottava potrebbe essere solo un piccolo incidente di percorso , però proprio perchè ci troviamo sui livelli di massimo storico è opportuno vigilare con attenzione. Basta guardare con quale velocità si è mosso da ottobre in poi per scendere per capire che non si deve scherzare. Dovesse portarsi al di sopra della linea tratteggiata sarebbe un bel segnale di forza, se iniziasse una fase laterale su questi livelli potrebbe essere ancora un segnale positivo visto per scaricare qualche eccesso, ma se invece si iniziasse a scendere allora sarebbe opportuno iniziare a prendere qualche profitto e osservare con molta attenzio l’importante supporto in area 2800 punti.

Analisi Tecnica Dow Jones Settimanale al 20 aprile 2019

Analisi Tecnica Dow Jones Settimanale al 20 aprile 2019

Analisi Tecnica Nasdaq Settimanale al 20 aprile 2019

Analisi Tecnica Nasdaq Settimanale al 20 aprile 2019

Analisi Tecnica S&P500 Settimanale al 20 aprile 2019

Analisi Tecnica S&P500 Settimanale al 20 aprile 2019

Cogliamo l’occasione per augurare a tutti i nostri lettori una Buona e Serena Pasqua !

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