Nonsense
Sefcovic, commissario europeo per il commercio è stato a Washington in settimana per incontrare la parte americana dopo la lettera dei dazi al 30% e le parole di apertura del presidente americano per un possibile accordo entro la deadline del primo agosto. Ma già durante il volo che riportava Sefcovic in europa il Mercato aveva preso una china che ci aveva portato a scrivere nella nostra chat riservata agli abbonati che probabilmente le notizie che portava non fossero positive. Cosi lo stesso Trump ha poi dichiarato che se anche si fosse trovato un accordo con l’Europa, i dazi sarebbero in ogni caso al 15/20% e che per le auto sono confermati al 25%, come a dire ” cari amici europei, vi voglio bene e troviamo un accordo ma in ogni caso mi dovete dare un mucchio di soldi !” Quindi accordo o non accordo pagherete !
Ma allora perché aprire ad un possibile accordo ??
Pare del tutto evidente che vorrà passare alla storia come il presidente che in una sola legislatura è riuscito ad azzerare il debito pubblico americano facendoselo pagare dal resto del mondo ! E che voglia fare cassa ad ogni costo lo dimostrano anche il nuovo attacco contro i paesi del BRICS, oltre ai singoli dazi che ha stabilito per ciascuno dei paese aderenti ha aggiunto un ulteriore dazio del 10% quale “loro attacco al dollaro, al dominio del dollaro, allo standard del dollaro”. Altri 10 miliardi di dollari li vorrebbe dal Wall Street Journal, reo a suo dire di aver pubblicato notizie fake mentre la controparte dice di avere le prove negli introvabili ( almeno finora) file di Epstein. Certo che se WSJ non avesse nulla in mano sarebbe stato a dir poco imprudente nel pubblicare l’articolo. Ne sentiremo parlare ancora, ricordate che lo stesso Elon Musk nel suo sfogo contro Trump nominò quei files, che a questo punto dovrebbero esistere e contenere qualche scottante segreto, sempre che non siano stati già eliminati da qualcuno.
Il continuo attacco della Casa Bianca contro la FED nella persona del suo governatore pare iniziare a dare qualche segno, in settimana hanno parlato ben 5 esponenti: per Hammack della FED di Cleveland serve una inflazione più bassa per sostenere l’ipotesi di un taglio dei tassi. Logan e Collins ritengono corretto lasciare fermi i tassi al fine di raffreddare ulteriormente l’inflazione, Williams della FED di New York ha ribadito appropriato l’approccio restrittivo della politica monetaria in quanto si vedrà solo nei prossimi mesi l’impatto maggiore dei dazi, mentre per Waller la banca centrale americana dovrebbe tagliare i tassi di almeno 25 bp già nella prossima riunione di fine luglio, ma Waller è anche l’esponente del board della FED che si è dichiarato pronto a prendere il posto di Powell se Trump glielo chiedesse , quindi ogni sua dichiarazione andrebbe pesata sotto questo punto di vista.
Tra le varie notizie legate al mercato italiano segnaliamo il nuovo utile record delle banche italiane nel 2024 ad oltre 46 miliardi di euro, che portano il totale a 112 negli ultimi 3 anni. Oltre a certificare la solidità degli istituti di credito però questa notizia solleva qualche dubbio sul fatto che magari si potrebbero ridurre alcuni costi, ad esempio dato che si vuole arrivare al pagamento digitale per tutti ridurre quel costo ai cittadini. L’altra notizia è quella che Exor starebbe trattando con Tata per la cessione della propria quota in IVECO ( azionista di maggioranza con oltre il 27%), notizia alla quale i sindacati hanno risposto che la proprietà non può vendere.
Nel complesso la settimana è stata positiva per Milano ( + 0.58% e saldo 2025 a + 17.92%)
ha aperto sui minimi e chiuso quasi sui massimi, confermandosi sopra il supporto dei 40mila e tutto sommato tenendo botta alle minacce dei dazi. Vedremo se entro il primo agosto si riuscirà a trovare un accordo sostenibile o se invece si andrà allo scontro piuttosto che ad un prolungamento della tregua al fine di trovare il bandolo della matassa. Se area 40mila dovesse cedere si guarderà ai 38600 punti mentre il superamento dei 40400 potrebbe rilanciare Milano verso area 40700 punti. Volumi in ulteriore calo.

Candela similare per il DAX ( + 0.14% e saldo 2025 a + 22.00%)
che apre meglio ma disegna una upper shadow che a Milano non abbiamo avuto e la motivazione è probabilmente da ricercarsi nella conferma americana dei dazi al 25% sulle auto e ben sappiamo come tale settore pesi sul principale paniere tedesco. Graficamente hanno tenuto i 24mila punti in ogni caso la rialzista supportiva la prossima ottava transiterà sui 23495 punti. Se il DAX dovesse riuscire a riportarsi oltre il massimo di questa ottava ( 24494) diventa altamente probabile un allungo per un nuovo massimo storico oltre i 24630 punti.

In rosso lo stoxx50 ( – 0.45% e saldo 2025 a + 9.46%) a confermare la difficoltà delle blue chips
lascia una doji di indecisione inside alla precedente lasciando sostanzialmente invariato quanto già detto la scorsa ottava , area di supporto a 5280 e resistenza sui 5430. Volumi in calo sia per la stagionalità che probabilmente anche per l’attesa di qualche schiarita sul fronte dazi.

La nuova legge sulle criptovalute (Genius act) appena firmata da Trump ha scatenato altre polemiche negli States ed ha creato nuove contrapposizioni all’interno degli schieramenti politici.
Infatti a parte le polemiche relative al fatto che questa legge favorisce i personali interessi del presidente e di molti esponenti della sua famiglia ( detentori della WLF società di cripto e finanza decentralizzata), la legge è passata con il voto di almeno 100 democratici ma non tutti i repubblicani l’hanno votata ! La deputata Marjorie Taylor Greene, repubblicana della Georgia, ha votato contro il GENIUS Act, scrivendo sui social media: “Questo disegno di legge regolamenta le stablecoin e prevede la creazione di una valuta digitale centralizzata (CBD) segreta. La Federal Reserve sta pianificando una CBDC da anni e questo aprirà le porte a una società senza contanti e a una valuta digitale che può essere usata contro di voi da un governo autoritario che controlla la vostra capacità di acquistare e vendere. Vi fidate davvero che il vostro governo non vi faccia mai una cosa del genere? Io no.”
A Wall Street due nuovi massimi storici accompagnati da volumi in aumento sembrano dire che va tutto bene, poi guardiamo il Dow jones ( – 0.06% e saldo 2025 a + 4.23%) e qualche dubbio ci assale. Apertura e chiusura in prossimità della chiusura precedente, ma lunga lower Shadow scesa fino ai 43758, con volumi in linea alla scorsa ottava e sotto alla media. Vero che le lower Shadow indicano ingresso dei compratori ad un certo livello, ma in questo caso verifichiamo che i volumi sono rimasti in linea mentre gli altri panieri di Wall Street li hanno avuti in incremento. Alziamo le antenne e stiamo attenti e cauti. Intanto vediamo come si comporterà nella prossima ottava, se riuscirà a tornare sui massimi delle ultime due candele in area 45mila o se invece prevarrà la debolezza. Soprattutto se dovesse perdere nuovamente area 44mila. Diversa la musica per il Nasdaq ( + 1.25% e saldo 2025 a + 9.77% ) che è stato il miglior listino di settimana e che si conferma il migliore a Wall Street. Dopo la candela di assestamento della scorsa ottava è ripartito al rialzo con un nuovo massimo storico a 23153 punti e la migliore chiusura di sempre a 23065, con volumi in aumento e senza aver toccato i minimi della scorsa settimana. Tutti segnali positivi e prossima settimana proseguono le trimestrali tra le quali Alphabet, Tesla, Intel. Primissimo supporto i 22580 e a seguire area 22200 punti. Grafico simile per S&P500 ( + 0.59% e saldo 2025 a + 7.06%) che segna il nuovo massimo storico a 6315 punti e chiudendo poi a 6296, anche qui con volumi in aumento. Primissimo supporto area 6200 punti e a seguire area 6130 punti, ex resistenza del primo trimestre. Qualche analista si è spinto a vedere per S&P500 un target sui 7mila punti per fine anno, vedremo se avrà ragione e balzerà agli onori delle cronache per averlo predetto cosi alto cosi in anticipo o se invece sarà solamente uno dei tanti che buttano numeri, tanto anche un orologio rotto segna l’ora giusta due volte al giorno !




