Tra l’aumentare della pressione USA sulla Groenlandia e le attese per la pronuncia della Corte Suprema in relazione alla legalità dei dazi imposti da Trump la notizia della settimana riguarda la trimestrale oltre le attese di TSMC, che è il più grande produttore indipendente di semiconduttori al mondo, con sede principale a Taiwan. Al titolo di Taiwan dedicheremo uno speciale nei prossimi giorni, ma quel che è fondamentale capire è che ora parlare di ” bolla AI” non ha più senso. Nel proseguo di questo video faremo una analisi della Mid Cap italiana TECHNOPROBE che ha nel colosso taiwanese il proprio miglior cliente. 

Apertura debole di settimana per il FTSE-MIB ( + 0.17% e saldo 2026 a + 1.90%) che poi scende a chiudere il gap up della scorsa settimana.

Dopo il minimo a 45378 punti inverte la rotta e sale fino a 45926 punti per poi chiudere a 45799 punti lasciando sul grafico una candela che rispetto a quella della scorsa ottava lascia meno indecisione e maggiori prospettive di riportarsi verso il bordo superiore del canale rialzista che sarà a 46837 punti nella prossima settimana. Confermiamo il primo livello di supporto in area 44800 punti.

Technoprobe SpA è un’azienda con sede in Italia, impegnata principalmente nella produzione di segnali elettrici e strumenti di misura e collaudo. L’azienda produce semiconduttori e offre soluzioni di microelettronica, sviluppando soluzioni di collaudo per chip e schede di prova per diversi marchi tecnologici. È un polo tecnologico per la ricerca e l’innovazione nel settore dei semiconduttori. L’azienda opera a livello globale. Quotata dal 2022 era sempre rimasta nel range tra i 6 e gli 8 euro, con un paio di spunti sui 10 euro nel 2024. Dal minimo storico a 4.77 nello scorso aprile a seguito del “terremoto” dazi il titolo ha triplicato il proprio valore segnando venerdì scorso il nuovo massimo storico a 15.62 chiudendo poi a 15.55 con volumi sopra alla media. Lo strappo al rialzo con due gap ancora aperti parte lo scorso novembre, con un primo picco sui 14, poi ritraccia sui 12 dove nuovamente riparte in gap up in una salita quasi verticale fino alla chiusura di venerdì. Primo livello di supporto area 14 euro.

Quale sarà il futuro ? Se la trimestrale di TSMC ha ridato slancio e fiducia al settore per Technoprobe riteniamo che il futuro sarà radioso.

La Germania esce dalla recessione, nel 2025 Pil +0,2% L’economia torna a crescere dopo due anni

“Dopo due anni di recessione, l’economia è  tornata a crescere leggermente, soprattutto grazie al fatto che nel 2025 le famiglie hanno ripreso a consumare. La crescita è dovuta principalmente all’aumento della spesa per consumi delle famiglie e dello Stato. Le esportazioni, invece, sono diminuite”, ha affermato Brand, presidente dell’ufficio tedesco di statistica. Il DAX ( + 0.14% e saldo 2026 a + 3.29%) ha festeggiato con un nuovo massimo storico a 25507 punti anche se in chiusura di ottava la candela che resta sul grafico è decisamente bruttina. La chiusura a 25297 punti lascia infatti intendere che ci sono oltre 200 punti di upper shadow e vedremo come questa peserà nell’umore degli investitori la prossima settimana. In ogni caso fino ad un retest positivo della ex resistenza ed ora supporto a 24828 punti non cambia l’impostazione positiva. 

Come detto la scorsa settimana prosegue il rialzo per l’indice delle blue chips europee ( + 0.53% e saldo 2026 a + 4.11%)

al momento è il migliore, unico ad aver già superato il + 4% da inizio anno. Candela positiva, buoni volumi e ottime possibilità per una continuazione del movimento al rialzo. Resta sempre quel piccolo gap ancora aperto a 5862 punti

Il tema della settimana a WS è l’inchiesta avviata dal procuratore distrettuale di Columbia contro Jerome Powell

per verificare se Powell abbia mentito al Congresso riguardo alla reale portata del progetto di ristrutturazione della sede. Le indagini prevedono dunque una verifica delle dichiarazioni del numero uno della Fed e l’esame dei registri delle spese. l’indagine è stata approvata a novembre da Jeanine Pirro, storica alleata del presidente Trump e da lui nominata a capo dell’ufficio lo scorso anno. Il caso è destinato a inasprire ulteriormente i contrasti tra il vertice della Casa Bianca e Powell, che il presidente Trump ha ripetutamente attaccato per essersi opposto alle richieste di ridurre significativamente i tassi di interesse.

Powell replica definendo l’evento “Un’intimidazione” aggiungendo “Ci attacca perché decidiamo in base ai dati economici”

“La minaccia di accuse penali deriva dal fatto che la Federal Reserve fissa i tassi di interesse sulla base dell’interesse pubblico, anziché seguire le preferenze del presidente”, dice Powell. “Questa azione senza precedenti va vista nel contesto delle costanti intimidazioni da parte dell’amministrazione”. Il presidente della Fed ha poi sottolineato che il nodo centrale è l’indipendenza dell’istituzione: la capacità di stabilire la politica monetaria in base ai dati economici invece che sotto dettatura politica. 

Unanime il supporto a Powell dagli ex presidenti della FED e dalle banche centrali degli altri stati oltre che di molti economisti, ma anche il segretario al Tesoro Bessent non è in accordo con Trump.  Egli infatti ha detto al presidente che l’inchiesta rischia di “creare il caos” e danneggiare i mercati. Ma le preoccupazioni di Bessent non sono solo di tipo finanziario. Il mandato di Powell scade a maggio ma il segretario sperava che se Trump avesse nominato un sostituto prima lui se ne sarebbe andato. Con l’indagine, ritiene Bessent, “Powell è irremovibile. Questo ha davvero complicato le cose”. Ricordiamo che Powell decade dal suo mandato di presidente a Maggio ma che rimane nel board della FED fino al 2028, se non decide di lasciare volontariamente.

Settimana negativa per gli indici di WS ma ciò nonostante sono stati registrati due nuovi massimi storici ! 

Il Dow Jones (+ 0.29% e saldo 2026 a + 2.70%) resta il migliore da inizio anno ed è stato il meno peggio di settimana, ritoccando di una decina di punti il massimo storico portandolo a 49633 punti per poi chiudere a 49359 dopo un affondo a 48851 punti. La lunga lower shadow abbinata ai forti volumi porta a ritenere che sulla debolezza siano tornati i compratori e pertanto nella prossima settimana, che sarà corta in quanto lunedì 19 WS sarà chiusa per il MLKing day, potremmo avere un avvicinamento a quota 50mila punti mentre in area 50150 ci sarà l’incrocio del bordo superiore del canale rialzista di breve con la rialzista di lungo. Primo supporto il bordo inferiore del canale rialzista di breve.

Di contro il Nasdaq ( – 0.92% e saldo 2026 a + 1.11%) è stato il peggiore a WS in settimana ed è anche indietro nella performance annuale. La candela sul grafico è decisamente interlocutoria, con le due ombre equivalenti che lasciano pertanto la possibilità per movimenti da ambo i lati. Si conferma la difficoltà a superare i 25800 punti. Vedremo se con le trimestrali della prossima settimana ( Netflix, Intel solo x citarne due) il listino tecnologico prenderà direzione rispetto al laterale delle ultime settimane.

Nuovo massimo storico anche per S&P500 a 6986 punti ( – 0.37% e saldo 2026 a + 1.38%) che alla fine disegna una doji con volumi in incremento e la percezione che per toccare i 7mila punti sia solo una questione di tempo. La domanda però è : e poi ? Chissà se dal forum di Davos , dal 19 al 23 gennaio, usciranno notizie che possano togliere qualche incertezza e ridare pertanto slancio ai listini.

Continua la marcia dell’IBEX35 ( + 0.35% e saldo 2026 a + 2.33%)

Sale a 8 la striscia di candele verdi consecutive, con un nuovo massimo storico a 17833 punti e la chiusura a 17710 punti esattamente sul bordo superiore del canale rialzista. Pare che possa proseguire ed anche portarsi al di sopra del canale ma sappiamo bene che tenere questo ritmo a lungo è difficile, pertanto potrebbe allungarsi fino a 18mila e poi “prendere la scossa”.

Il peggior listino di settimana è il CAC40 (-1.23% e saldo 2026 a +1.34%)

Però a sua volta non disdegna di registrare un nuovo massimo storico a 8396 punti prima di invertire la rotta e chiudere a 8258 punti  appena sotto al supporto degli 8267 punti, che ora tornano ad essere resistenza. Se la debolezza dovesse persistere il primo supporto sarebbe in area 8170 e poi a circa 100 punti sotto. Il pronto recupero sopra alla resistenza permetterebbe invece al listino francese di riportarsi subito in area 8350

Breakout dal bordo superiore del canale rialzista e nuovo massimo storico a 10257 punti per l’indice di Londra ( + 1.09% e saldo 2026 a + 3.06%)

Non ha alcun tentennamento e chiude a 10235 punti con ottimi volumi. Per la prossima settimana il supporto sarà a 10201 punti, ma anche un leggero rientro all’interno del canale rialzista non andrebbe a modificare il quadro grafico nel suo complesso. Confermiamo il primo supporto a 9950 punti ed anche la valenza psicologica del numero “tondo” dei 10mila punti.

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