Buy the rumour, sell the news !
Nella attesa, che potrebbe essere lunga, di sapere cosa deciderà la corte suprema americana in relazione ai dazi imposti dal presidente Trump, che peraltro continua a dichiararne l’importanza per l’intera economia americana, cercando quindi in qualche modo di influenza la decisione finale, ecco che la risoluzione dello shutdown con la conseguente riapertura delle attività federali ha avuto sui Mercati il “solito” effetto di cui sopra. Il Mercato teme che con la pubblicazione dei dati ufficiali su lavoro e disoccupazione, possano emergere scostamenti rispetto ai dati ufficiosi circolati e che pertanto possano portare a rivedere e rivalutare alcune situazioni. La pubblicazione dei dati sarà fondamentale alla FED per decidere cosa fare nella prossima riunione anche se non sono mancati interventi di alcuni membri del board che predicano calma. In particolare la Hammack ha affermato che il costo del denaro andrebbe mantenuto fermo per continuare a ridurre l’inflazione. Vero che il mercato del lavoro preoccupa, ha detto, ma i prezzi elevati e persistenti danneggiano in particolare le famiglie a basso e medio reddito. A tale riguardo è interessante notare come Trump abbia firmato un ordine esecutivo che consente ad una serie di prodotti alimentari di essere esentati dai dazi, in particolare quei beni che non possono essere prodotti in quantità sufficienti a livello nazionale. La crescente pressione sull’aumento dei prezzi e la scarsa performance dei repubblicani nelle elezioni della scorsa settimana ha di fatto acceso un campanello d’allarme nella testa del presidente americano. Probabilmente non una coincidenza anche la richiesta di risarcimento alla BBC per una cifra tra 1 e 5 miliardi di $ a seguito della manipolazione di un documentario sui fatti di Capitol Hill, l’amministrazione inizia a cercare coperture ad una eventuale sentenza negativa ai dazi ? In ogni caso anche la Svizzera è riuscita a trovare un accordo con gli USA riportando l’imposizione dal 39% al 15% con sollievo dei produttori elvetici che potranno tornare a vendere orologi di lusso e alimentari di pregio in USA.
Apple sta intensificando i suoi sforzi di pianificazione della successione in vista delle dimissioni di Tim Cook da amministratore delegato del gigante tecnologico già il prossimo anno, riporta il Financial Times. John Ternus, vicepresidente senior dell’ingegneria hardware di Apple, è ampiamente considerato il successore più probabile
Seconda settimana consecutiva con Milano miglior listino ( + 2.51% e saldo 2025 a + 29.69%)
dopo aver superato quota 45mila punti nella seduta di mercoledì’ ha poi seguito la debolezza di Wall Street, lasciando sul grafico una ampia upper shadow di oltre mille punti chiudendo l’ottava a 43994 punti. In ogni caso la miglior chiusura da gennaio 2001 con il breakout confermato dei 43600 punti che da agosto ne avevano fermato la salita. Resta ora da capire quanto peserà quella upper shadow sugli umori degli investitori e già da come ci si muoverà nella prossima settimana si potranno avere delle risposte. Un eventuale discesa e retest dall’alto di area 43500 / 43600 per poi ripartire al rialzo sarebbe un ottimo segnale, diverso un ritorno all’interno del trading range 43500 / 41500

Mentre arriva qualche notizia positiva per l’economia tedesca la news è che è stato approvato in una sola notte il bilancio 2026
…con numeri veramente importanti e che si possono sintetizzare in nuovi debiti senza precedenti che serviranno per la difesa e le infrastrutture e che assommano ad oltre 180 miliardi di euro. Il cancelliere Merz è tra i piu attivi sostenitori della difesa di Kiev contro Mosca. Di contro il DAX ( + 1.30% e saldo 2025 a + 19.93%) dopo un inizio di ottava che lo aveva riportato sopra la resistenza dinamica e a ritestare i 24400 punti ha poi chiuso a 23876 appena sotto la rialzista annullando quanto di buono fatto le sedute precedenti. anche qui ampia upper shadow ma da segnalare che il minimo è rimasto sopra il minimo precedente e la chiusura è stata in prossimità della resistenza. Per la prossima settimana tale livello sarà a 23975 punti, pertanto solo un ritorno sopra quota 24mila punti sancirà la positività per il DAX.

Nel complesso bene l’indice delle blue chips europee
Dopo una apertura positiva rispetto alla chiusura precedente era poi salito al nuovo record di 5818 punti prima della inversione che l’ha portato a chiudere a 5693, appena sotto i massimi della candela precedente e miglior chiusura di sempre. Un pronto ritorno oltre i 5700 punti potrebbe facilmente riportare il focus sul raggiungimento dei 6mila punti entro l’anno.

Fa notizia in USA Michael Burry…
Fa notizia in USA la notizia che Michael Burry, che recentemente aveva dichiarato di avere aperto posizioni short per oltre un miliardo di $ contro Palantir e Nvidia, sfidando le ire dei rispettivi CEO, abbia messo in liquidazione il suo hedge fund Scion dopo aver dichiarato che i colossi della AI spendono miliardi in infrastrutture che diventano obsolete rapidamente, spalmando i costi su più anni per mantenere margini “belli da vedere”. D’ora in poi non si saprà più cosa faccia Burry con i soldi dei suoi investitori. Certamente se dovesse scoppiare la bolla AI siamo certi che tornerà sotto i riflettori a dire ” ve lo avevo detto !”, in caso contrario resterà nel suo esilio.
Il Dow Jones registra un nuovo massimo storico a 48341 punti ma poi chiude a 47147 punti lasciando una upper shadow lunghissima sul grafico e a peggiorare il quadro generale la chiusura è sui livelli della chiusura precedente pertanto sotto alla resistenza dinamica. Resistenza dinamica che sarà a 47476 per la prossima ottava anche se al momento l’impostazione chiama per un proseguimento del ribasso verso il supporto dei 45500 punti. Poi magari usciranno trimestrali positive nella prossima ottava tali da riportare l’indice sui massimi !
Il Nasdaq ( – 0.20% e saldo 2025 a + 19.02%) è stato l’unico listino negativo per la settimana e l’unico ad avere un minimo inferiore a quello della scorsa ottava. Però a fine settimana i volumi si sono rivelati in linea alla media, pertanto nessun vero e proprio selloff ma solo prese di beneficio e soprattutto l’unico listino dove la upper shadow non è stata cosi pronunciata come sugli altri. In sintesi l’idea è quella di un assestamento sui massimi ed il fatto di aver tenuto nuovamente sopra i 24500 punti ed aver chiuso sopra i 25mila punti potrebbe confermare che al momento si stiano solo vedendo normali prese di beneficio. Molto poi dipenderà dai numeri che giovedì prossimo rilascerà Nvidia, se il Mercato si convincerà che la bolla AI stia scoppiando o se invece si convincerà del contrario.
Candela inside per S&P500 ( + 0.07% e saldo 2025 a + 14.49%) che conferma quanto detto per il listino tecnologico, ossia volumi in calo quindi nessun selloff e candela di assestamento sui massimi. Solo perdendo i 6500 si potrà iniziare ad avere un quadro grafico in peggioramento mentre il superamento dei massimi della scorsa ottava a 6882 potrebbe ridare lo slancio per ritoccare il massimo storico dei 6920 e per puntare a quota 7mila punti.




