Seconda settimana del conflitto in medio oriente e seconda settimana negativa per i Mercati che però dopo aperture mediamente in gap down hanno parzialmente recuperato e nel caso di Milano addirittura è riuscita a chiudere la settimana in leggero verde. Non sappiamo cosa accadrà nel fine settimana , oramai abbiamo capito che è proprio nei fine settimana a Mercati chiusi che avvengono le operazioni militari di maggiore importanza e che a Mercati aperti si cerca di evitare di fare troppo clamore. Ed è anche chiaro che di tutto il conflitto quel che interessa ai Mercati è solo il costo dell’energia, ossia il petrolio. A tale riguardo una notizia positiva è che a breve l’oleodotto Petroline in Arabia Saudita , che collega Ras Tanura nel golfo Persico ( quindi oltre il pericoloso stretto di Hormuz) con i terminal di Yanbu e Al muajiz nel mar Rosso, sarà portato dalla capacita di trasportare circa un milione di barili al giorno a ben sette ed infatti ci sono già petroliere in attesa nel Mar rosso. Ovviamente ciò non è sufficiente a risolvere il problema che il collo di bottiglia di Hormuz sta creando ma certamente salire da uno a sette milioni di barili di disponibilità giornaliera dovrebbe aiutare a mantenere il costo dell’oro nero al di sotto dei prezzi attuali.

FTSE-MIB ( + 0.37% e saldo 2026 a – 1.40%)

Dopo l’apertura in forte gap down di lunedì a 42883 punti, il nostro FTSE-MIB ( + 0.37% e saldo 2026 a – 1.40%) sale fino a 45406 punti per poi cedere nuovamente e tornare in chiusura di settimana sotto al bordo inferiore del canale rialzista e chiudendo a 44316 punti. Per la prossima settimana il livello da superare per rientrare all’interno del canale rialzista saranno i 44704 punti , livello che se non interverranno nuovi fattori esogeni nel fine settimana si potrebbe agevolmente superare considerando anche che venerdì a Mercati chiusi è arrivato il giudizio di Fitch sull’Italia che ha confermato il rating BBB+ con Outlook stabile. Riteniamo pertanto assolutamente possibile un ritorno sopra i 45mila punti e se le parole del presidente USA sono vere, ossia che il conflitto è oramai prossimo alla fine, allora Milano potrebbe anche rivedere area 46500 punti. Primo supporto i minimi di settimana a 42880 punti

DAX ( – 0.60% e saldo 2026 a – 4.26%)

Apertura in gap down anche per il DAX ( – 0.60% e saldo 2026 a – 4.26%) che ha aperto in area 23mila punti, scendendo poi sul supporto dei 22900 punti per poi  salire fino a 24061 prima di cedere nuovamente e chiudere a 23447. Rispetto a Milano sul listino tedesco deve aver pesato il dato del – 11% degli ordini in fabbrica contro un atteso – 4.7%, in ogni caso la tenuta del supporto dovrebbe consentire anche qui un ulteriore recupero verso i 24mila punti. Il vero ostacolo sarà tornare sopra la rialzista che transiterà a 24485 punti e poi subito dopo la resistenza statica a 24828 punti.

EuroStoxx50 ( – 0.05% e saldo 2026 a – 1.29%)

Molto tecnico lo Stoxx50 ( – 0.05% e saldo 2026 a – 1.29%) che dopo una apertura sui minimi della scorsa ottava è sceso sotto alla rialzista ma fermandosi al test del supporto statico per poi recuperare tutto e salire fino a 5862 punti. Poi però la debolezza generale l’ha portato a chiudere la settimana a 5717 punti appena sotto alla resistenza dei 5732 punti ma sopra alla rialzista. Si trova pertanto tra due livelli molto importanti, il supporto dinamico che sarà a 5619 e la resistenza appunto a 5732 punti. Ci ripetiamo ma se non dovesse accadere nulla di particolare nel fine settimana le maggiori probabilità sono per un ritorno tra i 5800 ed i 6mila punti.

Wall Street

Wall Street paga oltre il punto percentuale anche in questa ottava e cosa anche peggiore l’impostazione dei listini è decisamente peggiore rispetto a quelli europei. Il presidente dice che la questione in medio oriente è praticamente risolta mentre dal pentagono ci sono voci che le munizioni iniziano a scarseggiare e proseguire in questo modo sarebbe deleterio. L’apertura al petrolio russo ha creato un fronte trasversale avverso creando ulteriori attriti con l’europa. La prossima settimana a Wall Street sarà molto importante in quanto se non si dovesse vedere una reazione positiva allora diventerebbe altamente probabile un ulteriore avvitamento verso il basso con pessime conseguenze.

Il Dow Jones ( – 1.98% e saldo 2026 a – 3.13%) dopo aver perduto la scorsa ottava il forte supporto dato dall’incrocio delle due trendline ha proseguito al ribasso chiudendo a 46558 poco sopra i minimi di 46494 punti. Graficamente è evidente un effetto slavina che potrebbe trovare un freno in area 45500 punti, che se però venissero bucati lascerebbe spazio per una discesa verso i 43340 punti.

Decisamente migliore dal punto di vista grafico il Nasdaq ( – 1.06% e saldo 2026 a – 3.44%) che tiene sostanzialmente i minimi della scorsa ottava e resta sopra area 24mila punti. Sarà fondamentale non perdere i 23850 per non rischiare un tuffo verso area 23mila punti.

Anche l’S&P500 ( – 1.60% e saldo 2026 a – 1.29%) non è messo bene graficamente  dopo la chiusura a 6632 punti appena 9 punti sopra al minimo di settimana. Area 6500 pare un possibile primo livello supportivo ed in caso di rottura si potrebbe arrivare sui 6175 / 6200 punti

CAC40 ( – 1.02% e saldo 2026 a – 2.92%)

Unico listino non USA a perdere oltre il punto percentuale è stato quello di Parigi ( – 1.02% e saldo 2026 a – 2.92%) che ha disegnato una candela similare a quelle già viste sul DAX e sul nostro indice, solo che la chiusura è stata sotto al minimo della scorsa settimana e con volumi in calo ma sempre sopra alla media. Dopo la chiusura a 7912 servirà al CAC40 un immediato ritorno oltre gli 8mila punti e poi sopra alla resistenza degli 8076 punti per recuperare un minimo di positività, prima di affrontare le successive resistenze statiche a 8170 e 8267 e nel frattempo si troverà in mezzo anche la rialzista del bordo inferiore del canale rialzista a 8217.

FTSE100 ( – 0.22% e saldo 2026 a + 3.32%)

Unico listino ancora in verde per l’anno in corso è Londra ( – 0.22% e saldo 2026 a + 3.32%) che in questa ottava disegna una candela i cui  minimo e massimo toccano alla perfezione i bordi inferiore e superiore del canale rialzista dopo che la candela rossa della scorsa ottava aveva riportato i corsi all’interno dello stesso dopo essere stato in eccesso per oltre 4 settimane. Se riuscirà a confermarsi all’interno del canale rialzista, quindi restando sopra i 10098 punti , per Londra l’impostazione rimane assolutamente positiva.

IBEX35 ( – 0.08% e saldo 2026 a – 1.44%)

Per l’indice spagnolo ( – 0.08% e saldo 2026 a – 1.44%) candela in comune con gli altri listini europei, apertura in gap down poi chiuso e upper shadow, con chiusura al di sotto del bordo inferiore del canale rialzista a 17059 punti. Prima resistenza pertanto i 17468 punti che sancirebbero il rientro all’interno del canale rialzista per poi puntare successivamente ai 18233 che se superati permetterebbero all’Ibex di riportarsi nella parte superiore del canale che per molte settimane ne aveva sostenuto i corsi.

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