Nuova settimana difficile sui Mercati ed è sempre il discorso sulla AI a tenere banco, solo che adesso è cambiata la prospettiva. Non si parla più di bolla AI , ossia se gli ingenti investimenti miliardari in questo settore potranno mai avere un ritorno per essere giustificati. Siamo andati oltre , il Mercato sta prezzando fin dove si potrà spingere l’utilizzo della AI a danno del mondo del lavoro, per essere più precisi a danno degli intermediari e dei lavoratori.
Ma il Mercato ha reagito di pancia, è passato da un eccesso ad un altro, dall’idea che l’AI potesse essere un grosso bluff al pensiero che possa sostituirsi all’uomo !
Probabilmente la direzione è quella, sembra un percorso inarrestabile, ma di certo non avverrà dalla sera alla mattina o da una settimana all’altra.
Un esempio in piccolo lo potremmo fare guardando come si è evoluto il pagamento in autostrada in Italia, dalle prime prove di esazione automatica sulla firenze mare del 1965, all’introduzione della viacard negli anni 80 e del telepass negli anni 90
All’epoca pareva che i casellanti si sarebbero estini nel giro di un amen !
ancora oggi, nel 2026, seppur in numero decisamente ridotto ( parliamo di 800 unità), ma ci sono ancora caselli presidiati da uomini e si deve dire che da allora il pagamento elettronico è diventato di uso comune e alla portata di tutti. Alcuni ex casellanti sono stati riconvertiti come addetti alla manutenzione degli impianti elettrici e antincendio nelle gallerie, o impiegati nella viabilità, con giacche gialle catarifrangenti, a segnalare le deviazioni per lavori in corso o nel caso di incidenti stradali, in ogni caso non hanno perduto il lavoro.

Il discorso sarebbe da approfondire e non si può trattare in questo nostro breve editoriale ma la reazione dei Mercati al lancio di Hazel, piattaforma di intelligenza artificiale sviluppata dalla fintech californiana Altruist e integrata con funzioni avanzate di pianificazione fiscale è stata decisamente eccessiva. anche perchè poi non è solo Altruist ma ci sono anche anche altre app come ad esempio Tuio ( nel settore assicurazioni) che per certi versi dovrebbe impensierire di più !

Ovviamente è in corso una rivoluzione ed una profonda trasformazione dei sistemi che consideravamo “normali” fino a poche ore fa. Ma il mondo che sta arrivando non cancella posti di lavoro, nello specifico non cancella migliaia di consulenti finanziari, semplicemente cambieranno ruolo.
Dovranno aumentare la loro competenza e al limite verranno eliminati i consulenti inefficienti

Del resto quanti di noi oggi hanno le competenze per prendere decisioni in uno specifico campo ? Ci rivolgiamo agli esperti del settore, a volte ne usciamo soddisfatti altre volte usciamo con la sensazione che di fronte non avevamo una persona preparata e competente. Ecco quelle persone devono temere l’avvento di Hazel, Tuio e similari, per gli altri saranno solo strumenti per migliorare ulteriormente la propria professionalità

FTSE-MIB ( – 0.97% e saldo 2026 a + 1.08%)

Settimana negativa per il FTSE-MIB ( – 0.97% e saldo 2026 a + 1.08%) che paga molto più degli altri listini europei in virtù dei molti titoli legati al risparmio gestito nel paniere. Se andiamo a guardare nel dettaglio vediamo che il minimo della scorsa settimana è rimasto inviolato, che i volumi sono rimasti in linea a quelli della scorsa ottava, si abbiamo avuto una pronunciata upper shadow ma al momento possiamo ancora definire quanto accaduto come normali prese di beneficio in un trand nettamente impostato al rialzo. Se poi nella settimana prossima si perderanno i 45mila punti, si scenderà al test del bordo inferiore del canale rialzista sui 440.50 punti allora ci potrà iniziare ad interrogarci sul come si procederà senza però dimenticare che già a fine novembre scorso ci fu un test del bordo inferiore del canale che poi ha visto un deciso recupero.

DAX ( + 0.78% e saldo 2026 a + 1.73%)

Miglior listino europeo il DAX ( + 0.78% e saldo 2026 a + 1.73%) che sale a chiudere il gap rimasto aperto a metà gennaio senza però riuscire a confermarsi su tali livelli. Chiusura a 24914 punti, quindi sopra al supporto statico dei 24828 punti e pertanto impostazione positiva per quanto la upper shadow pesi un poco sul giudizio finale. Volumi che sono rimasti quelli della scorsa ottava pertanto tutto normale. Se nella prossima ottava si riuscirà a recuperare quota 25mila punti sarà positivo e si potrebbe assistere ad un nuovo record, se invece si perderanno i 24828 allora si guarderà alla tenuta del supporto dinamico a 24365 punti

Eurostoxx50 ( – 0.22% e saldo 2026 a + 3.35%)

Un nuovo record lo ha fatto lo stoxx50 ( – 0.22% e saldo 2026 a + 3.35%) a 6099 punti, poi però è sceso a chiudere a 5985 punti perdendo anche quota 6mila, anche se i volumi sono stati anche qui come la scorsa settimana. Un pronto ritorno sopra quota 6mila riporterà le blue chips europee su nuovi massimi, perdere i minimi della scorsa ottava a 5890 potrebbe riportare ad un test del supporto a 5732

La prossima settimana Wall Street inizierà gli scambi di martedi in quanto lunedi osserverà la festività per il President day.

Probabilmente una giornata in più di chiusura permetterà di far placare il nervosismo che ultimamente ha colpito la piazza americana ed anche di fare un ampio ragionamento sui dati usciti in settimana. I numeri confermano che per la FED a conduzione Powell non ci dovrebbero essere variazioni mentre il presidente Trump ha già detto che si attende tagli ed anche consistenti da parte del nuovo presidente incaricato Warsh, ed anche Miran ha dichiarato di essere favorevole a tagli mentre gli altri esponenti della FED in settimana hanno confermato l’attuale politica di attesa alla luce dei dati usciti.
Il Dow jones ( – 1.22% e saldo 2026 a + 2.99%) si conferma il miglior listino di settimana a wall street ed è anche l’unico in verde per l’anno in corso, con i titoli tech che stanno pagando il fermento del settore AI. Graficamente la situazione è meno grave di quanto si sia letto in giro e sui giornali, c’è stato un nuovo record a 50512 punti e poi si è rientrati all’interno del solido canale rialzista senza intaccare il minimo della scorsa ottava ed anzi presentando anche una discreta lower shadow, il tutto con volumi in contrazione, leggasi al momento nessun selloff. Primo supporto area 48500 e a seguire la rialzista sui 48291 punti. L’eventuale ritorno oltre i 50mila potrebbe portare al breakout dal canale.
No è stato il listino peggiore di settimana il Nasdaq ( – 1.36% e saldo 2026 a – 2.05%) che però è nettamente il peggiore di tutti da inizio anno. Per quanto non abbia violato il minimo della scorsa settimana l’impostazione grafica non è delle migliori anche se il recente esempio di novembre, con le tre candele rosse, abbia poi portato ad una interessante reazione. Se ci sarà nella prossima settimana allora si tornerà almeno sopra i 25mila punti, se invece dovesse cedere il minimo della scorsa ottava allora è probabile un ritorno verso area 23850. volumi in calo anche qui
Per quanto abbia fatto peggio del listino tech in questa settimana, S&P500 ( – 1.38% e saldo 2026 a + 0.14%) è sceso in rosso per l’anno per un frazionale e graficamente è ancora in laterale sui massimi storici. come avevamo detto i 7mila punti sono stati una scossa e si fatica a riprenderli ma non sono per il momento un livello irraggiungibile. Se riesce a no perdere i minimo della scorsa ottava è infatti molto probabile un ritorno sui 6900 punti

CAC40 ( + 0.45% e saldo 2026 a + 1.99%)

Nuovi record anche per il CAC40 ( + 0.45% e saldo 2026 a + 1.99%) che si allunga fino a 8437 punti per poi scendere e chiudere mestamente a 8311 punti con una candela brutta ed una lunghissima upper shadow. La chiusura sopra al supporto statico dei 8267 è certamente importante e speriamo possa tenerla altrimenti si guarderà a 8170 punti. Se riuscisse a recuperare prontamente il livello di apertura della scorsa ottava potrebbe invece tornare in area 8400 punti.

FTSE100 ( + 0.73% e saldo 2026 a + 5.19%)

Dopo il breakout della scorsa settimana il FTSE100 ( + 0.73% e saldo 2026 a + 5.19%) si conferma con la settimana tutta al di sopra del bordo superiore del canale rialzista con nuovo record a 10535 e volumi in aumento, unico listino ad averli . Supporto per la prossima settimana a 10350 punti

IBEX35 ( – 1.51% e saldo 2026 a + 2.11%)

In assoluto il peggior listino di settimana l’IBEX35 ( – 1.51% e saldo 2026 a + 2.11%) ma graficamente non sembra quella tragedia che i numeri vogliono lasciare intendere. Salito a ritestare il massimo toccato la scorsa settimana è poi sceso fino a 17581 punti chiudendo poi a 17672 punti sulla trendline all’interno del canale rialzista. Vedremo se nella prossima settimana ci saranno ulteriori prese di beneficio che lo porteranno a perdere tale supporto ed in direzione dei 17045 punti che è il livello del bordo inferiore del canale rialzista o se invece si riprenderà prontamente e tornerà a puntare il bordo superiore a 18216 e poi al nuovo record oltre i 18270 punti.

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