Una settimana buia per la pace

Nella settimana dell’anniversario, il 24°, dell’attentato alle torri gemelle, un evento che ha cambiato il corso della storia moderna, la razza umana anziché stringersi nel dolore e nella memoria per cercare di onorare il ricordo di tutte quelle vittime ha dato sfogo ai propri più bassi e violenti istinti per commettere altri misfatti per i quali non vi è alcuna possibile giustificazione. Nessuno più guarda o pensa al prossimo, ognuno pensa solo ed esclusivamente a se stesso ed al proprio personale tornaconto, se sei con me bene se non sei con me allora sei contro di me, non viene più presa in considerazione l’idea che da un confronto civile ci possa essere una crescita positiva per entrambi. Questo succede in medio oriente, questo succede negli USA soprattutto nei college e nelle università dove si dovrebbe insegnare ed imparare lo scambio delle idee, ed anche l’invio di droni russi sui cieli polacchi, benché a quanto pare fossero disarmati, serve solo a mantenere alta una tensione che sta provocando negli europei un timore di tempi che si sperava fossero lontani e la chiusura dei propri spazi aerei. Alta tensione che permette a Mosca di mantenere viva ed attiva la propria economia militare, l’unica , come abbiamo già detto nel nostro precedente editoriale, che gli permetta di sopravvivere economicamente. La diplomazia a Mosca non darebbe le risorse di cui ha bisogno per andare avanti e la cristallizzazione del pianeta in blocchi contrapposti a tutto giova tranne che alla pace. Anche la perdita del grande stilista italiano Giorgio Armani ha contribuito a rendere buia questa settimana, auguriamoci che da questa settimana si possa ripartire per un futuro migliore, con l’impegno personale di ciascuno di noi a rendere migliore questo pianeta dove poter vivere tutti in pace.

Miglior listino di settimana il nostro FTSE-MIB ( + 2.30% e saldo 2025 a + 24.51%) che recupera oltre mille punti rispetto alla chiusura della scorsa ottava.

Peccato però che non sia riuscito a portarsi sopra i massimi della scorsa settimana, lasciando quindi il dubbio se si sia trattato solo di un rimbalzo ( visti anche i volumi che sono rimasti sotto alla media per quanto in linea con quelli della settimana precedente) o se invece è l’inizio di un nuovo allungo, tanto per intenderci qualcosa di simile a quanto già visto alla fine dello scorso giugno. Già nella seduta di lunedì potremo saperne di più, basterà vedere se si avrà la forza di andare oltre i 42600 punti e puntare verso i 43mila punti. Primo supporto i 41460 punti, minimo della scorsa ottava

Peggior listino di settimana il DAX ( + 0.42% e saldo 2025 a + 19.03%) che come Milano presenta volumi in linea alla scorsa ottava e che restano sotto alla media.

Per il resto candela a range ridotto che dalla sua ha il fatto di essersi mantenuta sulla rialzista e pertanto lasciando intatte le possibilità per uno spunti rialzista. Primo obiettivo il ritorno sopra i 24mila punti, secondo restare sopra i 23705 della rialzista. Se riuscirà a restare sopra allora proseguirà la formazione del triangolo e allora nel volgere di poche settimane al massimo il DAX dovrà decidere se rompere al rialzo o al ribasso.

Il grafico delle blue chips europee assomiglia molto di più al nostro FTSE-MIB che al DAX e questo potrebbe essere un bene in quanto denota maggiore forza.

Il rovescio della medaglia è che dal prossimo 22 settembre dal paniere STOXX50 ( + 1.36% e saldo 2025 a + 10.10% ) usciranno la finlandese Nokia, la francese Pernod Ricard e Stellantis per lasciare il posto a due titoli tedeschi ( Dt.Bank e Siemens Energy ) ed un titolo belga ( Argenx). Ergo la componente tedesca peserà di più sull’indice. Primissimo supporto il minimo della scorsa ottava e poco sotto la rialzista, mentre la resistenza è sempre la solita.

Negli USA scossi e divisi su quanto accade nei College e nelle Università, il presidente Trump prosegue nel suo disegno economico

Prevede di risistemare i conti deficitari e pressa l’opinione pubblica affinché con la propria pressione mediatica favorisca il definitivo licenziamento della Cook dalla FED dove andrebbe a mettere un suo fedelissimo per forzare la banca centrale americana a tagliare drasticamente i tassi d’interesse e ridurre quindi l’indebitamento. Allo stesso modo esorta la popolazione che si debba vincere la causa alla corte suprema contro la possibilità che  si debbano rendere migliaia di miliardi di dollari “estorti” con i dazi che per i giudici sono stati emessi in maniera illegale. E si è detto disponibile anche a imporre pesanti sanzioni alla Russia a patto che anche tutti gli altri paesi della NATO facciano altrettanto e che non acquistino più petrolio russo, altrimenti tutto diventa una perdita del suo tempo ed un inutile dispendio di soldi ed energia degli USA. In ogni caso Wall Street sostiene ed è sostenuta dal presidente e registra nuovi massimi storici su tutti i listini ! Il Dow Jones ( + 0.95% e saldo 2025 a + 7.73%) supera per la prima volta i 46mila punti, toccando i 46137 punti per poi chiudere a 45834, in ogni caso la migliore chiusura di sempre. Volumi in rialzo e tornati in media e la resistenza dinamica che transiterà nella prossima ottava a 46912 punti inizia ad essere in vista ! Primo supporto il minimo della scorsa ottava in area 45mila punti. Miglior listino a Wall Street il Nasdaq ( + 1.85% e saldo 2025 a + 14.66%) che apre sopra alla precedente chiusura e si porta per la prima volta oltre i 24mila punti, nuovo massimo a 24137 punti e chiusura a 24092 punti. Primo supporto di rilievo area 23mila punti ma già i minimi di settimana in area 23700 potrebbero contenere le prime titubanze. Candela similare per S&P500 ( + 1.58% e saldo 2025 a + 11.95%) che sale a toccare i 6600 punti per poi chiudere a 6584 ed è stato l’unico listino ad avere volumi in netto rialzo e sopra alla media. I 6600 punti erano un target che era stato dato per fine anno e ci si è arrivati con un trimestre di anticipo e con la sensazione che la salita possa proseguire ancora. Ma una domanda ce la dobbiamo porre : Per quanto ancora si potranno tenere questi ritmi ? Dai minimi a 4835 di aprile post annuncio dazi, S&P500 è salito del 36.5%. In 5 mesi una media di oltre il 7%….. 

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