Analisi dei principali mercati al 10 Marzo 2019

Tanto tuonò che piovve!

Erano in tanti e da molte parti a dire e a scrivere che non si poteva continuare a salire ed alla fine è stata la scintilla della BCE a far scatenare le vendite su tutti i listini ! E dire che andando a guardare bene la BCE ha curato gli interessi europei con la introduzione dei nuovi TLTRO dal prossimo settembre ( non è un caso che gli indici europei abbiano perso meno di quelli USA) ma questa volta ha anche introdotto la clausola che le banche europee, con i soldi che riceveranno, non potranno acquistare titoli di stato ma dovranno immetterli nella economia reale. Per questo i titoli bancari del vecchio continente hanno sofferto nelle sedute post BCE. Vedremo come reagiranno i mercati la prossima settimana, dopo aver ben compreso la manovra, e notiamo che tranne Piazza Affari negli altri listini i volumi restano sotto la media ed in calo rispetto alla ottava precedente. Sullo sfondo resta sempre la delicata questione Brexit con la data del 29 marzo sempre più vicina.

Piazza Affari ( – 1.01% e saldo 2019 + 11.79%) con volumi oltre la media ed in aumento rispetto alla scorsa ottava è il listino che ha perduto meno in questa settimana e con ciò si riporta al primo posto di rendimento del 2019 tra i listini che seguiamo.

All’annuncio della nuova operazione monetaria della BCE l’indice è arrivato al test della soglia psicologica dei 21mila punti per poi invertire la rotta quando nella conferenza del Presidente Draghi è stato chiarito che questa volta le banche avrebbero dovuto usare tale denaro per aiutare l’economia reale e non permettendo agli istituti di credito di usare quel denaro per acquistare a loro volta titoli. Naturale la reazione che si è scatenata ma verifichiamo anche che il minimo della scorsa ottava non è stato violato e che tutto sommato il supporto in area 20500 ha tenuto. Vedremo nella prossima ottava se la reazione negativa proseguirà o se invece verranno valutati gli aspetti positivi. A ciò aggiungiamo che la riduzione delle previsioni di crescita della eurozona previste dalla BCE , motivo per il quale è stato introdotto il TLTRO e la conferma che fino al 2020 non ci saranno rialzi dei tassi, hanno colpito in misura maggiore il cambio eurodollaro e di cosenguenza i listini USA, dove i dati usciti non sono stati del tutto positivi. In pratica la BCE ha giocato d’anticipo su una FED che invece è al momento “legata” dal presidente Trump.
Graficamente confermiamo il supporto in area 20500 e subito sotto i livelli in area 20200 e poi 20mila punti circa. La Resistenza sui 21000 punti è stata testata ma il vero primo ostacolo è area 21200 circa.

Analisi Tecnica FTSE-Mib Settimanale al 09/03/2018

Analisi Tecnica FTSE-Mib Settimanale al 09/03/2018

L’analisi del DAX ( – 1.24% con saldo 2019 a + 8.51%) è sostanzialmente analoga a quella di Milano:

le differenze sono nei volumi sotto la media ed in diminuzione rispetto alla scorsa ottava e un minimo settimanale inferiore al minimo della scorsa ottava, per quanto il close è stato in ogni caso sopra il livello di supporto di area 11400 punti circa. Nel caso del DAX, che ha meno banche nel paniere rispetto a Piazza Affari ma più titoli industriali, il calo è stato dovuto alla riduzione della crescita prevista. Ma abbiamo già scritto da tempo che l’economia tedesca è in leggero affanno rispetto agli anni passati, pertanto nulla di nuovo sotto il sole. Se il supporto terrà anche nella prossima ottava è probabile si torni a ritestare i massimi della candela verde della scorsa ottava prima di tentare un allungo verso area 12mila punti. Se invece il supporto dovesse cedere saranno prima area 11mila e poi 10800 a dover contenere la discesa.

Analisi Tecnica DAX Settimanale al 09/03/2018

Analisi Tecnica DAX Settimanale al 09/03/2018

Prima settimana del 2019 nella quale tutti e tre gli indici di Wall Street registrano una chiusura negativa e si ferma a 9 la striscia di settimane positive consecutive sul Nasdaq.

La mossa a sorpresa della BCE e i dati macro usciti in settimana non propriamente positivi ( solo 20mila nuovi posti per i NFP) hanno fatto scattare prese di beneficio anche alla luce di altri rumors relativi al fatto che non è in preparazione un incontro Trump- XI per la questione dei dazi. Le parole della BCE relativamente a questo argomento hanno ovviamente riacceso i riflettori sulla questione e sulla quale grava in buona parte la tensione dei mercati. Dei tre indici il Dow Jones ( – 2.21% e saldo 2019 + 9.10%) è quello che ha perduto di più e che ha la minore crescita per l’anno in corso, ma è anche il migliore dei tre guardando il grafico. Vediamo infatti che ha chiuso la settimana in corrispondenza della rialzista di lungo e sopra il supporto statico, con volumi sotto la media e in calo rispetto alla scorsa settimana. La tenuta di questi due supporti potrebbe rilanciare il DJ verso i massimi storici, nel caso invece dovesse perdere area 25400 circa ci sarebbe un possibile test in area 24800 punti sulla ribassista di breve. Oops ribassista per il Nasdaq ( – 1.90% e saldo 2019 a + 10.83%) che però chiude sopra il livello dei 7mila punti e con una lower shadow. Se non dovesse perdere il minimo nella prossima ottava potrebbe recuperare , magari aiutato da un ritorno dei volumi che da ben 5 settimane rimangono sotto la media. Per lo S&P500 ( – 2.16% e saldo 2019 a + 9.42%) la resistenza in area 2800 punti si è fatta sentire e dopo la corsa di questo inizio anno era fisiologico attendersi una fermata. Vedremo se già dalla prossima ottava tornerà ad attaccare la resistenza o se invece necessiterà di un ulteriore consolidamento.

Analisi Tecnica S&P500 Settimanale al 09/03/2018

Analisi Tecnica S&P500 Settimanale al 09/03/2018

Analisi Tecnica Nasdaq Settimanale al 09/03/2018

Analisi Tecnica Nasdaq Settimanale al 09/03/2018

Analisi Tecnica Dow Jones Settimanale al 09/03/2018

Analisi Tecnica Dow Jones Settimanale al 09/03/2018

Buon Trading!

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