Rally di gennaio ?
La prima settimana dell’anno , che in realtà è stata solamente la seduta di venerdì 2 gennaio, si è chiusa in maniera decisamente positiva , con il solo Nasdaq a registrare un – 0.17% mentre l’eurostoxx50 e l’ibex hanno registrato un incremento superiore al punto percentuale, da qui l’idea che il vanamente atteso rally di Natale potesse essere partito con l’anno nuovo !
Vedremo poi lunedì se e quanto le vicende del sudamerica impatteranno sui mercati finanziari anche in considerazione delle probabili forti oscillazioni che ci saranno sul petrolio e di conseguenza sui prezzi del carburante e a cascata su tutto il resto.
Nel complesso è stata una settimana a cavallo tra il 2025 ed il 2026 che ha visto volumi decisamente ridotti causa le festività che hanno tenuto chiuso i Mercati per uno o più giorni e con calendari diversi.
Passiamo ora ad analizzare i soliti grafici ai quali seguirà una sorpresa, fateci sapere nei commenti e con un like se di vostro gradimento.
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Avevamo ipotizzato una fine d’anno col botto ed un pirotecnico inizio e cosi è stato!
Apertura di settimana in linea con la chiusura precedente, quindi discesa sotto i minimi della precedente ottava e poi ripartenza per bucare con decisione i 45mila punti ed allungare fino a 45404 punti per poi chiudere a 45374 punti. Si rimane all’interno del canale rialzista con concrete possibilità di tornare a testare il bordo superiore, livello che per la prossima ottava sarà l’ambizioso 46511. confermiamo il primo supporto in area 43500 e a seguire i 43072 della rialzista.

Positiva la candela del DAX
che rimane all’interno del triangolo tra resistenza del massimo storico e rialzista, triangolo che si fa sempre più stretto e che a breve costringerà l’indice tedesco a prendere una decisione. Su breakout del massimo storico , vista la lunga fase laterale, potrebbe anche arrivare velocemente in area 25mila punti,in caso di perdita della rialzista un primo supporto lo troverebbe in area 23mila punti.

Ottima la performance del listino delle blue chips europee
che inizia il 2026 con un nuovo massimo a 5862 punti andando poi a chiudere a 5850 punti. Primissimo livello di supporto ora possiamo considerare qualche punto sopra i 5700 anche se il solido 5522 rimane quello di maggiore affidabilità viste le volte che è stato testato. Una prosecuzione del rally porterebbe lo stoxx verso i 6mila punti, naturalmente però si dovrà vedere come riapriranno i Mercati dopo le ultime notizie.

Wall Street è rimasta chiusa solamente la giornata di capodanno
ciò nonostante i volumi sono rimasti decisamente bassi e in assenza di catalizzatori si sono trascinati stancamente . Nel complesso il Dow Jones ha disegnato una body inside anche se poi ha avuto una lower shadow che è scesa al test della rialzista prima di recuperare e ciò nel complesso è un fattore positivo, segnala che sul supporto i pochi compratori che c’erano hanno fatto spesa. Per la prossima settimana la rialzista sarà a 47915 punti mentre solo il superamento dei 48782 punti riporterà il focus sul massimo storico a 48886 punti dello scorso 12 dicembre.
Avevamo detto la scorsa settimana che il Nasdaq era l’unico listino che non vedevamo nella condizione di salire verso nuovi record ed infatti è stato il più debole ed anche la prima seduta del 2026 lo ha visto solitario in territorio negativo. Se vogliamo trovare una notazione positiva allora diciamo che ha chiuso il gap che era rimasto aperto la scorsa settimana, ma altro non c’è. Ha sostanzialmente confermato la tenuta dei 25100 punti con un minimo a 25086 punti e la chiusura a 25206 punti. Servirà un veloce recupero almeno dei 25500 punti per evitare di scendere sotto i 25100 del supporto e quindi verso area 24450 punti. anche se la prima seduta dell’anno è stata leggermente positiva, S&P500 disegna una candela rossa sul grafico settimanale anche se nettamente meno negativa di quella del listino tecnologico. La prima area di supporto è ancora discretamente lontana ( area 6550 / 6570 ) mentre un movimento al rialzo lo riporterebbe immediatamente in prossimità dei 7mila punti, traguardo che farebbe parlare di se.



Passiamo ora a dare una occhiata alle tre new entry partendo dal grafico dell’ IBEX35 di Madrid
che ha registrato un 2025 stellare e che anche nella prima seduta del nuovo anno non è stato da meno registrando la migliore performance con un + 1.06% che non lascia adito a dubbi.
Graficamente poco da dire, dopo il minimo di aprile a seguito dei dazi, minimo che era rimasto sopra ad una trendline rialzista, e dopo una lieve flessione tra giugno e luglio dopo che a fine maggio era tornato sopra i 14370 punti, l’indice spagnolo è entrato in un ripido canale rialzista e da alcune settimane è sempre al test del bordo superiore. Peraltro ha disegnato una striscia di 6 candele verdi consecutive, dovesse rifiatare un attimo potrebbe offrire un punto di ingresso !

Parigi potrebbe passare dall’essere il brutto anatroccolo al diventare un cigno
Di gran lunga il meno performante dei listini europei, specchio di una situazione interna difficile con tanto di legge di emergenza per l’esercizio provvisorio a seguito della mancata approvazione della legge di bilancio per il 2026. Da meta marzo dello scorso anno il paniere principale francese ha cozzato più e più volte sulla resistenza in area 8260 punti, passandola solo una volta arrivando a 8314 punti lo scorso 13 novembre. La migliore chiusura è stata a 8226 punti la penultima ottava di ottobre, a dimostrare che ad arrivare sulla resistenza siano sempre e solamente state delle upper shadow. Però anche qui il canale rialzista è ben evidente e già nella prossima settimana si potrebbe tornare al test di area 8260 e se davvero fosse rally di gennaio allora il possibile breakout potrebbe portare ad una forte accelerazione che vedrebbe area 8500 punti come primissimo obiettivo.

Anche se con l’uscita dall’area euro Londra ha perso parte degli uffici finanziari, trasferitisi in EU, la City rimane sempre una delle piazze finanziarie più importanti
ed ora con le nuove aperture verso il vecchio continente non ci stupiremmo di vedere ulteriori riavvicinamenti tra le parti. Benché in ambito europeo Londra abbia avuto solo Parigi alle spalle, la sua performance è stata migliore di quella dei listini di Wall Street nel 2025. Dopo aver sfiorato i 10mila punti con i 9930 punti di inizio novembre, Londra ha registrato il record a 10046 punti nella prima seduta del nuovo anno per poi tornare in chiusura a 9951 punti lasciando una evidente upper shadow. Non è stata una candela brutta come quella di metà novembre e a differenza di quella questa ha adesso un primo livello di supporto a 9760 punti che potrebbe sostenerla. Un pronto ritorno sopra i 10mila punti la rilancerebbe verso il bordo superiore del canale rialzista che per la prossima settimana sarà a 10126 punti


